Ricorda un po’ quelle barche di pescatori cinesi con quei caratteristici tettucci per proteggere dal sole l’imbarcazione messa in acqua dalla Gardamare di Pierangelo Giacomelli.

Barca solare in navigazione sul Garda

19/06/2000 in Curiosità
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Di Luca Delpozzo
Luca Delpozzo

Ricor­da un po’ quelle barche di pesca­tori cine­si con quei carat­ter­is­ti­ci tet­tuc­ci per pro­teggere dal sole l’imbarcazione mes­sa in acqua dal­la Gar­damare di Pierange­lo Gia­comel­li. Ed effet­ti­va­mente in orig­ine era una bar­ca di pesca­tori (garde­sani) in vetroresina, poi è sta­ta mes­sa in cantiere, risis­tem­a­ta e ria­dat­ta­ta per la nuo­va fun­zione a cui è sta­ta adibi­ta: il noleg­gio per i tur­isti lacus­tri. Fin qui nul­la di stra­no, ce ne sono a centi­na­ia sul lago di barche del genere, se non fos­se per il fat­to che quel tet­tuc­cio che ai cine­si serve solo per non pren­dere inso­lazioni qui è diven­ta­to anche il ser­ba­toio vis­to che è intera­mente ricop­er­to da cel­lule foto voltaiche che si occu­pano di ricari­care le bat­terie che ali­men­tano il motore elet­tri­co. L’imbarcazione è sta­ta mes­sa in acqua per la pri­ma vol­ta ieri nelle acque anti­s­tan­ti il Por­to Tor­chio di Maner­ba del Gar­da pro­prio, non a caso, in quel­lo che era il Sun Day, la gior­na­ta inter­nazionale ded­i­ca­ta alle energie alter­na­tive. Ques­ta imbar­cazione ha delle bat­terie che, in assen­za di sole, garan­tis­cono una autono­mia di otto ore, che sale a 11 / 12 con cielo sereno, svilup­pan­do una veloc­ità di 10 km/h con una poten­za di 4,5 cav­al­li il tut­to in per­fet­to silen­zio e sen­za bisog­no di riforn­i­men­ti. Sicu­ra­mente una bel­la idea des­ti­na­ta a pros­eguire vis­to che ques­ta bar­ca sarà la pri­ma di una serie, è un pro­totipo, un’altra infat­ti è già in cantiere, sarà più grande, fat­ta in leg­no, attrez­za­ta per la not­tur­na e ver­rà pre­sen­ta­ta al prossi­mo salone di Gen­o­va. Una avven­tu­ra intrapre­sa con grande con­vinzione e tes­tardag­gine da Gia­comel­li sin dal novem­bre scor­so e che final­mente, dopo molti ten­ta­tivi e pre­ripezzie, ha avu­to il suo coro­n­a­men­to con la mes­sa in acqua del mez­zo. Ques­ta set­ti­mana sarà tes­ta­to e roda­to sul lago, poi, a par­tire alla prossi­ma set­ti­mana, sarà pos­si­bile noleg­gia­re ques­ta imbar­cazione da parte di tut­ti ad un prez­zo pro­mozionale. Lo spir­i­to infat­ti di tut­to questo è dimostrare che in acqua più che sul­la stra­da, già adesso, i veicoli elet­tri­ci pos­sono por­si come vali­di sos­ti­tu­ti dei mezzi tradizion­ali a com­bustibile fos­sile con tut­to van­tag­gio, sia delle acque sia dei tur­isti: quel­li che restano sul­la ter­ra potran­no evitare poco sim­patiche chi­azze d’olio e cat­tivi odori, quel­li che deci­dono di trascor­rere una gior­na­ta in mez­zo al lago invece potran­no far­lo con la mas­si­ma lib­ertà, vis­to che restare a sec­co è prati­ca­mente impossibile.

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