Domani la finale tra le sei imbarcazioni che hanno conquistato più punti nelle sette gare precedenti

Bardolino, bisse all’ultima sfida In palio c’è la Bandiera del lago

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Di Luca Delpozzo

La rega­ta che si svol­gerà domani in not­tur­na a chi­ude il palio remiero del Gar­da con l’assegnazione del­la 2001. Un’edizione, quel­la del nuo­vo mil­len­nio, mes­sa in moto a giug­no con la rega­ta di Salò, e pro­pos­ta in chi­ave rin­no­va­ta rispet­to al pas­sato. Se per oltre trent’anni l’ambito tro­feo, rap­p­re­sen­ta­to dal­la bandiera azzur­ro Gar­da, veni­va asseg­na­to al quar­tet­to di rema­tori pri­mo clas­si­fi­ca­to alla fine di una serie di regate itin­er­an­ti nei cen­tri tur­is­ti­ci lacus­tri, con il nuo­vo rego­la­men­to la Lega Bisse ha imboc­ca­to la stra­da per dare e ottenere un mag­giore spet­ta­co­lo. Soprat­tut­to con il pre­mio di ser­a­ta ristret­to ai pri­mi due clas­si­fi­cati di ognuna delle tre bat­terie di qual­i­fi­cazione e quin­di finale a sei su per­cor­so ridot­to. Ebbene, per tutte le sette gare itin­er­an­ti a dom­inare sono sta­ti gli equipag­gi verone­si con il quar­tet­to del­la Ichtya di Peschiera usci­to vin­cente tre volte con­sec­u­tive (Gar­done, Gar­da e sul lago d’Iseo). Lo stes­so per il team del­la Bar­dolino, con pre­mio di ser­a­ta colto nel­la gara di aper­tu­ra del cam­pi­ona­to, quin­di a Gargnano e domeni­ca scor­sa a Cas­sone di Mal­ce­sine. La bis­sa Gar­da, con un uni­co sprint vin­cente nel­la rega­ta di Lazise, ha comunque mes­so in risalto un equipag­gio dalle prestazioni lin­eari con cinque sec­on­di posti e un ter­zo, tan­to da total­iz­zare ben 196 pun­ti finali, due in meno del­la Ichtya ma ben 12 in più rispet­to alla Bar­dolino. Com­ple­tano il ses­tet­to delle migliori la Clau­san­i­na con 174 pun­ti, segui­ta con uno stac­co di ven­ti pun­ti dal­la Portesina men­tre la Fos­ca­ri­na di Gar­done si è guadag­na­ta il pos­to soltan­to dopo lo spareg­gio con la Serenis­si­ma di Salò. Sei equipag­gi che a Bar­dolino saba­to si daran­no battaglia per aggiu­di­car­si l’ambito tro­feo rap­p­re­sen­ta­to dal­la Bandiera del lago. Fare pre­vi­sioni sul­la bar­ca che rius­cirà a spun­tar­la res­ta dif­fi­cile in quan­to, almeno per i tre armi verone­si, le forze si equiv­al­go­no e bas­ta una bat­tuta sbagli­a­ta di remo per vedere sfu­mare quan­to rin­cor­so per un’intera estate. Deter­mi­nante, in ogni caso, res­ta il sorteg­gio di cor­sia con favoriti quel­li che regatano sot­to riva, men­tre chi si tro­va all’esterno deve fare i con­ti con lo spec­chio d’acqua tal­vol­ta mosso più del nec­es­sario. Per­cor­so com­ple­to, quat­tro tor­nate per com­p­lessivi 1.500 metri con tre giri di boa, per tutte e tre le finali, con in gara com­p­lessi­va­mente 17 equipag­gi. Uno spet­ta­co­lo, non v’è dub­bio alcuno, assai cura­to e avvin­cente, non solo per i tur­isti che affol­lano il cen­tro lacus­tre ma per quan­ti seguono il cam­pi­ona­to remiero del­la .

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