A «Dietro le quinte» il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi si confronta con Beccalossi e Cavalli. Dei 206 Comuni, 86 sono già nella rete, altri 70 stanno per entrarvi

Banda larga, Brescia è al top

13/12/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Mimmo Varone

Altri 24 comu­ni saran­no con­nes­si in ban­da larga nel mag­gio dell’anno prossi­mo. E nel 2007 sarà la vol­ta di altri 53. La provin­cia di Bres­cia è la pun­ta di dia­mante del­la «soci­età dell’informazione» prossi­ma ven­tu­ra. Dei suoi 206 comu­ni, 86 sono già nel­la rete del­la ban­da larga, altri 70 stan­no per entrar­ci da qui al 2007 gra­zie a un paio di prog­et­ti del Bro­let­to. Ne rester­an­no fuori una cinquan­ti­na, ma altri prog­et­ti sono allo stu­dio. In Lom­bar­dia, al momen­to, solo 545 dei 1.547 comu­ni sono servi­ti dal­la ban­da larga. Gli altri 1.002 ne restano fuori. Il min­istro delle Comu­ni­cazioni Mario Lan­dolfi dà un’occhiata ai numeri e «Bres­cia è più avan­ti di chi è più avan­ti», com­men­ta. Siamo nel pomerig­gio di ieri in una sala del «Dietro le quinte» di via Stret­ta. Il min­istro spie­ga che lo slit­ta­men­to del dig­i­tale ter­restre al 2008 (la doppia trasmis­sione in ana­logi­co e dig­i­tale dove­va par­tire a fine 2006) in realtà «non è uno slit­ta­men­to ma è un allinea­men­to all’Europa, che è più indi­etro di noi». E spie­ga che il nuo­vo sis­tema era pre­vis­to per tra il 2010 e il 2012, ma «noi abbi­amo ottenu­to l’anticipo al 2008». Come che sia la deci­sione dovrebbe essere uffi­cial­iz­za­ta oggi. Al tavo­lo con il min­istro ci sono la vicepres­i­dente del­la Regione Viviana Becca­los­si, il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li, l’assessore all’Innovazione Cor­ra­do Ghi­rardel­li, l’esperto di e‑government Giu­liano Noci (Politec­ni­co di ), il respon­s­abile dell’area Inno­vazione del Bro­let­to Raf­faele Gareri. A mod­er­are, Raf­faele Vitiel­lo del «Sole 24 Ore», che col­lab­o­ra alla real­iz­zazione del­la newslet­ter del­la Provin­cia, pre­sen­ta­ta pro­prio ieri nel suo numero uno. Il min­istro par­la davan­ti a una platea di sin­daci, pres­i­den­ti di comu­nità mon­tane, impren­di­tori. Ci sono pure il prefet­to Maria Tere­sa Cortel­lessa dell’Orco, il ret­tore dell’ statale Augus­to Preti. E come i bres­ciani dis­eg­nano lo sta­to delle cose di una provin­cia «pri­ma tra le prime», lui descrive una situ­azione nazionale in forte svilup­po e fa capire che nè Bres­cia nè la Lom­bar­dia sono oasi nel deser­to telem­ati­co. «Le tele­co­mu­ni­cazioni sono un fat­tore che abili­ta e mobili­ta le risorse, le energie e le intel­li­gen­ze di un ter­ri­to­rio — dice il min­istro -, e il com­pi­to del­la polit­i­ca è ridurre il “dig­i­tal divide”», insom­ma il divario dig­i­tale tra aree diverse. Va da sè che «il Gov­er­no ha cre­du­to molto nel­la sfi­da dell’innovazione tec­no­log­i­ca» (lo riconosce pure l’esperto Noci) e «ha inser­i­to la ban­da larga nel­la legge delle gran­di opere, per­chè il sis­tema cresce anche con le infra­strut­ture imma­te­ri­ali». Così gli abbon­ati alla ban­da larga sono pas­sati dai 300 mila del 2001 agli «oltre sei mil­ioni» di oggi. Il che «ci mette al pri­mo pos­to tra le nazioni europee per tas­so di cresci­ta». Ci sono lavori in cor­so nelle regioni merid­ion­ali dell’Obiettivo 1 per la real­iz­zazione di una «dor­sale di ban­da larga in fibra otti­ca» (130 mil­ioni di euro). E in atte­sa del dig­i­tale ter­restre inter­at­ti­vo, vera riv­o­luzione capace di entrare in