I rilevatori fotografici di velocità saranno installati per tutelare i residenti nella frazione di San Benedetto

Autovelox sulla statale. I Comuni: stop a tutti i Tir

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Ril­e­va­tori fotografi­ci di veloc­ità a San Benedet­to su via Indipen­den­za e, in vista del­la ormai prossi­ma sta­gione esti­va, anche il divi­eto di tran­si­to ai Tir, almeno per quel­li prove­ni­en­ti da Bres­cia, nel trat­to di stra­da costiera del bas­so lago, che inter­es­sa i Comu­ni di Peschiera, Sirmione e San Mar­ti­no del­la Battaglia nel­l’im­me­di­a­to entroterra.Sono le mis­ure adot­tate dagli ammin­is­tra­tori locali per tute­lare quan­to più pos­si­bile i ter­ri­tori anco­ra in atte­sa del­lo stral­cio, l’ultimo man­cante per quan­to riguar­da questo com­pren­so­rio, del­la vari­ante alla «regionale 11»: tre chilometri e mez­zo di asfal­to che col­legher­an­no la local­ità Roviz­za — Comune di Sirmione e con­fine del­la provin­cia di Bres­cia — con Peschiera e la sua vic­i­na frazione di San Benedetto.L’opera, denom­i­na­ta «com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale di Peschiera», è già approva­ta e in gran parte finanzi­a­ta e l’appalto dovrebbe essere fat­to entro aprile. Ma i prob­le­mi di un sovrac­cari­co di traf­fi­co rischi­ano di pre­sen­tar­si ben pri­ma del­la fine lavori del­l’in­fra­strut­tura: è su questo pic­co­lo pez­zo di Garde­sana, infat­ti, che potrebbe scari­car­si il peso di tut­ta la via­bil­ità, inclusa quel­la pesante, che da Bres­cia può arrivare a Castel­n­uo­vo del Gar­da (e da qui rac­cor­dar­si con la provin­ciale per Affi e dunque l’autostrada del Bren­nero) su ques­ta arte­ria extra autostradale. Che ha, però, almeno per ora un uni­co buco: la tan­gen­ziale di Peschiera, appunto.Di qui la deci­sione del sin­da­co e dei suoi col­leghi ammin­is­tra­tori di Sirmione e San Mar­ti­no del­la Battaglia di adottare ogni provved­i­men­to utile a ridurre i dis­a­gi a cari­co soprat­tut­to dei res­i­den­ti di San Benedet­to, ma più in gen­erale anche di tut­ta la zona del Bas­so lago già suf­fi­cien­te­mente con­ges­tion­a­ta di auto e camion.«Credo di non aver mai smes­so di insis­tere per­ché ven­ga real­iz­za­to anche questo trat­to di vari­ante», dice il sin­da­co. «Le mie pre­oc­cu­pazioni han­no trova­to ulte­ri­ori con­ferme pro­prio quan­do Bres­cia, soltan­to poche set­ti­mane fa, ha aper­to al traf­fi­co la parte, ulti­ma­ta, di loro com­pe­ten­za. Non ci vuole molto per immag­inare il ris­chio degli ingorghi e dell’invivibilità che si pro­fi­la per queste zone e per chi ci vive».Le mis­ure adot­tate sono sca­tu­rite anche dagli incon­tri con la popo­lazione di San Benedet­to. «I ril­e­va­tori fotografi­ci di veloc­ità sono una loro pre­cisa richi­es­ta: li sti­amo posizio­nan­do in questi giorni ed entr­eran­no in fun­zione a breve. Poi», aggiunge Chin­car­i­ni, «ci siamo mossi per ottenere, almeno per il peri­o­do esti­vo, il divi­eto di tran­si­to ai Tir sul­la stra­da costiera del bas­so lago. Insieme ai Comu­ni di Sirmione e San Mar­ti­no del­la Battaglia abbi­amo chiesto alla Prefet­tura di Verona vis­to che è da lì che parte il divi­eto esti­vo di tran­si­to ai Tir sul­la Garde­sana orientale».«Verona», sot­to­lin­ea anco­ra Chin­car­i­ni, «ci ha ind­i­riz­za­ti a Bres­cia, dove abbi­amo scop­er­to che per questo trat­to di stra­da la com­pe­ten­za a inter­venire spet­ta alla Provin­cia e non alla Prefet­tura. Dunque è col set­tore del­la Provin­cia di Bres­cia che ci incon­tr­ere­mo, già ques­ta set­ti­mana. E abbi­amo per­cepi­to grande disponi­bil­ità». «Se va tut­to bene», pronos­ti­ca il sin­da­co Chin­car­i­ni, «già da mag­gio i camion, almeno quel­li prove­ni­en­ti da Bres­cia, una vol­ta rag­giun­ta la Roviz­za non potran­no più river­sar­si sul­la costiere e su San Benedet­to per arrivare al casel­lo di Peschiera; dovran­no invece rimanere in autostra­da o uti­liz­zare la via­bil­ità alter­na­ti­va più a Sud e molto più lun­ga. Spe­ri­amo», con­clude Chin­car­i­ni, «che anche Verona si asso­ci a questo divieto».

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