Iniziativa editoriale, ultimo atto della disciolta Comunità.
Un volume-strenna per raccontare il Baldo

Baldus, lo spiritodella montagna

23/12/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

È usci­to Bal­dus. Il monte Bal­do, lo spir­i­to e la ter­ra, edi­zioni Mar­silio, un grande vol­ume-stren­na illus­tra­to che è l’ultimo pas­so nel cam­mi­no inter­rot­to del­la Comu­nità mon­tana del Bal­do. Pre­sen­ta­to nel Palaz­zo Scaligero, sede del­la Provin­cia a Verona, il vol­ume nasce dal­la col­lab­o­razione tra un grup­po di appas­sion­ati del Pater­no Monte: Ste­fano Loren­zet­to, Vas­co Sen­a­tore Gon­do­la, Bar­to­lo Frac­aroli, Cecil­ia Tomez­zoli, Ange­lo Peretti, Euge­nio Cipri­ani e il fotografo-gui­da alpina Daniele Lira. Han­no introdot­to i loro inter­ven­ti l’ex pres­i­dente del­la Comu­nità, Cipri­ano Castel­lani, e il com­mis­sario stra­or­di­nario, Lau­ra Fos­co­lo, che, con dis­crezione, ha volu­to las­cia­re par­lare gli altri, non sen­za pre­sen­tar­si: «Sono sta­ta nom­i­na­ta dal­la giun­ta regionale com­mis­sario del­la purtrop­po sop­pres­sa Comu­nità, e por­to i salu­ti del­la giun­ta alla Provin­cia e ai Comu­ni, che dovran­no lavo­rare con me. Conosco poco il Gar­da e non conosce­vo il Bal­do, ter­ri­to­rio che sto sco­pren­do stu­pen­do, da cui non m’aspettavo tan­ta ric­chez­za. Spero», ha aggiun­to, «di portare avan­ti even­tu­ali pro­poste». Anto­nio Pas­torel­lo, vicepres­i­dente del­la Provin­cia, che con Lucio Campedel­li, asses­sore alle politiche mon­tane, ha con­tribuito alla pub­bli­cazione, l’ha defini­ta «pietra miliare».«Unico» è sta­to defini­to Bal­dus da Castel­lani, per­ché «dà un seg­nale nuo­vo, inquad­ran­do il Bal­do nel­la sua interez­za, provin­cia di Tren­to inclusa. Il ter­ri­to­rio non ha con­fi­ni politi­ci, tan­to meno questo monte, insieme inscindibile di cul­tura e tradizioni». Un insieme fat­to di più ani­me antiche, parafrasate dal­la divi­sione in capi­toli, ognuno affida­to a un autore. Ste­fano Loren­zet­to, già capore­dat­tore dell’Arena, che ha coor­di­na­to il prog­et­to edi­to­ri­ale, scrive del­lo spir­i­to di questo «monte che si fa per­sona e libro per entrare nelle nos­tre vite». Gon­do­la ne ha nar­ra­to la sto­ria. Frac­aroli, col­lab­o­ra­tore del nos­tro gior­nale, ne ha descrit­to la natu­ra. Tomez­zoli, inseg­nante e stor­i­ca, s’è sof­fer­ma­ta sull’arte. Peretti, altro col­lab­o­ra­tore dell’Arena e fidu­cia­rio Slow Food per il Gar­da, ha par­la­to del­la ter­ra che si tra­duce in mille genial­ità ali­men­ta­ri. Cipri­ani, pure col­lab­o­ra­tore dell’Arena e alpin­ista che da anni per­corre il Bal­do scriven­done, ha par­la­to del­la vacan­za, essendo «moltissime le attiv­ità che vi si pos­sono fare, che andreb­bero anzi lim­i­tate per con­ser­varne la preziosità».

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