Le caratteristiche lanterne dei centri storici del capoluogo e di Cisano saranno interessate all’intervento. Un altro progetto a conferma della certificazione EMAS ottenuta dal Comune

Bardolino sempre più green grazie alla tecnologia Led

12/03/2021 in Attualità
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Di Redazione

Bar­dolino sem­pre più green gra­zie anche al nuo­vo prog­et­to di relamp­ing del cen­tro stori­co del capolu­o­go e del­la frazione di Cisano.

Si stan­no avvian­do alla con­clu­sione i lavori di sos­ti­tuzione di tutte le lam­pa­dine delle storiche lanterne sparse nelle zone pedonali dei due borghi con altre a nuo­va tec­nolo­gia a led e orolo­gio astro­nom­i­co inte­gra­to, che per­me­t­ter­an­no una mag­gior effi­cien­za del sis­tema e un risparmio ener­geti­co del 40% sen­za intac­care l’estetica delle lam­pade. Accan­to a questo inter­ven­to ver­ran­no sos­ti­tu­iti con luci a led anche i due impianti di illu­mi­nazione dei campi sportivi di Bar­dolino e Cal­masi­no: «Si trat­ta di due inizia­tive che van­no nel­la direzione del­la sosteni­bil­ità ambi­en­tale – ha spie­ga­to il vicesin­da­co Katia Lonar­di – un tema par­ti­co­lar­mente impor­tante per un comune tur­is­ti­co come il nos­tro e che cer­chi­amo di perseguire con attenzione».

A con­fer­ma di questo c’è l’ottenimento da parte del Comune di Bar­dolino del­la cer­ti­fi­cazione EMAS, il riconosci­men­to dell’Unione Euro­pea riv­olto a quelle orga­niz­zazioni che pro­muovono miglio­ra­men­ti con­tinui delle prestazioni ambi­en­tali: «Al di là dell’importantissimo tema ambi­en­tale non dob­bi­amo sot­to­va­l­utare anche l’impatto eco­nom­i­co di inter­ven­ti di questo tipo – ha pros­e­gui­to Katia Lonar­di – Nel caso speci­fi­co del relamp­ing, a fronte di una mag­gior resa illu­mi­nante abbi­amo anche un con­sis­tente risparmio eco­nom­i­co, con risorse che pos­si­amo a loro vol­ta inve­stire su altri prog­et­ti di tutela dell’ambiente e del territorio».

Le storiche e carat­ter­is­tiche lanterne dei borghi di Bar­dolino e Cal­masi­no sono 160 in tut­to, e sono uno degli ele­men­ti dis­tin­tivi dell’origine medievale dei due pae­si: «Nel prog­et­to abbi­amo val­u­ta­to diverse opzioni e la scelta è ricadu­ta su quel­lo che per­me­ttesse di man­tenere inal­ter­ata l’immagine di queste lam­pade, garan­ten­do risparmio ener­geti­co, eco­nom­i­co e una luce adegua­ta alle esi­gen­ze di un bor­go stori­co e tur­is­ti­co», ha con­clu­so Katia Lonardi.

 

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