Inaugurata la nuova casa di cura collegata a Villa Gemma: ambulatori subito al via. Scarcella: «Qualifica i servizi». Beccalossi: «Aria di tagli»

Barbarano ora ha la sua clinica

26/01/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ieri mat­ti­na, a Bar­bara­no di Salò, è sta­ta inau­gu­ra­ta la «Casa di cura Vil­la Bar­bara­no», che ha defin­i­ti­va­mente can­cel­la­to il vec­chio hotel Asto­ria. L’ar­chitet­to San­dro Berther ha sis­tem­ato le camere (ora dotate di tele­fono, Tv, dif­fu­sione sono­ra, servizi igien­i­ci, aria con­dizion­a­ta), abbat­tuto le bar­riere architet­toniche, sos­ti­tu­ito i pavi­men­ti, mes­so a nor­ma gli impianti elet­tri­ci, rifat­to il riscal­da­men­to, ecc. La nuo­va strut­tura è stret­ta­mente col­le­ga­ta a «Vil­la Gem­ma», in ter­ri­to­rio di Gar­done Riv­iera. Entrambe apparten­gono alla spa cos­ti­tui­ta dai fratel­li Ari­ci (Ange­lo è il pres­i­dente) & Bonomet­ti (Mar­co, delle Officine mec­ca­niche rez­za­te­si, ex numero 1 del­la Leones­sa pal­lan­uo­to, è il vice). Pre­sen­ti numerose autorità: la vicepres­i­dente del­la , Viviana Becca­los­si, il diret­tore gen­erale del­l’Asl, Carmine Scar­cel­la, coi suoi col­lab­o­ra­tori, fres­chi di nom­i­na (Anna Maria Indel­i­ca­to, respon­s­abile san­i­tario, e Mario Frera, ammin­is­tra­ti­vo), gli asses­sori provin­ciali Maria Stel­la Gelmi­ni ed Enzo Cos­su, l’onorev­ole Ste­fano Saglia, medici, e vig­ili urbani. «Ottenu­to l’ac­cred­i­ta­men­to per le prestazioni ambu­la­to­ri­ali (inizier­e­mo l’at­tiv­ità in feb­braio), siamo ora in atte­sa che la Regione sta­bilis­ca le regole per pot­er com­pletare il cam­mi­no rel­a­ti­vo alla lun­go­den­za e alla riabil­i­tazione — ha det­to l’am­min­is­tra­tore del­e­ga­to, Gino Bersi -. Nel frat­tem­po ricov­er­ere­mo pazi­en­ti pri­vati, con tar­iffe che rite­ni­amo par­ti­co­lar­mente favorevoli. «Al momen­to non pos­si­amo che sper­are in deci­sioni sol­le­cite. Purtrop­po i pesan­ti abbat­ti­men­ti tar­if­fari, del­l’or­dine del 20%, decisi a pos­te­ri­ori, ven­gono a pesare soprat­tut­to sui bilan­ci pri­vati, met­ten­do a repen­taglio la soprav­viven­za delle strut­ture, e non con­sen­ten­do inves­ti­men­ti per il nec­es­sario ammod­er­na­men­to tec­no­logi­co. «La casa di cura che ci appres­ti­amo a inau­gu­rare è una bel­la realtà. I servizi che pos­si­amo erog­a­re e il per­son­ale assun­to (e che assumer­e­mo in mag­gior numero) restano un grosso pat­ri­mo­nio da sal­va­guardare. Le dif­fi­coltà che abbi­amo super­a­to non sono state poche». Il sin­da­co Giampiero Cipani ha sot­to­lin­eato l’im­por­tan­za dei nuovi posti let­to, che con­sentono di raf­forzare «il ruo­lo com­pren­so­ri­ale di Salò, for­ni­to del­l’ospedale, del­l’A­gen­zia delle entrate, del Tri­bunale, di scuole supe­ri­ori, del coman­do dei cara­binieri, ecc. Il per­cor­so per giun­gere all’aper­tu­ra del­la clin­i­ca è sta­to osta­co­la­to da incom­pren­si­bili pregiudizi. Ma oggi i dis­cor­si non pos­sono che essere fes­tosi. Vor­rei poi aggiun­gere che Bar­bara­no, la mia frazione, in tre anni e mez­zo è risor­ta. Ne sono sod­dis­fat­to. Abbi­amo agevola­to la rinasci­ta del­l’al­ber­go Galeazzi, che era chiu­so, risana­to l’ho­tel Spi­ag­gia d’oro e costru­ito la palestra con 200 posti a sedere, in sos­ti­tuzione del capan­none abu­si­vo del­la Robur. In futuro bisogn­erà inter­venire sul Rim­balzel­lo, che appar­tiene alla Fon­dazione Bravi». Scar­cel­la ha aggiun­to che «la strut­tura andrà a qual­i­fi­care la rete dei servizi san­i­tari, tan­to più che c’è una caren­za di posti let­to per pazi­en­ti croni­ci». Nel­l’an­nun­cia­re l’is­ti­tuzione di «un osser­va­to­rio epi­demi­o­logi­co per com­pren­dere le neces­sità dei cit­ta­di­ni e trac­cia­re gli sce­nari futuri», il diret­tore gen­erale ha rib­a­di­to che il «rap­por­to fra pub­bli­co e pri­va­to sarà a liv­el­lo par­i­tario». Viviana Becca­los­si ha annun­ci­a­to che «giovedì, a Roma, si ter­rà l’in­con­tro fra Gov­er­no e Regioni sui temi del­la san­ità. Il momen­to è dif­fi­cile. La pro­pos­ta: tagliare 130 mil­iar­di alla Lom­bar­dia. Dob­bi­amo fer­mar­ci e riflet­tere, con­sapevoli che tut­ti saran­no chia­mati a fare un sac­ri­fi­cio. La provin­cia di Bres­cia ha la spe­sa far­ma­ceu­ti­ca e il tas­so di ricov­eri più alti del­la Regione. Occorre capire il per­chè». Un breve cen­no, infine, sul­l’ipote­si Roè Vol­ciano, che ha mes­so l’un con­tro l’al­tro i sin­daci di Gavar­do e Salò. «Sceglier­e­mo il futuro ospedale di zona sen­za tenere con­to degli scon­tri di cam­panile. Val­uter­e­mo, in par­ti­co­lare, l’aspet­to tur­is­ti­co e quel­lo del­la via­bil­ità», ha con­clu­so Becca­los­si. Quin­di la benedi­zione del par­ro­co, don Francesco Andreis, e il taglio del nas­tro. La clin­i­ca sos­ti­tu­isce dunque l’ho­tel Asto­ria, costru­ito nel peri­o­do 1958–60 (quat­tro stelle, 12 mila mc. di vol­ume­tria, super­fi­cie di 4.400 metri qua­drati) da Rober­to Cipani, papà del sin­da­co attuale.