La Comunità del Garda rimette in moto la macchina per arrivare a strappare il controllo dell’acqua all’ente del Po

Autorità di bacino, si ritenta con Prodi

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Di Luca Delpozzo
Giampaolo Chavan

Per il momen­to, l’autorità di baci­no del lago è solo un prog­et­to, ma la tra­ma del film è già scrit­ta ed è in mano alla regia del­la . Il pres­i­dente, Aventi­no Frau, sta già preparan­do i pri­mi incon­tri che dovreb­bero tagliare il nas­tro di parten­za e iniziare a delin­eare i con­torni del nuo­vo organismo.Primi fra tut­ti, occorre con­vin­cere le giunte delle tre Regioni che si affac­ciano sul Gar­da, (la Lom­bar­dia, il Vene­to ed il Trenti­no). «Entro l’estate», fan­no sapere dal­la sede di Gar­done Riv­iera, «orga­nizzer­e­mo gli incon­tri con i ver­ti­ci dei questi enti». E poi bisogn­erà andare a Roma e incon­trare gli espo­nen­ti del nuo­vo gov­er­no Pro­di. Si ten­terà come pri­ma mossa di con­vin­cere asses­sori ed espo­nen­ti dell’esecutivo sul­la neces­sità di svin­co­lare il lago dall’Agenzia del Po, fino ad oggi com­pe­tente nel­la ges­tione delle acque del Gar­da. Due frec­ce pronte ad essere lan­ci­ate insom­ma per cen­trare il bersaglio dell’ente nuo­vo di zec­ca in gra­do di man­tenere il ponte di coman­do sul Gar­da in riva al lago.La strate­gia è sta­ta mes­sa a pun­to in una riu­nione tenu­tasi pochi giorni fa nel­la sede di Gar­done Riv­iera. «D’altro can­to, il nos­tro lago può ben vantare un dirit­to di autono­mia rispet­to all’agenzia del Po:», insistono dal­la Comu­nità del Gar­da «con i suoi 300mila res­i­den­ti e i 20 mil­ioni di tur­isti ha tut­ti i numeri per chiedere un gov­er­no locale delle acque e non solo». Fino ad oggi, infat­ti, ci si è riv­olti sem­pre all’organismo in Lom­bar­dia per far pre­sente le neces­sità di chi vive sul lago e da quel­la sede, si sono sem­pre atte­si i provved­i­men­ti nec­es­sari, anche in caso di emer­gen­ze. Che in realtà, per il momen­to, non sem­bra­no nem­meno prospet­tar­si. «Il lago», fan­no sapere dal­la Comu­nità, «in questi giorni ha un’altezza di 99 cen­timetri sopra lo zero idro­met­ri­co e il liv­el­lo rimane quin­di nel­la media sta­gionale». Potrebbe accen­der­si l’allarme solo quan­do si super­a­no i 140 cen­timetri «che, però, rap­p­re­sen­ta un’ipotesi abbas­tan­za remo­ta soprat­tut­to in ques­ta sta­gione», affer­mano dal­la Comunità.Anche il Con­sorzio del Min­cio con­tin­ua a rispettare gli accor­di pre­si e prel­e­va l’acqua in base alle quan­tità sta­bilite con la Comu­nità. Occor­rerà atten­dere, però, almeno la fine dell’anno per sapere se il lago potrà essere gesti­to da chi sul Gar­da ci vive e ci lavo­ra tut­to l’anno.

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