Sede unica è la scuola elementare, luogo simbolo per la crescita della società Natura, architettura, poesia, foto e musica. Iniziative rivolte ai ragazzi, libreria dedicata alla montagna e cantastorie per stare insieme

Baldofestival un invito per il parco

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Una mon­tagna di even­ti e niente crisi del set­ti­mo anno per Bald­ofes­ti­val 2008. La man­i­fes­tazione, orga­niz­za­ta dall’omonima asso­ci­azione cul­tur­ale capri­nese dal 27 giug­no al 13 luglio, si con­cen­tra quest’anno in due sole set­ti­mane, poiché altre idee saran­no pro­poste durante l’intero arco dell’anno.Come sem­pre ci sono momen­ti ded­i­cati un po’a tut­ti, con un cal­en­dario per adul­ti e Bald­ofes­ti­val ragazzi, stu­di­a­to per i gio­vanis­si­mi, even­ti che pun­tano sem­pre a val­oriz­zare la natu­ra e le architet­ture locali, l’arte nelle forme di poe­sia, can­to, musi­ca. Non man­cano le usu­ali mostre fotogra­fiche, con cui la man­i­fes­tazione s’inaugura il 27 giug­no alle 19, alle scuo­la ele­mentare di Capri­no. Sono le rasseg­ne «Da Paz­zon a Por­ci­no, di casa in casa», a cura del Grup­po fotografi­co Bald­ofes­ti­val ed «Essaouira: al di là del blu» del­la fotografa di orig­i­ni olan­desi Mar­i­anne Vennix.Torna pure la Libre­ria di Bald­ofes­ti­val, come sem­pre for­ni­ta di testi soprat­tut­to di mon­tagna, in omag­gio al Monte Bal­do. Sarà anche proi­et­ta­to un film per tut­ti. E non man­ca la voglia di sen­si­bi­liz­zare alla pos­si­bile nasci­ta di un par­co nat­u­rale del Bal­do, invi­tan­do a seguire un fil­ma­to e osser­vazioni sulle foreste Casen­ti­ne­si, «con cui cele­bri­amo un ide­ale », fa notare il pres­i­dente di Bald­ofes­ti­val, Leo Pericolosi.Un pos­to d’onore occu­pa il teatro che, a tre anni dal debut­to nel 2005, ripro­pone lo stu­pen­do «Mal­salè de Pese­na», opera scrit­ta da Costan­za Savi­ni, autrice di Coster­mano, che riper­corre il filo di una tru­ci­da vicen­da che scon­volse Pesina nel 1200. La pièce, tra cav­al­li, guer­ri­eri, com­bat­ti­men­ti e scene dram­matiche, sarà mes­sa in sce­na dal­la «Accad­e­mia di Teà­mus», regia di Rino Con­der­curi, nel par­co di Palaz­zo Malaspina Nich­eso­la, sede del­la Comu­nità mon­tana del Bal­do, che a sua vol­ta ha scel­to il dram­ma come rap­p­re­sen­ta­ti­vo del­la estate cul­tur­ale 2008.Tutto sarà come sem­pre con­di­to da un viag­gio tra i sapori e i pro­fu­mi locali, come la cena a base di cuci­na­ta dai cuochi sopraf­fi­ni di Baldofestival.Ma c’è un par­ti­co­lare da notare. Ques­ta vol­ta Bald­ofes­ti­val farà base in un luo­go sim­bo­lo, la scuo­la, ques­ta nos­tra tan­to mal­trat­ta­ta scuo­la ital­iana che però, nonos­tante tut­to, res­ta il cuore del­la nos­tra soci­età, la base da cui ognuno di noi proviene, quel­lo che dovrebbe essere il tram­poli­no di lan­cio dei nos­tri ragazzi.«Baldofestival si ter­rà intera­mente nel piaz­za­le del­la scuo­la ele­mentare del capolu­o­go, cen­tro di for­mazione e cul­tura dei nos­tri gio­vani, dei cit­ta­di­ni di Capri­no e di tut­ti quel­li che vi acce­dono anche da altri pae­si del mon­do», sot­to­lin­ea il pres­i­dente Peri­colosi. «Solo gli appun­ta­men­ti con la poe­sia sono sta­ti decen­trati a Verona, soprat­tut­to per coin­vol­gere i cir­coli poet­i­ci del­la nos­tra cit­tà, e ad Ala di Tren­to per dimostrare la nos­tra vic­i­nan­za alla sen­si­bil­ità che ci lega pure a quegli eccel­len­ti poeti. Le mostre fotogra­fiche sono invece su Por­ci­no e su Paz­zon per far conoscere queste due pic­cole realtà locali, enfa­tiz­zan­done alcu­ni per­son­ag­gi che assur­gono qua­si a ritrat­ti umani, e certe bellezze insite spes­so in par­ti­co­lari che pos­sono sfuggirci».Analizzando il pro­gram­ma, s’individuano in ques­ta set­ti­ma edi­zione tre filoni. Il teatro sarà di sce­na il 4 luglio con il sug­ges­ti­vo «Va dove ti por­ta il piede», un’ironica dis­sacrante e poet­i­ca per­for­mance di Lau­ra Kibel per poi ripro­porre i «Mal­salè de Pesena».Il sec­on­do filone è «Can­tas­to­rie e con­tas­to­rie» rasseg­na che scat­ta il 27 giug­no alle 18, cura­ta dal­la berga­m­as­ca San­dra Boninel­li, e che pun­ta a pre­sentare anche nuove idee musi­cali di più ampio respiro, musiche e per­sone che, con il cuore, la mente, la voce e le mani pos­sono far vivere momen­ti di aggregazione, di fan­ta­sia e di sol­i­da­ri­età, rial­lac­cian­do­ci a chi ci ha las­ci­a­to mem­o­rie di vita, di lavoro, di sof­feren­za, di gioia.«Il ter­zo filone è ded­i­ca­to all’arte ambi­en­tale», pre­cisa Peri­colosi «e in par­ti­co­lare al per­cor­so che sti­amo da tem­po alles­ten­do lun­go il Tor­rente Tas­so, che vor­rem­mo divenisse mostra per­ma­nente. Lo abbi­amo inti­to­la­to «Cho­ra», paro­la gre­ca che rac­chi­ude i tan­ti sig­ni­fi­cati di luo­go, spazio, madre, nutrice, ricetta­co­lo. Questo pro­prio per esprimere il sen­so di un luo­go, in cui natu­ra e cul­tura inter­agis­cono attra­ver­so l’arte».«Un’ arte nelle sue mille sfac­cettature che tan­ti pri­ma di noi han­no pen­sato e real­iz­za­to con un fine che, forse, ci acco­mu­na a loro e che può essere la voglia di stare insieme. Bald­ofes­ti­val è un nome chi­ave, è la fes­ta del Bal­do che il nos­tro pres­i­dente ono­rario, lo stu­dio­son e geografo Euge­nio Tur­ri, chia­ma­va Pater­no Monte, grande mon­tagna cul­la delle nos­tre gen­ti».

Parole chiave: -