Successi di batteria equamente suddivisi tra armi bresciani e veronesi nella terza sfida del palio remiero del Garda

Bandiera del lago in acque bresciane

04/07/2000 in Sport
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

Suc­ces­si di bat­te­ria equa­mente sud­di­visi tra armi bres­ciani e verone­si nel­la terza sfi­da del palio remiero del Gar­da. Ma a Gargnano, sul­la riv­iera occi­den­tale del Bena­co, la pro­va più impor­tante, quel­la che vede impeg­nati gli equipag­gi più agguer­ri­ti per l’assegnazione del­la «», è sta­ta dom­i­na­ta dai rema­tori scaligeri. Si è in sostan­za ripetu­to quan­to avvenu­to una set­ti­mana pri­ma a Gar­da, nel­la sec­on­da delle dieci sfide in pro­gram­ma nell’arco esti­vo. Ma con una vari­ante, a impor­si ques­ta vol­ta è sta­to l’armo di Peschiera del­la Ichtya con ai remi Pao­lo Tac­coni, Mas­si­mo Rai­mon­di, Osval­do e Ste­fano Maz­zure­ga, men­tre sec­on­da si è clas­si­fi­ca­ta Gar­da la bar­ca riv­e­lazione che con­tin­ua a stupire e terza con voga­tori anco­ra alla ricer­ca del­la migliore for­ma. Una pro­va esaltante con gli aril­i­cen­si che sono par­ti­ti for­tis­si­mi, pre­cisi nei giri di boa e pron­ti nel finale a non far­si sor­pren­dere dall’arrembaggio degli avver­sari. «Non c’è alcun dub­bio che i rema­tori di Peschiera», fa pre­sente Luciano Mon­tre­sor, respon­s­abile del grup­po bisse del Cen­tro nau­ti­co di Bar­dolino «sono al momen­to i voga­tori più in for­ma. Se man­ten­gono questo rit­mo pen­so che saran­no in gra­do di ripetere il suc­ces­so del­lo scor­so anno. Del­lo stes­so parere anche Alber­to Malfer, il vet­er­a­no del­la bis­sa Gar­da. «Sono sicu­ra­mente più allenati e coor­di­nati di noi», ammette il ban­car­io con alle spalle ben nove bandiere vinte in più di trent’anni di attiv­ità remiera, «ma non per questo demor­diamo. Un errore può sem­pre cap­itare e quel­lo che con­ta è trovar­si pron­ti per colpire sen­za esi­tazioni». Un sec­on­do pos­to quel­lo colto da Gar­da a Gargnano che con­fer­ma comunque il suc­ces­so con­quis­ta­to nel­la sec­on­da pro­va tra il pub­bli­co di casa? «Anche sul­la riv­iera bres­ciana del lago siamo sta­ti for­tu­nati e abbi­amo gareg­gia­to in pri­ma cor­sia sot­to ter­ra e questo sicu­ra­mente» fa pre­sente Malfer­ci «ci ha nuo­va­mente favorito». Nel­la terza bat­te­ria con in acqua quat­tro armi tut­ti lom­bar­di si è impos­ta Portesina sul­la bis­sa di casa Vil­lanel­la segui­te da Sirenet­ta di Gar­done e Sebi­na del lago d’Iseo. Suc­ces­so dei bres­ciani anche nel­la prece­dente manche con Serenis­si­ma, la bis­sa di Salò, a spun­tar­la sep­pure di misura sul­la Bir­ba di Lazise con­dot­ta da Lui­gi Girelli, Ivan Poz­zani, Alber­to Maf­fez­zoli e Ste­fano Bergami­ni. «Non siamo anco­ra rius­ci­ti a dare il gius­to coor­di­na­men­to all’equipaggio», fa pre­sente Lili Per­inel­li, la pres­i­dente del Grup­po bisse dell’Associazione Olimpia di Lazise. «Non ci res­ta ora che provare con i gio­vani». Nel­la gara di aper­tu­ra del­la man­i­fes­tazione al pri­mo pos­to si è piaz­za­ta Ade­laide di Gar­da che ha antic­i­pa­to in boa di arri­vo la Bet­ty di Cas­sone, Laci­si­um e Tor­ri­cel­la. La clas­si­fi­ca dopo la terza pro­va: Gar­da e Ichtya pun­ti 89; Bar­dolino 86; Vil­lanel­la e Clu­san­i­na 82; Portesina 80; Sirenet­ta 77; Bir­ba e Sebi­na 73; Serenis­si­ma 70; Bena­cense 67; Ade­laide e Preon­da 65; Laci­si­um e Bet­ty 60; Tor­ri­cel­la 57.

Parole chiave: