Bagno di folla a Salò per il concerto del menestrello Angelo Branduardi

19/07/2015 in Attualità, Concerti
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Di Redazione

Bag­no di fol­la a Salò per il con­cer­to di Ange­lo Bran­d­uar­di: cir­ca 1.500 per­sone han­no assis­ti­to allo show del ‘men­estrel­lo’ gen­ovese, ieri sera sul pal­co del­la cit­tà garde­sana per uno degli appun­ta­men­ti clou del fes­ti­val Acque Dotte, orga­niz­za­to in sin­er­gia dai Comu­ni di Salò e Cre­mona (con i sin­daci Gian­piero Cipani e Gian­lu­ca Gal­im­ber­ti in pri­ma fila ad applaudire l’esibizione). 

In una per­for­mance tor­ren­ziale di due ore, Bran­d­uar­di e la sua band – for­ma­ta dagli eccezion­ali stru­men­tistiMichele Ascolese (chi­tar­ra elet­tri­ca e acus­ti­ca), Ste­fano Oli­va­to (con­tra­b­bas­so, bas­so e armon­i­ca a boc­ca), Leonar­do Pieri(tastiere e fis­ar­mon­i­ca) e Davide Ragaz­zoni (bat­te­ria e per­cus­sioni) – han­no riper­cor­so oltre 40 anni di car­ri­era scan­den­do il set in due par­ti dis­tinte: pri­ma il trib­u­to alla “civiltà del tam­buro” (sec­on­do le parole del­lo stes­so can­tau­tore) con una serie di brani incalzan­ti che han­no sus­ci­ta­to spon­tanea­mente il bat­ti­mani del­la platea, quin­di l’o­mag­gio alla “civiltà del­l’an­i­ma” in una sequen­za di com­po­sizioni intimiste e rar­efat­te in cui Bran­d­uar­di ha imbrac­cia­to la chi­tar­ra per guidare il pub­bli­co ver­so uno “stra­ni­a­men­to che è avvic­i­na­men­to all’estasi”.

Dopo l’open­er Si può fare e la stor­i­ca Gul­liv­er, l’artista-scia­mano – che rapisce gli spet­ta­tori con la sua pre­sen­za sceni­ca mag­net­i­ca e qua­si ‘stre­gonesca’ – mette in fila can­zoni trat­te dal reper­to­rio ‘frances­cano’ come Il Sul­tano di Babil­io­nia e la pros­ti­tu­ta, La per­fet­ta letizia e, ovvi­a­mente, Il Can­ti­co delle Crea­ture; quin­di spazio alla med­i­tazione con una selezione di pezzi rar­efat­ti, avvolti in un’au­ra mist­i­ca, come Con­fes­sioni di un malan­dri­no, Sot­to il tiglio e Il dono del cer­vo. In chiusura, il rit­mo tor­na pro­tag­o­nista con La pul­ce d’ac­qua. Applausi a sce­na aper­ta, bre­vis­si­ma pausa e doppio bis con le melodie travol­gen­ti diCogli la pri­ma mela e Cer­can­do l’oro che trasfor­mano la ‘buo­nan­otte’ in una vera e pro­pria fes­ta, con i fan a dan­zare sot­to il palcoscenico.

Il fes­ti­val Acque Dotte farà ritorno a Cre­mona ven­erdì prossi­mo (24 luglio) con il sin­go­lare recital La lagu­na di Venezia, in cuiElio (leader del­la band Elio e le sto­rie tese) sarà in sce­na in veste di can­tante e attore accan­to al pianista Rober­to Prosse­da per un sor­pren­dente trib­u­to al melo­dram­ma. L’ap­pun­ta­men­to è alle 21.30 nel cor­tile di palaz­zo Trec­chi; l’in­gres­so è di 10 euro.

 

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