Da festa del Bardolino Chiaretto a festa della Riviera. Cambia il nome ma la sostanza non muta. In effetti rimane una manifestazione in onore del Bardolino Chiaretto doc con le sue caratteristiche di vino da primato.

Bardolino in festa

09/06/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
a.j.

Da fes­ta del a fes­ta del­la Riv­iera. Cam­bia il nome ma la sostan­za non muta. In effet­ti rimane una man­i­fes­tazione in onore del Bar­dolino Chiaret­to doc con le sue carat­ter­is­tiche di da pri­ma­to. La mag­gior pro­duzione ital­iana nel­l’am­bito dei Chiaret­ti a denom­i­nazione d’o­rig­ine è real­iz­za­ta nel­la zona del «bar­dolino», a cui appar­tiene il pri­mo spumante Brut ottenu­to dal Chiaret­to, spuman­tiz­za­to con meto­di a fer­men­tazione nat­u­rale (clas­si­co e charmat).Oltre al con­sol­ida­to riconosci­men­to di mer­ca­to — 10 mil­ioni di bot­tiglie ven­dute, pari a 70 mila ettolitri di vino, cor­rispon­dente a un ter­zo del­l’in­tera pro­duzione del «bar­dolino» doc; 50 mila sono le bot­tiglie di spumante Brut, dimostran­do di essere un vino di ten­den­za, in lin­ea con l’evoluzione del gus­to dei con­suma­tori. Si trat­ta di una tipolo­gia di vino le cui orig­i­ni van­no ricer­cate nelle antiche pratiche vini­cole, che si tra­man­dano da gen­er­azione in gen­er­azione nelle cantine.Un vino, il Bar­dolino Chiaret­to doc, che non è altro che la ver­sione in «rosa» del Bar­dolino; si ottiene con la vinifi­cazione in bian­co delle stesse uve (corv­ina, rondinel­la, moli­nara e negrara), con una min­i­ma mac­er­azione delle buc­ce (parziale con­tat­to del mosto con le buc­ce) che con­tribuis­cono a inten­si­fi­care i pro­fu­mi in bou­quet grade­volis­si­mo. È un vino da inten­di­tori, per col­oro, in par­ti­co­lare, che amano pro­fu­mi frut­tati, gus­to vivace e fra­grante, del­i­cate sfu­ma­ture di col­ore, con quel rosa coral­lo che accende l’el­e­gante bot­tiglia. Per la spic­ca­ta fra­gran­za, e pro­fu­mo questo vino, servi­to alla tem­per­atu­ra di 10 gra­di. Si accom­pa­gna al pesce, ai salu­mi, ai risot­ti e carni bianche.La Fes­ta del­la Riv­iera apre ques­ta mat­ti­na con la degus­tazione gui­da­ta alle ore 10, del vino Chiaret­to Bar­dolino e olio extravergine di oli­va Gar­da dop con ritro­vo alla Barches­sa Ram­bal­di dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; nel tar­do pomerig­gio (ore18.30) aper­tu­ra di chioschi di degus­tazione vini sis­temati sul lun­go­la­go a con­clu­sione del­la ser­a­ta con bal­lo in piaz­za Cat­ul­lo con l’orches­tra «Gianruggero».Domani, saba­to, iden­ti­co pro­gram­ma e alla sera bal­lo con l’orches­tra «Loris Gili­oli». Domeni­ca grande ker­messe dalle 10 alle 24. In tut­ti i tré giorni del­la man­i­fes­tazione sul lun­go­la­go Riva Cor­ni­cel­lo il mer­cati­no dell’artigianato.

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