L’elaborazione sullo scorso anno conferma: solo 10 spiagge su 52 hanno avuto dei problemi.

Balneazione, il lago è in salute

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Via lib­era ai bag­ni, inizia la sta­gione dei con­trol­li sul­la salute dei nos­tri laghi. La ha elab­o­ra­to una pri­ma map­patu­ra delle spi­agge fuo­ri­legge, quin­di per il momen­to non ammesse alla bal­ne­abil­ità che, però, nel cor­so del­l’im­mi­nente sta­gione tur­is­ti­ca, potran­no riguadagnare il diplo­ma di qual­ità qualo­ra i cam­pi­ona­men­ti del­l’Uf­fi­cio d’Igiene del­l’Asl e del Pre­sidio Mul­ti­zonale di Bres­cia dovessero essere pos­i­tivi. Il Gar­da, bisogna dir­lo subito, ne esce a pieni voti. Delle 52 local­ità pas­sate al setac­cio sul­la riv­iera bres­ciana lo scor­so anno (dal 1 mag­gio al 15 set­tem­bre) soltan­to dieci non han­no ottenu­to il per­me­s­so alla bal­ne­abil­ità, anche con un anda­men­to altal­enante nel­l’ar­co del­l’in­tero anno. Quin­di, ben 42 sono quelle pro­mosse. Ed è un dato estrema­mente incor­ag­giante, se non stra­or­di­nario. La tabel­la pre­dis­pos­ta dal­la Direzione Gen­erale San­ità, è per il momen­to uffi­ciosa. La con­fer­ma è sta­ta for­ni­ta a Bres­ciaog­gi da un alto diri­gente del­la stes­sa strut­tura regionale. Quin­di, i dati potreb­bero essere suscettibili di mod­i­fiche. Tut­tavia, il quadro gen­erale è ormai quel­lo. L’e­lab­o­razione, mate­ri­al­iz­za­ta con tabelle riferite a cias­cun cor­po d’ac­qua del­la Lom­bar­dia, è frut­to dei risul­tati dei cam­pi­ona­men­ti ese­gui­ti nel 2000. E, come si dice­va, il , il più este­so e anche il più fre­quen­ta­to dai tur­isti con i suoi 20 mil­ioni di pre­sen­ze all’an­no, può vantare il mag­gior numero di bandiere blu issate sulle sue coste. Tra le local­ità col­pite dai divi­eti e ripor­tate sul­la tabel­la regionale fig­u­ra­no però Salò, Desen­zano e Sirmione. Nel­la peniso­la scalig­era sono soltan­to due le spi­agge che lo scor­so anno han­no reg­is­tra­to qualche incon­ve­niente: S. Maria di Lugana e la Bre­ma. Guar­da caso, due zone a ridos­so di altret­tan­ti por­ti e spi­agge molto fre­quen­tate. Stes­so dis­cor­so per Desen­zano, dove la Spi­ag­gia d’Oro e il Desen­zani­no sono le spi­agge mag­gior­mente a ris­chio, e non solo dall’anno scor­so. I loro prob­le­mi, infat­ti, risal­go­no a una deci­na d’an­ni fa. Quest’an­no, però, la situ­azione dovrebbe risultare migliore gra­zie ai lavori di col­lega­men­to con il sis­tema di del col­let­tore . Infine, Salò. La cit­tad­i­na del gol­fo sta pagan­do pesan­te­mente da una deci­na d’an­ni l’in­quina­men­to del­la zona ret­rostante l’ospedale e quel­la del cimitero. Le cause sono le più svari­ate, quin­di dif­fi­cile indi­vid­uare un solo impu­ta­to. Comunque, anche a Salò la bandie­ri­na blu dovrebbe essere ques­tione di mesi, al mas­si­mo di un’al­tra sta­gione, gra­zie ai lavori di com­ple­ta­men­to delle fog­na­ture. Via lib­era invece ai bag­ni in tut­to il restante litorale, con punte di eccel­len­za nel­l’al­to Gar­da, da sem­pre un pic­co­lo par­adiso ter­restre, anche per la pro­fon­dità del lago. A Sirmione, lo ricor­diamo, lo scor­so anno era sta­ta asseg­na­ta la pres­ti­giosa euro­pea, un tito­lo che la cit­tad­i­na non intende ricon­seg­nare. Non a caso, le spi­agge e i depu­ra­tori sono sta­ti poten­ziati: e i divi­eti imposti? Sono sta­ti solo un episodio.