tutte le case, «offrire i servizi del t‑government, dal­la telemed­i­c­i­na al paga­men­to dei bol­let­ti­ni postali, all’invio di rac­co­man­date, tutte cose che già si fan­no». E in atte­sa del­la tivù «intel­li­gente», il Gov­er­no non esclude nul­la. «Per ridurre il dig­i­tal divide — dice il min­istro — assi­cu­ri­amo tutte le soluzioni tec­no­logiche del­la tele­co­mu­ni­cazione, dal­la fibra otti­ca all’adsl, al sis­tema wire-fire (Wi-Fi)», che è pro­prio quel­lo adot­ta­to a Bres­cia per ridurre ciò che Ghi­rardel­li chia­ma «uno dei mag­giori prob­le­mi infra­strut­turali». Portare la fibra otti­ca in tut­ti i comu­ni del­la provin­cia «sarebbe del tut­to impos­si­bile per i costi». Dunque, la ban­da larga arriverà in modal­ità hiper­lan pres­so i municipi, le scuole e le bib­lioteche. Da lì, ver­rà irra­di­a­ta in case e aziende in modal­ità wire­less. I van­tag­gi sono moltepli­ci, van­no dal miglio­ra­men­to delle ammin­is­trazioni locali, che finis­cono tutte in rete e acce­dono ai servizi del Cst (Cen­tro servizi ter­ri­to­ri­ali) del Bro­let­to, alle imp­rese in dif­fi­coltà nei rap­por­ti con l’estero. In defin­i­ti­va «miglio­ra la qual­ità del­la vita», dice Ghi­rardel­li. In ogni comune arriverà inter­net veloce, saran­no pos­si­bili servizi di videosorveg­lian­za e con­trol­lo del ter­ri­to­rio, video­con­feren­ze, e i cit­ta­di­ni potran­no dialog­a­re con la pub­bli­ca ammin­is­trazione, con le scuole e le bib­lioteche «in modo del tut­to gra­tu­ito». D’altro can­to, si for­merà una rete inter­co­mu­nale che col­legherà in rete i municipi e per­me­t­terà di creare servizi con­sor­tili, di dare tele­fo­nia tra i comu­ni a cos­to zero. Pri­mi a ben­e­fi­cia­rne sono i 24 comu­ni dell’Obiettivo 2, che saran­no con­nes­si nel mag­gio dell’anno prossi­mo, e Ghi­rardel­li annun­cia che nel 2007 la par­ti­ta dovrebbe chi­ud­er­si anche per i 53 del «sosteg­no tran­si­to­rio». Il tut­to si real­iz­za gra­zie a due prog­et­ti pre­sen­tati dal Bro­let­to in rispos­ta a un ban­do regionale e intera­mente finanziati dal Pirellone con un mil­ione e 200 mila euro. E Becca­los­si mette in cam­po le pri­or­ità region­ali, che han­no dato gambe agli stes­si prog­et­ti bres­ciani. «Per definire una strate­gia con­di­visa da quan­ti oper­a­no nel set­tore — dice la vicepres­i­dente del­la Regione — abbi­amo dato vita a un tavo­lo per­ma­nente per conoscere lo svilup­po del­la rete telem­at­i­ca su tut­to il ter­ri­to­rio, per ver­i­fi­care le aspet­ta­tive degli oper­a­tori, val­utare l’evoluzione tec­no­log­i­ca, razion­al­iz­zare il rap­por­to tra oper­a­tori stes­si e pub­bli­ca ammin­is­trazione». E gra­zie a un ban­do che ha mes­so a dis­po­sizione di 218 comu­ni lom­bar­di qua­si 6 mil­ioni di euro per 10 prog­et­ti che inter­es­sano 320 mila abi­tan­ti, anche 70 comu­ni bres­ciani e soprat­tut­to «12.506 imp­rese di Val­le­ca­mon­i­ca, Valsab­bia e Val­trompia potran­no con­tare sulle poten­zial­ità di una mod­er­na rete a ban­da larga». In ogni caso, non si parte da zero. E il pres­i­dente Cav­al­li nei suoi salu­ti ricor­da i tre prog­et­ti del Bro­let­to rel­a­tivi alla rete bib­liote­caria (600 mila euro), alla scuo­la (con Comune e Provin­cia di Milano), alla mes­sa in rete del­la domanda/offerta di lavoro con il prog­et­to sovrare­gionale Sin­te­si. Inoltre, ora arri­va anche la ban­da larga in altri 70 comu­ni, con «2 mil­ioni di euro, 1.2 mes­si dal­la regione e il resto dal­la Provincia».

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