Numerose le iniziative della manifestazione nata lo scorso anno Mostre e concerti alla «Fabbrica di idee», la ex Molveno-Cometti nel centro del paese

Baldofestival è pronto a debuttare Settembre ricco di appuntamenti

13/08/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Bald­ofes­ti­val alle porte. L’intero com­pren­so­rio mon­te­baldino sta già viven­do l’intensa vig­ilia del­la man­i­fes­tazione che con le sue moltepli­ci inizia­tive riem­pirà pres­soché l’intero mese di set­tem­bre. Dopo il grande suc­ces­so del­lo scor­so anno, gli orga­niz­za­tori han­no deciso di non met­tere il prog­et­to nel cas­set­to, anzi han­no dato vita a un Comi­ta­to per pro­muo­vere la sec­on­da edi­zione e di cos­ti­tuire una asso­ci­azione cul­tur­ale per­ma­nente per dare con­ti­nu­ità al Bald­ofes­ti­val nel prog­ettare, pro­muo­vere e gestire tut­ta una serie di even­ti che coin­vol­gano i Comu­ni del veronese e trenti­no per far conoscere e val­oriz­zare la mon­tagna nel­la sua com­p­lessità. Gli obi­et­tivi di fon­do del prog­et­to sono quel­li di oper­are in sin­er­gia con asso­ci­azioni, ammin­is­trazioni ed enti per uno svilup­po sosteni­bile e inte­gra­to che vede il Bal­do come un «unicum» ter­ri­to­ri­ale, pur nei suoi moltepli­ci aspet­ti, per creare un «dis­tret­to cul­tur­ale» che abbia valen­za sci­en­tifi­ca, tur­is­ti­ca, eco­nom­i­ca e agroal­i­menta­re. Molto nutri­to il car­net degli appun­ta­men­ti. A com­in­cia­re con lo sport dal tor­ren­tismo alla spele­olo­gia, dal para­pen­dio alle gare ciclis­tiche per avvic­inare i gio­vani desiderosi di espe­rien­ze diverse ed esaltan­ti. Non mancher­an­no le escur­sioni a pie­di (ma anche a cav­al­lo) che toc­cher­an­no i luoghi più sig­ni­fi­cati e pae­sag­gis­ti­ci e le proiezioni di alcu­ni fil­mati del Fes­ti­val Inter­nazionale del­la Mon­tagna di Tren­to o film d’ambiente di cele­bri reg­isti come Fran­co Piavoli. In pro­gram­ma impor­tan­ti con­ver­sazioni, nell’anno inter­nazionale dell’acqua, su questo fon­da­men­tale ele­men­to per la vita: i temi riguarder­an­no l’acqua da «difend­ere», ma anche la «pau­ra» dell’acqua, o la ter­ri­bile trage­dia del Vajont di 40 anni fa. In questo quadro, par­ti­co­lare sig­ni­fi­ca­to riveste l’appuntamento all’eremo camal­dolese di con una con­ver­sazione fra una visione spir­i­tuale e una antropo­log­i­ca dell’acqua. A tes­ti­mo­ni­are la sin­er­gia con i Comu­ni tren­ti­ni del Bal­do una impor­tante mostra: «Chia­ma­ta inter­nazionale alle arti» al forte aus­troun­gari­co di Nago con espo­sizioni dei lavori di artisti ital­iani e stranieri ese­gui­ti nel cor­so di lab­o­ra­tori estivi con l’intento di far conoscere le bellezze e la cul­tura del ter­ri­to­rio. Uno spazio par­ti­co­lar­mente ampio sarà ded­i­ca­to a «Bal­do fes­ti­val ragazzi» attra­ver­so una serie nutri­ta di inizia­tive che coin­vol­ger­an­no in vari momen­ti le scuole del con­pren­so­rio con ani­mazione, uscite, spet­ta­coli, ricerche e un sem­i­nario sul­la didat­ti­ca dell’ambiente nel­la scuo­la. Con­tin­uerà la tradizione delle gior­nate del­la che si svol­ger­an­no nel sug­ges­ti­vo ambi­ente delle mal­ghe del Bal­do. Due ser­ate di astrono­mia ded­i­cate alle stelle e alla luna per­me­t­ter­an­no di avvic­inare un mon­do spet­ta­co­lare e sug­ges­ti­vo gra­zie all’uso di poten­ti tele­scopi. Ci sarà la pre­sen­tazione di un per­cor­so per non veden­ti e per dis­abili motori a quo­ta 1200 metri; e per cel­e­brare deg­na­mente l’anno europeo per i diver­sa­mente abili una ser­a­ta a teatro con recita di una com­pag­nia di non veden­ti. «Mer­coledì agri­coltura» sarà uno spazio con diverse inizia­tive ded­i­ca­to ai dif­fi­cili prob­le­mi dell’agricoltura di mon­tagna, ma coin­vol­gerà anche gio­vani e ragazzi nel prog­et­to «fat­to­rie didat­tiche». Diver­si anche i momen­ti e gli incon­tri per far conoscere la tradizione enogas­tro­nom­i­ca, oltre al Gran Galà con spet­ta­co­lo musi­cale per rac­cogliere fon­di per le asso­ci­azioni che oper­a­no nel volon­tari­a­to. Ma la novità più coin­vol­gente di ques­ta edi­zione di Bal­do Fes­ti­val sarà comunque la ria­per­tu­ra tem­po­ranea del­la fab­bri­ca, ora smes­sa, di apparec­chi elet­tri­ci Mol­veno-Comet­ti, nel cen­tro di Capri­no, che ospiterà mostre didat­tiche, con­cer­ti, pièces teatrali, uno spazio insom­ma che indichi come alcu­ni edi­fi­ci di arche­olo­gia indus­tri­ale pos­sono essere recu­perati e val­oriz­za­ti quali con­teni­tori di even­ti, spet­ta­coli, inizia­tive che coin­vol­go­no tut­ta la popo­lazione. Per ulte­ri­ori infor­mazioni riv­ol­ger­si a «Isti­tuzione di Caprino».

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