Il progetto prevede pure una passeggiata a lago Sì degli abitanti all’operazione; l’area è della Fondazione Bravi

Barbarano accoglie l’hotel da 120 stanze

05/10/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Un alber­go da 100–120 camere, con sala con­gres­si, a Bar­bara­no, la frazione di Salò che da sem­pre gravi­ta su Gar­done Riv­iera. L’inizia­ti­va è sta­ta pro­pos­ta alla Fon­dazione Bravi, pro­pri­etaria del­l’area a lago, dal­la Hobag, soci­età altoatesina di Cam­po Tures, e poi illus­tra­ta per som­mi capi nei giorni scor­si agli abi­tan­ti del­la frazione. Il piano rego­la­tore di Salò prevede, in quel­la zona, la pos­si­bil­ità di edi­fi­care 18mila metri cubi, di carat­tere tur­is­ti­co-ricetti­vo. «L’idea di real­iz­zare un pic­co­lo bor­go — spie­ga Car­lo Gnes che, al por­tic­ci­o­lo di Bar­bara­no, è pro­pri­etario del­l’ho­tel Spi­ag­gia d’Oro e, in col­li­na, del­l’agri­t­ur­is­mo Bag­no­lo — è tra­mon­ta­ta. Si è infat­ti ritenu­to che gli aspet­ti neg­a­tivi fos­sero prevalen­ti rispet­to alle prospet­tive di val­oriz­zazione del­la fas­cia. Intan­to l’al­ber­go Asto­ria, pas­sato di mano, ha cam­bi­a­to des­ti­nazione, diven­tan­do casa di cura. Che, ora, sta trat­tan­do con la Fon­dazione Bravi per acquisire il Casone, un edi­fi­cio vuo­to (e inuti­liz­za­to) da molto tem­po. Rimane però aper­to il dis­cor­so tur­is­ti­co. C’è bisog­no di un fab­bri­ca­to da 100–120 camere, in gra­do di ospitare meet­ing e con­gres­si. Siamo vici­ni a , Bres­cia e Berg­amo, un tri­an­go­lo ric­co di indus­trie e attiv­ità com­mer­ciali. Ma d’in­ver­no, in zona, qua­si tut­ti gli alberghi chi­udono. Noi, ad esem­pio, res­ti­amo aper­ti tut­to l’an­no, anche rischi­an­do di non far quadrare i con­ti (nel­la bas­sa sta­gione è dif­fi­cile recu­per­are i costi), ma abbi­amo solo 36 camere, una dimen­sione non suf­fi­ciente. Per­chè allo­ra non sostenere l’idea di costru­ire un hotel nuo­vo, con sala con­gres­si, di dimen­sione com­pet­i­ti­va? Sarebbe inoltre pos­si­bile uti­liz­zare la darse­na esistente, e real­iz­zare una passeg­gia­ta a lago che col­leghi Bar­bara­no a Gar­done Riv­iera. Niente sec­onde case, quin­di, ma una strut­tura capace allun­gare la sta­gione, richia­man­do clien­tela anche nel peri­o­do meno fre­quen­ta­to». Gnes aggiunge che l’in­ves­ti­men­to sarebbe tra i 15 e i 18 mil­ioni di euro. Rompen­do gli indu­gi e sol­lecitan­do una rispos­ta favorev­ole, la Hobag ha invi­a­to una let­tera di inten­ti alla Fon­dazione Bravi, il cui con­siglio di ammin­is­trazione è com­pos­to da Ric­car­do Pic­cioni, pres­i­dente, nom­i­na­to dal­la Provin­cia di Cre­mona, Lui­gi Pasi­ni, di Vil­lan­uo­va, pro­fes­sore di scuo­la media, in rap­p­re­sen­tan­za di Palaz­zo Bro­let­to, Fran­co Fabio, per con­to del­la Provin­cia di Milano, Pietro Sor­soli, di Ser­le, des­ig­na­to dal­la Prefet­tura, e don Giuseppe Castel­lanel­li, ex par­ro­co di Gar­done Riv­iera, indi­ca­to dal­la Curia arcivescov­ile di Milano. Gli abi­tan­ti di Bar­bara­no che han­no parte­ci­pa­to alla riu­nione (non molti, in ver­ità) si sono det­ti favorevoli all’­op­er­azione. Anche loro scriver­an­no alla Fon­dazione, cre­a­ta da Euge­nio Bravi (un cre­monese che fece for­tu­na a Milano, sino ad acquisire la Saf­fa, e che trascorse gli ulti­mi anni sul ), pro­pri­etaria del­la casa di riposo vil­la Incan­to, a S.Michele, di numerosi appar­ta­men­ti, ter­reni, ecc. Un pat­ri­mo­nio immo­bil­iare sti­ma­to in cir­ca 25 mil­ioni di euro. Per quan­to riguar­da la Hobag, ha appe­na fes­teggia­to i 175 anni di attiv­ità. Fon­da­ta da Josef Reicheg­ger, sar­to d’in­ver­no e mura­tore d’es­tate, ora è una soci­età per azioni (120 dipen­den­ti, 67 mil­ioni di fat­tura­to) che fa capo alla ses­ta gen­er­azione del­la famiglia. Tra le opere real­iz­zate l’ospedale di Bruni­co, gli impianti di risali­ta a Plan de Coro­nes, il recu­pero del castel­lo di Tures e del­la par­roc­chiale di Bruni­co, numerosi vil­lag­gi vacanze. In agos­to, a Jeso­lo, è sta­to pos­to il pri­mo mat­tone di un grosso inter­ven­to, da 95 mil­ioni di euro, fir­ma­to dal­l’ar­chitet­to statu­nitense Richard Maier. Dopo il cam­po di golf da 18 buche inau­gu­ra­to nel 2004, la club house, il ris­torante e la pisci­na, ulti­mati lo scor­so giug­no, è infat­ti inizia­ta la costruzione di un com­p­lesso da 200 appartamenti.

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