Secco e umido divisi Attenti ai cassonetti. Contenitori di colori diversi per i vari rifiuti

Avviata la raccolta differenziata

08/01/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Lazise

Alla pro­va del nove la del sec­co-umi­do per i rifiu­ti soli­di urbani a Colà, Pacen­go e Lazise. È inizia­ta pro­prio ieri la rac­col­ta dei rifiu­ti domes­ti­ci, sud­di­visi fra la parte sec­ca e quel­la umi­da. La macchi­na orga­niz­za­ti­va è par­ti­ta alla fine 2001 e la rete dei con­teni­tori è com­ple­ta­ta e pronta a rac­cogliere plas­ti­ca, car­ta, lat­tine, med­i­c­i­nali, vetro, verde, umi­do e sec­co rici­cla­bile. Per ognuno di questi ele­men­ti l’amministrazione comu­nale ha pre­dis­pos­to dei con­teni­tori di col­ore diver­so pro­prio per favorire l’utenza affinché non ci pos­sano essere sbagli ecla­tan­ti nell’inserimento dei sin­goli rifiu­ti. Nel cas­sonet­to verde grande va inser­i­to il sec­co non rici­cla­bile, nel bian­co la plas­ti­ca, nel gial­lo la car­ta ed i car­toni, l’umido organ­i­co, ovvero gli scar­ti di cuci­na, in quel­lo pic­co­lo di col­ore mar­rone, le ramaglie in quel­lo verde pic­co­lo. Questo ulti­mo servizio inizierà però da mar­zo e si con­clud­erà a otto­bre e sarà oper­a­ti­vo il sec­on­do e quar­to mart­edì dei mesi appe­na citati. Il vetro sarà invece rac­colto nelle ormai note cam­pane all’uopo pre­dis­poste. Per gli ingom­bran­ti (mat­eras­si, mobili, elet­trodomes­ti­ci) occor­rerà chia­mare gli addet­ti a domi­cilio attra­ver­so il numero verde 800.734.989. Restano i peri­colosi: med­i­c­i­nali, pile, ed altri, i quali van­no inser­i­ti negli apposi­ti con­teni­tori, spec­i­fi­cata­mente pre­dis­posti. È impor­tante che ogni nucleo famil­iare abbia a dis­po­sizione la biopat­tumiera e i sac­chet­ti per la rac­col­ta dell’organico da svuotare nel bidone di col­ore mar­rone. Chi non lo avesse anco­ra riti­ra­to, può far­lo nel più breve tem­po pos­si­bile pro­prio per evitare con­fu­sioni ed evitare inoltre l’applicazione di gravi sanzioni pecu­nar­ie, per­al­tro pre­viste dal rego­la­men­to comu­nale. L’ufficio ecolo­gia del munici­pio è a dis­po­sizione ai numeri 045.644.51.27 e 045.644.51.11, per infor­mazioni e chiari­men­ti sul­la mate­ria. L’emergenza rifiu­ti è un prob­le­ma che riguar­da tut­ti noi e l’ambiente in cui vivi­amo, ed è prin­ci­pal­mente dovu­to al fat­to che pro­du­ci­amo trop­pi rifiu­ti. Ogni cit­tadi­no ne con­seg­na al servizio di rac­col­ta più di un chi­lo al giorno. La quan­tità aumen­ta sem­pre di più ed è sem­pre più dif­fi­cile smaltir­la poiché diven­ta sem­pre più grave il prob­le­ma delle dis­cariche che sono in rapi­do esauri­men­to. Per ridurre i rifiu­ti da smaltire e ridurre i costi, ecco che occorre sem­pre più atti­vare la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta. «Pro­durre e acquistare meno rifiu­ti» recita lo slo­gan sul pieghev­ole con­seg­na­to alle famiglie in questi giorni, è una cul­tura, un modo di com­por­tar­si quo­tid­i­ano, sceglien­do prodot­ti in sin­to­nia con l’ambiente. Per non far lievitare i costi del­la rac­col­ta dei rifiu­ti occorre per forza pas­sare al rici­clag­gio. Rici­clare vuol dire, in prat­i­ca, con­seg­nare meno ton­nel­late di rifiu­ti alle dis­cariche e negli impianti di smal­ti­men­to, ovvero ridurre di gran lun­ga i costi a cari­co delle ammin­is­trazioni pub­bliche e per con­ver­so sul­la tes­ta dei cit­ta­di­ni. «Inten­di­amo quin­di fare parte­cipi», spie­gano gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci lacisien­si nel­la let­tera alle famiglie, «tut­ti i cit­ta­di­ni affinché la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta sia un dirit­to e non un dovere, come una stra­or­di­nar­ia oppor­tu­nità e non come un noioso obbli­go, come una sfi­da da vin­cere, e da con­seg­nare al nos­tro futuro».