Ex «enfant prodige» dc graziato da Berlusconi

Avventino Frau, neo eletto presidente Comunità del Garda

Di Luca Delpozzo
Bonifacio Pignatti

Gius­to il tem­po di far perdere le elezioni a Pigi Bol­la, pupil­lo del rivale Galan, poi qualche sta­gione di sano pur­ga­to­rio e infine, recente, il ritorno a casa: Forza Italia. Sono pas­sati appe­na tre mesi da quan­do Aventi­no Frau, classe 1939, sen­a­tore del­la Repub­bli­ca in car­i­ca, ammes­so al soglio berlus­co­ni­ano ha rice­vu­to l’indulgenza nec­es­saria per rien­trare nel par­ti­to dal quale era usci­to nel 2002. Un giorno è anda­to a palaz­zo Grazi­oli, a Roma, forse ha det­to «non lo fac­cio più» e Berlus­coni l’ha per­do­na­to. Dimen­ti­cati i tem­pi in cui, tre anni e mez­zo fa, con Michela Sironi fece lo strap­po che costò al cen­trode­stra la poltrona di sin­da­co a Verona. Lui can­dida­to con­tro Bol­la, lei tito­lare del­la lista — Lista Sironi — e insieme di una dote di con­sen­si accu­mu­la­ta in otto anni di gov­er­no del­la cit­tà. Risul­ta­to: bye-bye Bol­la, Zan­ot­to sin­da­co per il cen­trosin­is­tra con l’appoggio dei siro­ni­ani. In segui­to odi­atis­si­mi dagli ex ami­ci, quei tra­di­tori e alleati dei comu­nisti. Ma si sa, in polit­i­ca gli umori cam­biano con le sta­gioni, soprat­tut­to se sospin­ti dal ven­to del­la con­ve­nien­za. Mas­tel­la inseg­na, i dis­ce­poli non man­cano. Anche se Frau ha allon­tana­to i sospet­ti di oppor­tunis­mo con l’annuncio che non si rican­diderà. E poi è abit­u­a­to a sedere dal­la parte nobile del­la cat­te­dra, come si con­viene a un avvo­ca­to esper­to di dirit­to inter­nazionale, un docente uni­ver­si­tario, un autore di sag­gi, un politi­co dal cur­ricu­lum inizia­to come enfant prodi­ge e pros­e­gui­to da par suo. Cresci­u­to da mam­ma Dc, ecco­lo sin­da­co sul Gar­da (spon­da bres­ciana) a 21 anni, dep­u­ta­to a 33 e di nuo­vo a Roma una vol­ta sposa­ta la causa di Forza Italia dopo 15 anni di dis­tac­co dal­la polit­i­ca. Tor­nan­do ai siro­ni­ani, tranne Michela e pochi altri sono tor­nati nel cen­trode­stra, ques­tione anche di affinità antropo­log­i­ca. Per ulti­mo lui, Frau, salu­ta­to da Galan con un sar­cas­ti­co ben(?)venuto: «Di nuo­vo con noi? Una notizia da accogliere citan­do George Clooney e il suo film “Buo­nan­otte e buona for­tu­na”». Lui ha fat­to il sig­nore, las­cian­do cadere la polemica.