Scambio di auguri e suggestive voci nella parrocchiale per il concerto natalizio. La serata si è conclusa tra vin brulè, cioccolata calda e pandoro

Bagno di folla per i quattro cori

31/12/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Lazise

Con­cer­to di in grande spolvero con una chiesa par­roc­chiale gremi­ta in ogni ordine di posti. In pri­ma fila il neop­ar­ro­co don Achille Boc­ci, il sin­da­co Luca Sebas­tiano e alcu­ni rap­p­re­sen­tan­ti del­la Ammin­istrzione comu­nale, il mestro Enri­co Pug­nalet­to dell’Ente liri­co Are­na, e l’ex par­ro­co di Lazise, mon­sign­or Giuseppe Boaret­to, attuale par­ro­co di Lona­to. Le cante natal­izie sono state aperte dal coro dei gio­vani del­la par­roc­chia lacisiense, magis­tral­mente diret­to dal­la maes­tra Dolores Fer­ri ed accom­pa­g­nati al piano da Michele Vis­chio. C’è sta­to poi un bel inter­mez­zo canoro con le voci bianche del coro par­roc­chiale sem­pre diret­to dal­la maes­tra Fer­ri. Impor­tante e ben ordi­na­ta la rasseg­na di cante pro­poste dal­la Schola can­to­rum di Lazise, diret­ta, dall’inossidabile mae­stro Giuseppe Castel­lani. Gli applausi si sono vera­mente spre­cati per ques­ta com­pagine cano­ra che ha orga­niz­za­to il con­cer­to, divenu­to per Lazise e per la sua gente un appun­ta­men­to clas­si­co ed impor­tante. Ospi­ti di Lazise i coristi del coro par­roc­chiale di San­ta Maria Mag­giore di Bus­solen­go diret­ti dal mae­stro Bruno Zar­di­ni. Voci impor­tan­ti e brani di grande vocal­ità, alcu­ni dei quali di orig­ine medievale e sup­por­t­ati dal suono degli ottoni del­la ban­da musi­cale di Bus­solen­go. A voci spie­gate il can­to dell’«Adeste fide­les» con i quat­tro cori uni­ti e diret­ti dal mae­stro Bruno Zar­di­ni. Lo stes­so, pri­ma di inziare il can­to, ave­va spec­i­fi­cata­mente richiesto che anche l’assemblea si unisse al can­to. Il con­cer­to si è poi con­clu­so nel­la piaz­za Vit­to­rio Emanuele con la mesci­ta per tut­ti di brulè, cioc­co­la­ta cal­da e pan­doro. L’occasione ha dato modo a tut­ta la cit­tad­i­nan­za di incon­trar­si, di scam­biar­si gli auguri, di frat­er­niz­zare con i coristi di Bus­solen­go e di conoscere anco­ra meglio il neop­ar­ro­co don Achille. Il quale ha apprez­za­to molto l’iniziativa del­la Schola can­to­rum e dei parrocchiani.

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