I programmi del nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Desenzano

Azzi: «Voglio ospedaliche ascoltino la gente»

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

L’altro giorno a Maner­bio, ieri a Gavar­do. E anco­ra pri­ma a Desen­zano. È com­in­ci­a­to a pas­so sped­i­to il tour nel­la realtà san­i­taria garde­sana del­la dot­tores­sa Mara Azzi, man­to­vana di Viadana, nuo­vo diret­tore gen­erale dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano.Per lei un com­pi­to di alta respon­s­abil­ità: con i suoi tre pre­si­di ospedalieri, 1000 posti let­to, 2.500 dipen­den­ti, una tra le più impor­tan­ti realtà san­i­tarie del­la Lombardia.«Tre riu­nioni in cui ho incon­tra­to i medici e i capisala dei pre­si­di ospedalieri da cui ho trat­to una buona impres­sione. Soprat­tut­to — ril­e­va Mara Azzi — a Maner­bio ho incon­tra­to gente moti­va­ta, ma anche a Desen­zano ho avu­to modo di per­cepire quan­to il per­son­ale medico ten­ga al Mon­te­croce, che vor­rebbe ancor poten­zi­a­to: questo l’onora».[FIRMA]IL NEO DIRETTORE gen­erale, arriva­to il 1° gen­naio, è sta­to per 10 anni pres­i­dente del­la Casa di riposo di Viadana («sono sta­ta sti­ma­ta e ho lavo­ra­to bene sia con un’amministrazione di cen­trode­stra, sia con una di cen­trosin­is­tra»). È diri­gente in aspet­ta­ti­va dell’azienda ospedaliera «Poma» di Man­to­va, negli anni scor­si è sta­ta diret­tore ammin­is­tra­ti­vo al «San Car­lo» di e all’Asl mantovana.Adesso, la grande avven­tu­ra di guidare una tra le più impor­tan­ti aziende san­i­tarie del­la regione. «Un com­pi­to — ammette — che mi sti­mo­la moltissi­mo per­ché è la mia pri­ma espe­rien­za come diret­tore generale».È PRESTO per par­lare nel­lo speci­fi­co di prog­et­ti, per entrare nel det­taglio dei pro­gram­mi oper­a­tivi, per chidere un elen­co pre­ciso delle cose da fare e delle rel­a­tive sca­den­ze. E ci mancherebbe altro. Mara Azzi si è infat­ti inse­di­a­ta pochissi­mi giorni fa, ha solo incro­ci­a­to qualche diri­gente, par­la­to con qualche suo col­lab­o­ra­tore, incon­tra­to medici dei tre pre­si­di e parte­ci­pa­to ad una riu­nione in Regione.«Ma pos­so già assi­cu­rare che non inten­do stravol­gere o mod­i­fi­care i prog­et­ti avviati dal mio pre­de­ces­sore Borel­li», tiene a precisare.Un altro pun­to di parten­za indi­ca­to da mara Azzi sarà la for­mazione e l’aggiornamento del per­son­ale «inte­si come stru­men­to strate­gi­co per la ges­tione aziendale».AGGIUNGE Mara Azzi: «Attra­ver­so le indagi­ni cam­pi­one, per esem­pio come quel­la real­iz­za­ta lo scor­so anno con con­tat­ti tele­foni­ci con oltre 1200 uten­ti, rilever­e­mo le even­tu­ali crit­ic­ità. Teni­amo molto ai rap­por­ti con il cit­tadi­no — con­clude il nuo­vo diret­tore gen­erale -. Per­tan­to, le per­sone non idonee a cer­ti approc­ci col paziente potran­no essere spostate, anche se capaci professionalmente».Umile, qua­si schi­va, Mara Azzi dice di sè: «Voglio inter­pretare il mio ruo­lo con spir­i­to di servizio: io mi con­sidero soltan­to uno stru­men­to del­la Regione per lavo­rare bene».

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