Il Comune ha deciso di intitolargli una strada con la piazza vicino alla Val dei Mulini

Aveva il lago nel cuore.
Via dedicata a Beretta

01/03/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
A.S.

L’amministrazione rende omag­gio all’illustre artista Luciano Beretta, inti­tolan­dogli una via del paese. «Sarà il nome del­la piazzetta e del­la via del nuo­vo cen­tro res­i­den­ziale che si è costru­ito lat­eral­mente alla stra­da che proviene da Coster­mano e che si tro­va poco dopo la Val dei Muli­ni», spie­ga il sin­da­co Davide Bendinel­li. E con­tin­ua: «Poiché ci sono cir­ca 35 nuovi appar­ta­men­ti e si ren­de­va nec­es­sario dare un nome alla stra­da dove risiedono i cit­ta­di­ni, abbi­amo pen­sato di dedi­car­la a Beretta, scom­par­so quat­tordi­ci anni fa e sepolto a Gar­da. Quan­do poi ricev­er­e­mo il nul­la-osta dal­la Prefet­tura, orga­nizzer­e­mo anche un momen­to di cel­e­brazione nel­la via a lui ded­i­ca­ta, per ricor­dar­lo come uomo e come artista».Il nuo­vo tron­co stradale e la nuo­va piaz­za han­no ingres­so da via del­la Pace, otta­va via a sin­is­tra prove­nien­do da Gar­da, pri­ma del­la Val dei Muli­ni. «L’iniziativa pro­pos­ta», scrivono gli asses­sori nel­la delib­era di giun­ta, «con­sente di riconoscere al popo­lare concit­tadi­no la grat­i­tu­dine del­la comu­nità garde­sana per i val­ori che ha saputo dif­fondere e tra­man­dare anche alle nuove generazioni».Beretta nacque a l’1 gen­naio 1928 e si spense l’11 gen­naio 1994. Divenne cit­tadi­no di Gar­da nel 1955. Fu poeta e autore di oltre 200 can­zoni che han­no con­tribuito a scri­vere la sto­ria del­la musi­ca leg­gera ital­iana. Per citarne solo alcune: Il ragaz­zo del­la via Gluck, Chi non lavo­ra non fa l’amore, Si è spen­to il sole, Sto­ria d’amore, Sva­l­u­ta­tion, La cop­pia più bel­la del mon­do, Nes­suno mi può giu­di­care, Tan­go ital­iano, Era il tem­po delle more… e molte altre anco­ra. Parte­cipò a 34 Zecchi­no d’Oro, fu pri­mo bal­leri­no-mimo del Teatro alla Scala di Milano, attore e pit­tore, dunque artista a tut­to tondo.Nella pas­sa­ta ammin­is­trazione Bendinel­li gli inti­tolò anche una sala del­la bib­liote­ca comu­nale e in paese, molti cit­ta­di­ni, han­no in casa una sua ded­i­ca in rime. Il lago Beretta lo ebbe nel cuore, gli dedicò «Lago di Gar­da, gioiel­lo d’Italie», divenu­to l’inno del Benaco.L’artista in una poe­sia scrisse: «…per­ché l’ispirazione che era inna­ta, per­ché le mer­av­iglie che sog­na­vo qui le ho trovate: sopra un grande lago che tiene imp­ri­gion­ate nel suo spec­chio la tavoloz­za mag­i­ca di un mago e musi­ca dolce per l’orecchio…».

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