Soccorsi in acqua e a terra

Bardolino: un’anno di Croce Rossa

09/11/2011 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

Un trib­u­to, un gius­to riconosci­men­to all’operato dei volon­tari di soc­cor­so”. Con queste parole il sin­da­co Ivan De Beni ha moti­va­to la con­feren­za stam­pa svol­ta ques­ta mat­ti­na in munici­pio a Bar­dolino ed incen­tra­ta sul­la relazione di un anno d’attività svol­ta dal locale grup­po del­la Croce Rossa sul ter­ri­to­rio comu­nale e nell’area del Bal­do Gar­da. A fian­co del pri­mo cit­tadi­no di Bar­dolino il sin­da­co di Tor­ri del Bena­co e il vice sin­da­co di Cavaion Luig­i­no Cal­dana. Tut­ti e tre, insieme ai rap­p­re­sen­tan­ti delle forze dell’ordine, han­no ascolta­to la fit­ta relazione (vedi alle­ga­to a parte) let­ta dal rap­p­re­sen­tante del­la Cri Gian­lu­ca Giabar­do. Volon­tari che han­no effet­tua­to nel cor­so del 2011 più di 700  uscite. Inoltre dal 1998 è atti­vo con il Comune di Bar­dolino il servizio “Spi­agge Sicure”. Gra­zie all’utilizzo del­la nuo­va idroam­bu­lan­za, acquis­ta­ta con il deci­si­vo con­trib­u­to del­la sezione dona­tori di sangue di Bar­dolino pre­siedu­ta da Nico­la Ari­et­ti, il soc­cor­so in acqua ha rag­giun­to liv­el­li alta­mente pro­fes­sion­ali. Una cinquan­ti­na gli inter­ven­ti effet­tuati nell’ultima estate in uno spazio acqueo tra Peschiera e Tor­ri. Mez­zo anfibio che ha per­me­s­so di super­are il prob­le­ma del traf­fi­co del­la Garde­sana trasportan­do via acqua all’ospedale di Peschiera più di un paziente.

Parole chiave: