I proprietari per riscattarle devono pagare 86 euro di multa più le spese del Comune, inoltre rischiano una denuncia. I vigili ne hanno rimosse 20, metà di quelle censite dalle forze dell’ordine

Barche abusive via dalla spiaggia

24/04/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Ven­ti imbar­cazioni in due giorni. È questo il risul­ta­to delle prime due gior­nate di lavoro del­la polizia munic­i­pale di Tor­ri e dei tec­ni­ci comu­nali che, nei giorni scor­si, han­no inizia­to a pat­tugliare le spi­agge del ter­ri­to­rio comu­nale per rimuo­vere le bar­che­tte abu­sive. L’Arena lo ave­va antic­i­pa­to in una inter­vista con­giun­ta al coman­dante del­la polizia munic­i­pale e al sin­da­co: dal 16 aprile sareb­bero scat­tati i con­trol­li e le rimozioni per i mezzi nau­ti­ci sprovvisti di autor­iz­zazione e col­lo­cati sulle spi­agge a sud del cen­tro abitato.Da un «cen­si­men­to» fat­to nelle set­ti­mane scorse dalle Forze dell’ordine era emer­so che, nel trat­to di cos­ta tra local­ità Bran­col­i­no e local­ità Saldàm, poco pri­ma del traghet­to, era­no ben 41 le imbar­cazioni, le tav­ole da surf e perfi­no un grosso tri­ci­clo d’acqua abu­si­va­mente incate­nati, legati o sem­plice­mente river­si sul suo­lo dema­niale e comu­nale. Lunedì scor­so, dopo il mer­ca­to set­ti­manale, i vig­ili han­no inizia­to il «repulisti», coa­d­i­u­vati da un fur­gone comunale.Il pri­mo giorno sono state rimosse sei barche, il sec­on­do quat­tordi­ci e il lavoro è arriva­to fino a local­ità Canevi­ni. «Ora, per i pro­pri­etari che riven­di­cas­sero la pro­pria imbar­cazione scat­tano due sanzioni», ha illus­tra­to il coman­dante del­la polizia munic­i­pale Domeni­co Ten­ca: «una ammin­is­tra­ti­va, cioè una mul­ta di 86 euro, e una penale, per vio­lazione degli arti­coli 1161 e 54 del Codice del­la ». La sanzione penale prevede la denun­cia in Procu­ra per «abu­si­va occu­pazione di spazio dema­niale o inosser­van­za di lim­i­ti del­la pro­pri­età pri­va­ta» e cor­risponde alla vio­lazione dell’articolo 1161, men­tre «occu­pazioni o inno­vazioni abu­sive» cor­risponde alla vio­lazione dell’articolo 54. Quest’ultima prevede addirit­tura l’arresto fino a sei mesi, o l’ammenda fino a 516 euro.«Gli uffi­ci tec­ni­ci», han­no fat­to sapere anco­ra dal munici­pio, «han­no quan­tifi­ca­to in 104 euro le spese nec­es­sarie a coprire l’intervento di rimozione. Oltre a queste andran­no ad aggiunger­si quelle di cus­to­dia, dato che le imbar­cazioni sono ora deposi­tate in un’area di pro­pri­età comu­nale in via Mazzini».Ricapitolando, per ria­vere il pro­prio ten­der, cioè il natante uti­liz­za­to per rag­giun­gere le boe d’ormeggio, il pro­pri­etario incor­rerà in una mul­ta di 86 euro, nelle spese per altri 104 dovute alla rimozione e, dul­cis in fun­do, in una denun­cia penale che può portare all’arresto fino a sei mesi o a una ulte­ri­ore sanzione di 516 euro. Una bel­la rogna, che prob­a­bil­mente indur­rà i pro­pri­etari delle imbar­cazioni a desistere dal richiederle.«In questo caso», han­no chiu­so dagli uffi­ci di viale Fratel­li Lavan­da, «dopo 15 giorni di pub­bli­cazione all’albo comu­nale e un anno di atte­sa, il Comune diven­terà pro­pri­etario e deciderà il des­ti­no di quan­to recu­per­a­to». «Era doveroso dare segui­to a quan­to già ave­va­mo annun­ci­a­to», ha com­men­ta­to il sin­da­co , «sia per il ripristi­no del­la legal­ità sulle spi­agge, vis­to che ora è pos­si­bile richiedere la con­ces­sione per i ten­der, e sia per lib­er­are tut­ta la nos­tra cos­ta. Nelle prossime set­ti­mane infat­ti inizier­an­no, a par­tire dal­la parte a sud, sia i lavori di con­teni­men­to del col­let­tore del Gar­da che quel­li per la pista ciclope­donale bidi­rezionale. È ovvio che la cos­ta dovrà essere lib­er­a­ta entro pochi giorni, pro­prio per con­sen­tire tali lavori. Ave­va­mo deciso di annun­cia­re questo tipo di servizio pro­prio per evitare di dovere arrivare a rimuo­vere le bar­che­tte: evi­den­te­mente la mag­gior parte è abban­do­na­ta per­chè solo in pochi sono venu­ti a spostar­le pri­ma che iniziassero i lavori».