Lungo 1200 metri, sarà finito nel maggio del 2002. Gardesana solo per emergenze.
Bortolotti: «Non mi prendo responsabilità così schiaccianti»

Basta cerotti: ci vuole un tunnel da 75 miliardi

28/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
p.t.

Set­tanta­c­inque mil­iar­di di spe­sa e, se tut­to fila per il ver­so gius­to, 18 mesi di bat­tel­li. Ecco quan­to costerà, in ter­mi­ni di denaro e di dis­a­gi, creare la nuo­va gal­le­ria di col­lega­men­to tra Riva e Limone, dopo l’en­nes­i­mo, tremen­do colpo infer­to al futuro di quel trat­to di dal­la frana di ven­erdì scor­so. Ad illus­trare quel­lo che ormai è l’ori­en­ta­men­to del­la Provin­cia di Tren­to, ieri, nel palaz­zo del­la Regione, c’er­a­no l’asses­sore ai lavori pub­bli­ci, Ser­gio Casagran­da, il respon­s­abile del­la , l’ingeg­n­er Clau­dio Bor­tolot­ti, e il diri­gente del servizio opere stradali, l’ingeg­n­er Raf­faele Da Col. Un tun­nel che, per i tem­pi di real­iz­zazione, non mancherà di soll­e­vare per­p­lessità, ma che appare come una scelta obbligata.«Già nel 1999 — ha spie­ga­to Casagran­da — l’ingeg­n­er Euge­nio Castel­li, cui ave­va­mo affida­to il com­pi­to di preparare una per­izia sul­la peri­colosità del­la zona e di val­utare la pri­or­ità degli inter­ven­ti, ci ave­va for­ni­to un quadro assai pre­oc­cu­pante, definen­do quel trat­to di Garde­sana “indifendibile”. Per questo, allo­ra, era sta­to redat­to un prog­et­to pre­lim­inare per la real­iz­zazione di un tun­nel che risolvesse una vol­ta per tutte il prob­le­ma. Lo smot­ta­men­to del­la scor­sa set­ti­mana, che dal pun­to di vista del­la ha provo­ca­to dan­ni mag­giori di quel­lo del feb­braio 1999, dato che ha trasci­na­to nel lago anche una fet­ta di car­reg­gia­ta, ci ha con­vin­ti che l’u­ni­ca soluzione per­cor­ri­bile è quel­la del tun­nel. Tun­nel che entr­erà nel­la Roc­chet­ta vici­no all’in­cro­cio con la stra­da del Ponale e uscirà nei pres­si del­la valle del­lo Sper­one, che sarà lun­go un chilometro e due­cen­to metri, largo sette metri e mez­zo, alto sei metri e ottan­ta e dovrebbe (con­dizionale obbli­ga­to­rio) essere ulti­ma­to nel mese di mag­gio del 2002. Dal­l’in­ter­no del­la gal­le­ria, poi, par­tirà un altro tun­nel, più pic­co­lo (largo due metri e mez­zo e alto due metri e set­tan­ta) che si col­legherà con la vec­chia Garde­sana e servirà per inter­ven­ti rapi­di in caso d’e­mer­gen­za. «È una tec­ni­ca nuo­va — ha affer­ma­to Bor­tolot­ti — che ci con­sente di evitare la real­iz­zazione di due tun­nel par­al­leli e che abbi­amo già adot­ta­to a Ver­la e a Faver». E la Garde­sana, quale sarà il suo futuro? Ciò che rimane del­la statale 45 bis ver­rà ripara­to (la spe­sa pre­vista è nel­l’or­dine di poche centi­na­ia di mil­ioni), ma la stra­da non sarà più per­cor­sa dal traf­fi­co civile: ospiterà parte del cantiere per la dit­ta che costru­irà la nuo­va gal­le­ria e, in segui­to, ver­rà uti­liz­za­ta dai mezzi di soc­cor­so in caso d’e­mer­gen­za. I tem­pi, dice­va­mo, saran­no “bre­vi”: la Giun­ta provin­ciale dovrà dare l’ok alla real­iz­zazione del prog­et­to e reperire i fon­di nec­es­sari. Cinque, sei mesi saran­no nec­es­sari per la preparazione del prog­et­to esec­u­ti­vo e per lo stanzi­a­men­to del denaro, seguirà la gara d’ap­pal­to euro­pea e, final­mente, nel dicem­bre 2001 o gen­naio 2002, par­ti­ran­no i lavori.Intanto, fino all’es­tate del 2002„ tra Riva e Limone solo battelli.Bortolotti: «Non mi pren­do respon­s­abil­ità così schiaccianti».Indifendibile. Non ser­vono altre parole per spie­gare che, sul­la Garde­sana, qual­si­asi opera d’ingeg­ne­r­ia sarebbe inef­fi­cace in caso di nuove (e assai prob­a­bili) frane. Inef­fi­caci gal­lerie e para­mas­si di cemen­to — «i fram­men­ti peri­colan­ti sono tal­mente gigan­teschi che queste strut­ture rischiereb­bero d’essere schi­ac­ciate» ha spie­ga­to Casagran­da — e asso­lu­ta­mente imper­cor­ri­bile la soluzione ipo­tiz­za­ta giorni fa dal vice sin­da­co di Riva, Pietro Mat­toet­ti, il quale ave­va pro­pos­to l’u­ti­liz­zo di un ponte bai­ley sul trat­to di statale dan­neg­gia­to dagli enor­mi mas­si cadu­ti ven­erdì. Gal­le­ria, dunque, pun­to e bas­ta. E gli abi­tan­ti di Limone? «Il tun­nel servirà soprat­tut­to a loro — spie­ga Clau­dio Bor­tolot­ti — che numerosi, durante tut­to l’an­no, sal­go­no a Riva per stu­di­are e lavo­rare». I dis­a­gi dei prossi­mi mesi sono un male nec­es­sario. «Sì — con­tin­ua il respon­s­abile del­la pro­tezione civile trenti­na — non pos­so pren­der­mi la respon­s­abil­ità penale, ma soprat­tut­to morale, di met­tere in peri­co­lo la vita di queste per­sone. In tal sen­so — con­clude Bor­tolot­ti — sarebbe oppor­tuno che, con­tem­po­ranea­mente ai nos­tri lavori, venis­sero com­piu­ti inter­ven­ti analoghi anche sul trat­to lom­bar­do del­la Gardesana».