Una interrogazione al sindaco sulle spiagge cita il caso di Desenzano. L’opposizione chiede lumi sul funzionamento degli scaricatori di piena

Balneabilità, sotto accusa il collettore

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Di Luca Delpozzo
m.to.

Approf­ittan­do del­la sta­gione «mor­ta», l’opposizione di Padenghe ha risoll­e­va­to una ques­tione di pri­maria impor­tan­za per il tur­is­mo; e non solo. Par­liamo del­la bal­ne­abil­ità, e dell’interrogazione del­la lista civi­ca «Vivere Padenghe», che ha chiesto al sin­da­co Gian­car­lo Alle­gri quali inizia­tive intende assumere «per tute­lare la salute dei cit­ta­di­ni e l’ormai com­pro­mes­sa bal­ne­abil­ità delle spi­agge; quel­la di San­ta Giu­lia in prim­is». La civi­ca ha approf­itta­to dell’ordinanza con cui il Comune di Desen­zano inti­ma all’Azienda di «ripristinare la cor­ret­ta fun­zion­al­ità degli scar­i­ca­tori di piena, per­chè respon­s­abili del ril­e­vante inquina­men­to delle acque del lago com­p­rese nel­la zona dell’ex vil­la Bober (via Agel­lo)». Uno dei fir­matari dell’interpellanza, infat­ti (par­liamo di Mario Piz­zat­ti), osser­va che «analoghe situ­azioni si ver­i­f­i­cano anche nel ter­ri­to­rio di Padenghe, anche in assen­za di piogge di par­ti­co­lare inten­sità, cau­san­do prob­a­bil­mente la man­ca­ta bal­ne­abil­ità di una o più spi­agge del nos­tro Comune; come pub­bli­ca­mente ammes­so dal nos­tro sin­da­co in occa­sione di un recente con­siglio comu­nale». Nei mesi scor­si, il litorale di Padenghe ha pre­sen­ta­to numerosi prob­le­mi legati alla bal­ne­abil­ità, con l’apparizione dei fatidi­ci cartel­li di divi­eto. Divi­eti che han­no ovvi­a­mente cre­ato dis­a­gi agli oper­a­tori tur­is­ti­ci e ai vacanzieri.

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