A due settimane dall’annuncio della costruzione di una nuova A4 fra Peschiera e il Padovano, la Provincia scende in campo

Autostrada bis, il fronte del no

Di Luca Delpozzo
Stefano Caniato

Vis­to che fino­ra la Regione non ha provve­du­to, sarà la Provin­cia a con­vo­care i sin­daci dei comu­ni da Peschiera a San Boni­fa­cio per dis­cutere il per­cor­so del­la nuo­va autostra­da prog­et­ta­ta dal­la Soci­età tan­gen­ziali Venete, che si col­legherà al Padovano. I pri­mi cit­ta­di­ni, a 15 giorni dall’annuncio dato dal con­sigliere provin­ciale Vin­cen­zo D’Arienzo, non han­no anco­ra rice­vu­to comu­ni­cazioni. «La Provin­cia ha approva­to all’unanimità la mia pro­pos­ta di orga­niz­zare al più presto una con­feren­za dei servizi tra gli enti locali, e non coin­volti dal trac­cia­to, per­ché non sia soltan­to la Regione a sta­bilire quali infra­strut­ture deb­bano essere real­iz­zate nel Veronese», spie­ga D’Arienzo.La Regione, ave­va pun­tu­al­iz­za­to il con­sigliere, «inter­pellerà gli enti locali dopo l’assegnazione dei lavori e la con­ces­sione pluri­en­nale sull’uso del nuo­vo trat­to autostradale. Cioè dopo il 27 otto­bre». Stan­do alla boz­za del piano viario di cui D’Arienzo è a conoscen­za, al con­trario dei sin­daci, «la diret­trice est — ovest sarà scon­vol­ta dal­la nuo­va autostra­da: da Peschiera a Verona e da San Gio­van­ni a San Boni­fa­cio, seguen­do in quest’ultima parte il trac­cia­to dell’alta velocità.«La nuo­va autostra­da, dal lato di Peschiera, ingloberebbe la vari­ante di Cav­al­caselle e la stra­da che servirà il cantiere dei supertreni. Spo­stan­do­ci ver­so Verona, anche la tan­gen­ziale Sud sarebbe inclusa nel­la nuo­va autostra­da. Non com­pren­do per­ché la tan­gen­ziale Sud, che è pub­bli­ca per­ché di pro­pri­età dell’Anas, deb­ba diventare pri­va­ta una vol­ta affi­da­ta in ges­tione per­ché clas­si­fi­ca­ta come nuo­va autostrada».Restando nell’Est veronese, aggiunge D’Arienzo, «se la tan­gen­ziale Sud e anche la Por­cilana — appe­na allarga­ta dal­la Provin­cia e par­al­lela alla traf­fi­catis­si­ma ex statale 11 da San Mar­ti­no a San Boni­fa­cio — fos­sero trasfor­mate in autostra­da non sarà mai com­ple­ta­ta la vari­ante all’ex statale 11».Il con­sigliere provin­ciale con­cor­da sul­la neces­sità di dotare Verona e il Vene­to di nuove infra­strut­ture. «Ma ciò non sig­nifi­ca che questi prog­et­ti impo­nen­ti deb­bano essere attuati dovunque nel ter­ri­to­rio», osser­va. «Bisogn­erà val­utare, e questo spet­terà alla Provin­cia nel momen­to in cui riu­nirà i sin­daci e gli altri sogget­ti inter­es­sati dal­la nuo­va autostra­da, le opere di com­pen­sazione, viarie e ambi­en­tali, per com­in­cia­re, che con­tengano l’impatto del­la nuo­va infrastruttura».L’assessore provin­ciale ai trasporti Alber­to Martel­let­to — che è anche sin­da­co di Colog­no­la, uno dei comu­ni dell’Est veronese che non sarà tut­tavia attra­ver­sato dal­la grande via di comu­ni­cazione — ha meno dub­bi di D’Arienzo sull’utilità del­la nuo­va autostra­da, soprat­tut­to nell’Est veronese. «La via­bil­ità sul trat­to Bres­cia — Pado­va del­la A4 è così inten­so che l’autostrada sarà des­ti­na­ta ad essere a numero chiu­so», com­men­ta. «I veicoli, poi, di media per­cor­rono appe­na 20 chilometri sul­la A4. E’ oppor­tuno, per­ciò, che l’autostrada torni a essere una via per lunghi tragit­ti, il sis­tema di tan­gen­ziali da Peschiera a San Boni­fa­cio per i viag­gi più bre­vi. Pos­i­ti­va, per appro­fondire questi dati, è l’iniziativa vol­ta al coor­di­na­men­to nel ter­ri­to­rio pre­sa dal­la Provincia».