Le fasi di preparazione con le esibizioni dei musicanti nei bar del paese avevano subito uno stop per la tragedia del Maniva, ma la parte finale ci sarà

Bagolino, costumi prontiper due giorni di danze

31/01/2008 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Mila Rovatti

I 110 bal­leri­ni del bagos­so sono pron­ti, i due respon­s­abili: Giovi­ta Fusi e Gianan­to­nio Fusi han­no riu­ni­to il grup­po negli ulti­mi due fine set­ti­mana per un paio di prove, tut­to è pron­to per­ché l’aspetto più solenne del carnevale di Bagoli­no pren­da il via lunedì prossi­mo 4 feb­braio, sul sagra­to del­la parrocchia.Quest’anno la man­i­fes­tazione più atte­sa dai bagos­si ha subito una bat­tuta d’arresto, il grave lut­to che ha tra­volto il paese lo scor­so 13 gen­naio quan­do i tre gio­vani del paese: Andrea, Pao­lo e Faus­to sono rimasti tra­volti e uccisi da una slav­ina al Mani­va, ha cala­to una dolorosa com­mozione su tut­to il paese e ha smorza­to l’entusiasmo dei «masch­er», ovvero le maschere, l’aspetto più ludi­co e can­zona­to­rio del carnevale.«Come da tradizione — spie­ga Giovi­ta Fusi — dopo l’ nei bar fan­no la loro usci­ta i suona­tori del carnevale, even­to che con la com­parsa dei masch­er richia­ma numerosi appas­sion­ati, anche quest’anno il carnevale era com­in­ci­a­to presto e il lunedì e il giovedì sera queste due fig­ure ave­vano inizia­to ad ani­mare le vie del paese, ma dopo quan­to è accadu­to abbi­amo deciso con i suona­tori di non andare più la sera a fare musi­ca nei locali, per rispet­to al dolore di queste famiglie».Se la fes­ta si è in qualche modo con­tenu­ta, la tradizione va avan­ti, per­ché le danze degli ulti­mi due giorni sono qual­cosa che non assomiglia solo a una fes­ta ma più a una man­i­fes­tazione a cui non man­ca una cer­ta solen­nità. I bal­leri­ni come vuole un ferreo rig­ore, parteciper­an­no alla mes­sa nel­la par­roc­chiale alle 6 di lunedì quat­tro feb­braio e poi lì sul sagra­to inizier­an­no le danze che pros­eguiran­no per tut­to il giorno. Dopo qualche ora di riposo not­turno, via di nuo­vo mart­edì mat­ti­na, com­in­cian­do di buon ora davan­ti al bar Strope, per finire in ser­a­ta in piaz­za Mar­coni sulle note del­la mit­i­ca bal­la­ta: l’ «Ariosa».In questi ulti­mi giorni d’attesa nelle case fer­vono i prepar­a­tivi per i cos­tu­mi dei bal­leri­ni che devono essere impec­ca­bili: pan­taloni scuri al ginoc­chio, giac­che di fog­gia mil­itaresca con le spalline, il cor­done di cotone bian­co e sull’avambraccio i gra­di rica­mati. Per com­pletare l’opera sulle spalle ver­ran­no ann­o­dati gli scial­li di seta col­orata, tut­to deve essere per­fet­to, com­p­rese le calze di cotone lavo­rate e le scarpe nere. E come noto l’attenzione mag­giore sarà per i cap­pel­li su cui per qualche giorno farà bel­la mostra l’oro di famiglia.[FIRMA]

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