Piazzati particolari cartelli per avvisare del pericolo ciclisti e automobilisti

Barriere per fermare i nuovi assalti dei rospi

19/06/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

A pas­so San Gio­van­ni, l’as­salto degli anfibi con­tin­ua, anche se il sole di ieri mat­ti­na ha un po’ ral­len­ta­to la cor­sa delle minus­cole bestie. A dare il “la” alla car­i­ca dei “rospet­ti”, infat­ti, le piogge cadute nei giorni scor­si e domeni­ca il fenom­e­no ha rag­giun­to l’apice. Ieri mat­ti­na, intan­to, dato che sec­on­do gli esper­ti l’as­salto dur­erà anco­ra una deci­na di giorni e approf­ittan­do del­la tem­po­ranea tregua, gli uomi­ni del servizio fore­stale han­no alza­to una bar­ri­era intorno all’al­ber­go San Giovanni.Centocinquanta metri di telo nero, alto cir­ca 60–70 cen­timetri (misura proibiti­va per le zam­pette dei batraci), che for­ma una vera e pro­pria bar­ri­era anti inva­sione e ind­i­riz­za ver­so il bosco la mar­cia degli anfibi. Con­tem­po­ranea­mente, sul­la pista e sul­la statale (nei giorni scor­si let­teral­mente ricop­erte da un tap­peto di ani­malet­ti saltel­lan­ti) sono sta­ti col­lo­cati cartel­li di peri­co­lo che con elo­quente sim­bolo­gia avvisano ciclisti (alcu­ni sono anche cadu­ti sul­la pista, resa vis­ci­da dalle besti­ole schi­ac­ciate) e auto­mo­bilisti del­la pre­sen­za dei rospi. Ben felice dell’ inter­ven­to è Rober­to Vival­di, il tito­lare del­l’ho­tel Pas­so San Gio­van­ni che per tut­ta la gior­na­ta di domeni­ca si è mis­ura­to in una battaglia impari e dis­per­a­ta con i rospi e che final­mente spera di risol­vere il prob­le­ma. Dal­tronde, l’in­tera area cir­costante l’al­ber­go mostra anco­ra evi­den­ti i seg­ni del­l’in­cred­i­bile assalto di mas­sa: piaz­za­le, vialet­ti, scale e stra­dine sono ricop­er­ti da migli­a­ia di pic­coli cor­pi schi­ac­ciati e rin­sec­chi­ti (vit­time di auot­mo­bili o pas­san­ti, inten­di­amo­ci, non cer­to uccisi inten­zional­mente da Vival­di), men­tre davan­ti all’en­tra­ta delle cucine è anco­ra ben vis­i­bile il balu­ar­do (anche su quel­lo ci sono ani­mali mor­ti) pre­dis­pos­to in fret­ta e furia per evitare che i rospi entrassero tra i for­nel­li e finis­sero sot­to i pie­di dei cuochi. Si trat­ta di una striscia di sale di cen­timetri che gli esper­ti (sono con­vin­ti che tut­to si risolverà in una deci­na di giorni) han­no con­siglia­to a Vival­di di sten­dere davan­ti all’en­trate del­la strut­tura per scon­giu­rare un’«irruzione»: la pelle degli ani­mali (fino a pochi giorni fa era­no giri­ni), infat­ti, è umi­da e par­ti­co­lar­mente del­i­ca­ta: a con­tat­to con il cloruro di sodio, avvertono bru­ciore e desistono dal proseguire

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