Giornata storica nella frazione per l’inaugurazione del complesso sportivo, dell’ambulatorio e del centro ricreativo. Il palasport sarà dedicato a Mirtillo Gnes, il veterinario di D’Annunzio

Barbarano, un trittico di servizi

20/12/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Oggi, alle ore 16, a Bar­bara­no di Salò, ver­ran­no inau­gu­rate tre strut­ture: il palazzet­to del­lo sport, l’ambulatorio medico e lo spazio ricre­ati­vo. Il «Palafrate» (lo chia­mano così per­chè uno degli ani­ma­tori del­la Robur, la soci­età sporti­va locale che ha ottenu­to la ges­tione del­l’impianto, è frate Gia­co­mo, del vici­no con­ven­to dei Capuc­ci­ni), prog­et­ta­to dal­l’ar­chitet­to Gino Fer­rari e real­iz­za­to dal­la Sacef 73 di Rez­za­to, è sit­u­a­to tra la 45 bis e il lago. Con­tiene il cam­po di pal­la­cane­stro, vol­ley e cal­cet­to. Dimen­sione com­p­lessi­va: 35 metri per 19; il ret­tan­go­lo di gio­co è invece 28 metri per 15. La prece­dente strut­tura, non in con­dizioni rego­la­men­tari, è sta­ta abbat­tuta. La nuo­va, in cemen­to arma­to, con bloc­chi di cal­ces­truz­zo, ha una cop­er­tu­ra in vetro e leg­no lamel­lare di abete. La ter­raz­za inter­na accoglie un centi­naio di spet­ta­tori: in futuro potrebbe essere sos­ti­tui­ta dalle tri­bune, nel qual caso la capien­za di pub­bli­co rad­doppierebbe. Sot­to ci sono gli spoglia­toi, i servizi, il mag­a­zz­i­no e il locale di pron­to soc­cor­so. L’area, di pro­pri­età del­la Fon­dazione Bravi, è sta­ta cedu­ta in comoda­to gra­tu­ito al Comune, per uso esclu­si­va­mente pub­bli­co e a carat­tere sporti­vo. La Robur gestirà l’impianto per dieci anni, met­ten­do­lo a dis­po­sizione di scuole, soci­età e grup­pi, impeg­nan­dosi a orga­niz­zare cor­si di atlet­i­ca leg­gera. Le tar­iffe ven­gono fis­sate d’ac­cor­do con l’Am­min­is­trazione comu­nale. Il palazzet­to, che ha già aper­to i bat­ten­ti la scor­sa pri­mav­era per ospitare i cam­pi­onati ital­iani di brac­cio di fer­ro, oggi sarà inti­to­la­to a Mir­tillo Gnes, il vet­eri­nario ben­vo­lu­to da tut­ti, scom­par­so nel 1986. Orig­i­nario di San Donà di Piave (nacque il giorno di Fer­ragos­to 1901), Mir­tillo dovette abban­donare la sua casa durante la guer­ra del ’15, riparan­do con la madre e i sei fratel­li a Reg­gio Emil­ia. Lau­re­atosi all’ degli stu­di di , si spe­cial­iz­zò a Vien­na sulle malat­tie dei cani. Il 1 gen­naio ’30 prese servizio sul medio-alto lago di Gar­da: una zona vastis­si­ma, che com­pren­de­va la Valte­n­e­si, Salò, Gar­done Riv­iera, Toscolano Mader­no, Gargnano e l’entroterra. Gio­vane, esuber­ante, serio, dili­gente, pun­tuale. Seg­re­tario del sin­da­ca­to dei vet­eri­nari del Bres­ciano, nel ’37 orga­niz­zò assieme al pro­fes­sor Anto­nio Duse una grande mostra can­i­na al Cas­inò: 130 gli espos­i­tori, con 270 ani­mali di tutte le razze. Nel ’39 riuscì a far ospitare a Gar­done Riv­iera un impor­tante con­gres­so mon­di­ale. Ami­co di , Gnes sali­va qua­si ogni giorno al Vit­to­ri­ale, per occu­par­si dei lev­ri­eri del poeta. Dopo i dif­fi­cili anni del­la guer­ra, col­laborò (nel­la sua Bar­bara­no) alla isti­tuzione del­la mater­na e del­la scuo­la ele­mentare. E’ sta­to a lun­go pres­i­dente del­la Robur, la soci­età sporti­va da lui cre­a­ta, atti­va nell’atletica leg­gera. Oggi, come det­to, ver­rà inau­gu­ra­to anche l’ambulatorio. Una petizione popo­lare ne chiede­va l’attivazione al sin­da­co Giampiero Cipani, per con­sen­tire soprat­tut­to alle per­sone anziane di avere a dis­po­sizione un medico per le vis­ite o per il rilas­cio delle ricette. Il Comune ha ottenu­to alcu­ni locali nell’ex mater­na, che era­no sta­ti cedu­ti in affit­to all’Asl. Il dot­tor Gian­fran­co Rogozin­ki si è fat­to parte dili­gente, garan­ten­do la sua pre­sen­za ogni saba­to. Nell’interrato del­lo stes­so edi­fi­cio è sta­to pre­dis­pos­to un pic­co­lo cen­tro socio-ricre­ati­vo, dove la gente potrà incon­trar­si, eseguire lavori man­u­ali, gio­care a tombo­la e trascor­rere qualche ora in compagnia.