Baldo, il ritorno

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Di Luigi Del Pozzo

Tornerà a sal­pare sulle acque del lago di Gar­da la moton­ave . Non sarà la stor­i­ca del 1900, dal­la quale per­al­tro ne ha pre­so oltre al glo­rioso nome anche la stor­i­ca cam­pana, ma la nuo­vis­si­ma nave costru­i­ta dal cantiere Mon­do Marine di Savona pres­so il cantiere navale di Peschiera del Gar­da. Domeni­ca mat­ti­na la cer­i­mo­nia inau­gu­rale pres­so la sede del­la di Desen­zano con benedi­zione del nuo­vo mez­zo e poi in servizio sulle rotte medio e bas­so Gar­da.

A darne notizia lo stes­so Diret­tore del­la sede di Desen­zano del­la Nav­i­gar­da Ing. Pao­lo Maz­zuc­chel­li for­nen­do­ci anche alcu­ni dati essen­ziali del nuo­vo mez­zo: por­ta­ta mas­si­ma 460 per­sone con 431 posti a sedere di cui 165 al cop­er­to; posti ris­torante 121 in cop­er­ta e 44 nel­la salet­ta del ponte supe­ri­ore. Lunghez­za fuori tut­to m 45,00; larghez­za metri 8,70. Veloc­ità mas­si­ma 25 chilometri orari.

La pri­ma ver­sione del “Bal­do” por­ta la data del 1900 men­tre negli anni suc­ces­sivi ven­gono por­tate alcune impor­tan­ti mod­i­fiche strut­turali come, nel 1925,la trasfor­mazione in moton­ave ad eli­ca, con motori diesel. nel­lo stes­so anno ven­gono demoli­ti gli scafi a ruote Agosti­no De Pretis e il Bena­co. Al Bal­do, nel 1956, ven­gono for­ni­ti, rac­con­ta Francesco Ogliari nel­la sua mil­iare opera in 5 volumi“La sui laghi ital­iani”, motori Fiat A256S. nel 2010 la “Bal­do” venne mes­sa fuori servizio e demoli­ta.

In esclu­si­va alcune foto del­la pri­ma nav­igazione del­la Bal­do 2014

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