I dati di vendita dei primi tre mesi del 2010 confermano il rinnovato interesse dei consumatori e del mercato per l’immediatezza e la piacevolezza dei vini gardesani, Il Chiaretto segna un ulteriore +16% (in quattro anni la crescita è addirittura dell’80%), ma anche il Bardolino corre, con un +32% rispetto a un anno fa.

Bardolino, è ancora boom: +27% su base annua nel primo trimestre del 2010. Crescono sia il rosso che il Chiaretto.

09/05/2010 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Con­tin­ua il momen­to magi­co del Bar­dolino e del­la sua ver­sione rosa­ta, il . I dati dell’imbottigliato rel­a­tivi al pri­mo trimestre del 2010 evi­den­ziano una cresci­ta del­la denom­i­nazione bar­do­linese del 27% su base annua. Il tas­so di incre­men­to delle ven­dite è a doppia cifra sia per il Chiaret­to, che seg­nala un ulte­ri­ore +16% ann­uo, a fronte di con­tin­ue pro­gres­sioni dei col­lo­ca­men­ti nell’ultimo quadri­en­nio (rispet­to a mar­zo 2006 si reg­is­tra un +82% nelle bot­tiglie col­lo­cate sul mer­ca­to), sia per il Bar­dolino tradizional­mente “in rosso”, che seg­na un’ascesa del +32%. A fine mar­zo la denom­i­nazione lacus­tre ave­va già piaz­za­to sul mer­ca­to qua­si 9 mil­ioni di bot­tiglie, di cui 6,5 di Bar­dolino e 2,5 di Chiaret­to (il totale delle ven­dite dell’intero 2009 era sta­to pari a 32,2 mil­ioni di bot­tiglie fra rosso e rosato).“Quelli di mar­zo – com­men­ta il pres­i­dente del Con­sorzio di tutela del Bar­dolino, – sono dati che inducono indub­bi­a­mente all’ottimismo. Ma al di là del sem­plice raf­fron­to ann­uo, che può anche essere influen­za­to da par­ti­co­lari anda­men­ti sta­gion­ali, quel che preme sot­to­lin­eare è che le risul­tanze trimes­trali appaiono sig­ni­fica­tive soprat­tut­to per il fat­to che con­fer­mano volu­mi di imbot­tiglia­men­to asso­lu­ta­mente in lin­ea con la sec­on­da parte del­lo scor­so anno, quan­do reg­is­tram­mo una con­sid­erev­ole e costante cresci­ta d’interesse sia per il Chiaret­to che per il Bar­dolino, per­me­t­ten­do­ci di chi­ud­ere il 2009 bis­san­do i dati record del 2008, pur a fronte di una riduzione del­la pro­duzione, di fat­to dunque por­tan­do a zero le gia­cen­ze. A mag­gior ragione, siamo con­for­t­ati dall’andamento dell’avvio del 2010 se con­sid­e­ri­amo che anche la del 2009 ha evi­den­zi­a­to una riduzione delle uve rac­colte nel nos­tro ter­ri­to­rio. Evi­den­te­mente il mer­ca­to stia pre­mian­do l’immediatezza e la piacev­olez­za dei nos­tri vini, ma anche la loro tan­gi­bile cresci­ta qual­i­ta­ti­va, accom­pa­g­na­ta da un’accresciuta atten­zione ad evi­den­ziare i carat­teri di tipic­ità e di iden­tità ter­ri­to­ri­ale del Bar­dolino e del Chiaretto”.Ma non sono solo i volu­mi che crescono. Dal­lo scor­so otto­bre, e dunque dal­la fine dell’ultima vendem­mia, anche le quo­tazioni all’ingrosso del­la doc del Bar­dolino han­no inizia­to a mostrare seg­nali di ripresa, met­ten­do a seg­no alcu­ni ritoc­chi di prez­zo ver­so l’alto. “Sono con­vin­to che questi seg­nali pos­i­tivi in ter­mi­ni sia di volu­mi che di quo­tazioni – dice Tom­masi – con­sen­ti­ran­no di pre­mi­are conc­re­ta­mente l’impegno di tut­ta la nos­tra fil­iera, a com­in­cia­re dai viti­coltori, già dal­la prossi­ma vendemmia”.Intanto, con­tin­u­ano le azioni pro­mozion­ali del Con­sorzio, impeg­na­to attual­mente su ben quat­tro fron­ti: l’iniziativa Fish & Chef a Mal­ce­sine, che vede il Chiaret­to sposar­si ai piat­ti di impor­tan­ti cuochi ital­iani, poi Aspara­gi e Chiaret­to in otto ris­toran­ti delle colline garde­sane (fino al 15 mag­gio), anco­ra Drink Pink, il ban­co d’assaggio dei Chiaret­ti garde­sani al West­in Palace Hotel di , in pro­gram­ma il 10 mag­gio, e la preparazione di Italia in Rosa, la più grande rasseg­na nazionale dei vini rosati, in cartel­lone il 5 e 6 giug­no nel­la duplice sede di Lazise e Moni­ga del Gar­da.