Approvato in Regione un contributo di 208mila euro per restaurare Palazzo dei Capitani. Il sindaco:«Sarà operativo il progetto dell’architetto Cecchini»

Babbo Natale porta i soldi

27/12/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Da Venezia sol­di in arri­vo per la ristrut­turazione del­lo stori­co Palaz­zo dei Cap­i­tani. È il rega­lo di che i cit­ta­di­ni di Mal­ce­sine tro­ver­an­no sot­to l’albero gra­zie ad un provved­i­men­to di pochi giorni fa del­la giun­ta vene­ta. Su pro­pos­ta dell’assessore regionale ai lavori pub­bli­ci, il veronese Mas­si­mo Gior­get­ti, dal­la lagu­na fini­ran­no nelle casse comu­nali 208 mila euro per il restau­ro dell’antico edi­fi­cio in pieno cen­tro stori­co. Costru­ito fra il XIII e il XIV sec­o­lo sopra resti romani e romani­ci, nel 1618 Verona, su invi­to del­la Serenis­si­ma, com­però il palaz­zo per far­lo diventare sede del Cap­i­tano del Lago e, nel 1897, il Comune ne divenne pro­pri­etario, dopo aver­lo avu­to in affit­to per alcu­ni decen­ni. Nel 1902 Palaz­zo dei Cap­i­tani, che con­s­ta di un piano ter­ra con un gia­r­dinet­to con­fi­nante con il lago e di un pri­mo piano, fu dichiara­to mon­u­men­to nazionale. Da allo­ra però quel­lo che oggi, assieme al castel­lo, può essere con­sid­er­a­to il sim­bo­lo di Mal­ce­sine, fu usura­to da intem­perie e dis­u­so e, già da tem­po, l’amministrazione comu­nale gui­da­ta dal sin­da­co, ingeg­n­er Giuseppe Lom­bar­di, ave­va fat­to real­iz­zare un prog­et­to per il restau­ro e il recu­pero dell’edificio. «Tra gli obi­et­tivi del­la giun­ta vene­ta», ha com­men­ta­to Gior­get­ti all’indomani del­la pub­bli­cazione del­la delib­era regionale che asseg­na, in tut­to, qual­cosa come sei mil­ioni e mez­zo di euro per inter­ven­ti indis­tin­ti di edilizia spe­ciale pub­bli­ca, a loro vol­ta sud­di­visi in trasfer­i­men­ti alle pub­bliche ammin­is­trazioni per inter­ven­ti di manuten­zione e restau­ro di edi­fi­ci di inter­esse stori­co artis­ti­co e inter­ven­ti region­ali diret­ti per lo stes­so scopo, «c’è quel­lo di recu­per­are mon­u­men­ti che ser­vono a con­ser­vare le bellezze e l’identità del popo­lo vene­to, molto di più che, ad esem­pio, il dialet­to». Rel­a­ti­va­mente all’intervento su Mal­ce­sine, l’assessore ha con­fer­ma­to che «a segui­to del­la doman­da del Comune e dato che si era­no resi disponi­bili dei fon­di, ho fat­to un sopral­lu­o­go accom­pa­g­na­to dal con­sigliere di mino­ran­za di Mal­ce­sine Michele Lom­bar­di, che pure ave­va sol­lecita­to a più riprese l’in­ter­ven­to regionale in ques­ta oper­azione». «Spero quin­di», ha con­clu­so l’esponente di Allean­za Nazionale, «che con questi sol­di si riesca a resti­tuire allo splen­dore un sim­bo­lo impor­tante per la memo­ria stor­i­ca locale». «Con questo denaro», ha com­men­ta­to il sin­da­co di Mal­ce­sine, «rius­cire­mo a portare a ter­mine il prog­et­to dell’architetto Libero Cec­chi­ni su Palaz­zo dei Cap­i­tani, e anche lo aggiorner­e­mo dato che erava­mo rius­ci­ti ad ottenere altri con­tribu­ti per il palaz­zo dall’Associazione Ville Venete. I sol­di nec­es­sari era­no davvero molti, cir­ca un mil­ione di euro, rispet­to alle disponi­bil­ità del Comune e quin­di ora la prospet­ti­va appare assai diver­sa. Potremo rifare e met­tere a nor­ma tut­ta l’impiantistica di Palaz­zo dei Cap­i­tani. Lì già è ospi­ta­to lo Iat provin­ciale e Mal­ce­sine Più. Sis­te­mer­e­mo anche gli stori­ci affres­chi sui muri e, al pri­mo piano, le sale disponi­bili saran­no uti­liz­zate per mostre, con­veg­ni e per la sede del­la ban­da del paese».

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