Aziende vitivinicole bresciane al corso di formazione Francia — Germania

22/11/2013 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Grande sod­dis­fazione da parte del­l’Asses­so­ra­to all’A­gri­coltura del­la Provin­cia di Bres­cia, che, in col­lab­o­razione con il Cen­tro Vitivini­co­lo Provin­ciale, ha orga­niz­za­to un cor­so di for­mazione decen­tra­to, ded­i­ca­to alle aziende vitivini­cole del ter­ri­to­rio bres­ciano. Gra­zie alla Misura 111 B del PSR, 21 aziende bres­ciane si sono recate in Fran­cia e in Ger­ma­nia per conoscere da vici­no le realtà pro­dut­tive di Mosel­la e del­l’Al­sazia, riconosciute in tut­to il mon­do come zone d’ec­cel­len­za del set­tore. L’o­bi­et­ti­vo era chiaro: com­pren­dere i motivi del suc­ces­so estero e le risposte sono arrivate pun­tu­ali: i viti­coltori bres­ciani han­no riscon­tra­to una qual­ità intrin­se­ca del prodot­to , una grande atten­zione all’aspet­to agro­nom­i­co del­la con­duzione del vigne­to; inoltre han­no nota­to come la tradizione e la con­sapev­olez­za francese e tedesca sia ben rad­i­ca­ta nelle strate­gie di comu­ni­cazione: le aziende, rag­giunte tele­foni­ca­mente, han­no espres­so il loro entu­si­as­mo per questo viag­gio, che ha per­me­s­so loro di trovare nuovi spun­ti per svilup­pare al meglio la loro azien­da.

Ecco alcu­ni nomi delle aziende che han­no fat­to conoscere il loro modus operan­di: Rol­ly — Gassmann, Mar­cel Deiss, Schof­fit, pic­coli domaines, ma di altissi­ma qual­ità, che san­no portare i loro prodot­ti nei ris­toran­ti del ter­ri­to­rio d’ap­parte­nen­za, nelle zone lim­itrofe, e che han­no saputo creare un’e­cono­mia forte, ben rad­i­ca­ta sul ter­ri­to­rio. “Appren­do con piacere l’en­tu­si­as­mo del­la del­egazione di pro­dut­tori bres­ciani che ha vis­i­ta­to aziende di con­fine — ha dichiara­to il Pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia, On. Daniele Mol­go­ra, inter­pel­la­to in mer­i­to — è la dimostrazione che per rag­giun­gere impor­tan­ti tra­guar­di bisogna essere ben rad­i­cati sul pro­prio ter­ri­to­rio e le inizia­tive legate al Mar­chio Made In Provin­cia di Bres­cia van­no pro­prio in ques­ta direzione: pro­muo­vere le aziende bres­ciane nel bres­ciano, in modo da far ripar­tire l’e­cono­mia del ter­ri­to­rio, dan­do impul­so al mer­ca­to inter­no.”

Maria Grazia Marinel­li, Pres­i­dente del Con­sorzio Mon­tenet­to, di ritorno dal viag­gio, ha pro­prio par­la­to di un’es­pe­rien­za pos­i­ti­va, che ha per­me­s­so di capire come i France­si inter­pre­tano l’a­gri­coltura, con grande atten­zione per la pro­mozione negli alberghi, nei pae­si lim­itrofi, un attac­ca­men­to al loro ter­ri­to­rio e alla loro ter­ra: “Stu­di­ano il suo­lo per trarre ben­efi­ci in bot­tiglia.”

Il viag­gio al quale han­no parte­ci­pa­to le aziende bres­ciane — ha dichiara­to l’Asses­sore Gian­fran­co Toma­soni — è sta­to un impor­tante stru­men­to di con­fron­to che sono cer­to porterà ben­efi­ci al nos­tro ter­ri­to­rio.”

La qual­ità parte soprat­tut­to dal vigne­to — ha dichiara­to Mau­ro Tog­no­li, Vice Pres­i­dente del Cen­tro Vitivini­co­lo Provin­ciale -. Ora dob­bi­amo con­tin­uare ad aiutare le nos­tre aziende con inter­ven­ti mirati per la loro cresci­ta pro­fes­sion­ale.” La loro vocazione è curare il ter­reno, il suo­lo, la vite, lavoro fon­da­men­tale per pro­durre qual­ità”.

Ambra Tira­boschi, del Con­sorzio Lugana, non ha dub­bi «A noi man­ca la curiosità. Noi pro­dut­tori non abbi­amo voglia di impara­re. Siamo rad­i­cati nelle nos­tre zone, ma non dob­bi­amo lim­itar­ci a questo. Non dob­bi­amo perdere la capac­ità di con­frontar­ci con il ter­ri­to­rio, con altre zone, con il mon­do!”

Vigneto Alsazia

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