Ospedale di Desenzano: il Centro Trasfusionale cambia ubicazione ed a maggio sarà in una sede più accogliente

Azienda Ospdealiera Desenzano

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Di Luca Delpozzo

Sono recen­te­mente iniziati i lavori per la real­iz­zazione del nuo­vo repar­to Trasfu­sion­ale dell’Ospedale di Desen­zano. Attual­mente il repar­to è ubi­ca­to in una serie di locali posti in prossim­ità dell’ingresso del noso­comio, evi­den­zian­do una cer­ta caren­za di spazi rispet­to alla nor­ma­ti­va vigente. Per risol­vere questo prob­le­ma, è sta­ta indi­vid­u­a­ta un’area in gra­do di accogliere la real­iz­zazione del nuo­vo repar­to Trasfu­sion­ale. I nuovi locali, a suo tem­po occu­pati dal repar­to Oculis­ti­ca, si trovano al piano ter­ra ed han­no una super­fi­cie di cir­ca 310 metri qua­drati. Il prog­et­to e la direzione lavori sono sta­ti affi­dati al Servizio Tec­ni­co Pat­ri­mo­ni­ale, men­tre per la real­iz­zazione delle opere vede coin­vol­ta, per la parte edile e per gli impianti idri­co san­i­tari, per­son­ale del­la squadra manuten­zione del pre­sidio ospedaliero di Desen­zano. Il prog­et­to, si pone come obi­et­ti­vo la real­iz­zazione di un repar­to dota­to di tut­ti i locali pre­visti dalle nor­ma­tive vigen­ti, accor­pati e inter­a­gen­ti fra loro e preve­den­do una com­ple­ta ridefinizione del­la parte impian­tis­ti­ca elet­tri­ca. La dis­tribuzione dei locali non subisce mod­i­fiche sostanziali. Infat­ti, rimane invari­a­to il cor­ri­doio cen­trale di dis­tribuzione sul quale vertono i nuovi vani pre­visti e mod­i­fi­cati per l’installazione delle fun­zioni pre­poste. L’importo com­p­lessi­vo per la real­iz­zazione di tali opere ammon­ta a 85.000 euro, la con­clu­sione di tali opere è pre­vista per mag­gio 2005.“Quest’intervento – spie­ga il Diret­tore Gen­erale Mau­ro Borel­li -, era atte­so da diver­so tem­po, sia dall’Ospedale sia dagli oper­a­tori dell’ che prestano la loro impor­tante opera all’interno del noso­comio. La nuo­va ubi­cazione, a mio giudizio, è più idonea sia per la nuo­va dis­tribuzione dei servizi dell’Ospedale attual­mente in atto, sia per­ché il servizio stes­so ottiene uno spazio più fun­zionale, indipen­dente, ma sem­pre all’interno del noso­comio stes­so. Il finanzi­a­men­to che l’Azienda Ospedaliera ha deciso di des­tinare a quest’opera – ha con­clu­so Borel­li -, vuole essere non solo un adem­pi­men­to nor­ma­ti­vo ma, soprat­tut­to, un ringrazi­a­men­to per l’infaticabile ed impor­tan­tis­si­ma opera di volon­tari­a­to dell’AVIS che avrà nell’AOD, un part­ner sem­pre atten­to ed al suo fianco”.

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