L’amministrazione comunale corre ai ripari per far fronte ad eventuali emergenze siccità. In vista dell’estate si sonderà sotto il monte Castello e vicino alle scuole

Basta sete, si scavano due pozzi

02/04/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Toscolano Mader­no saran­no real­iz­za­ti altri due pozzi per l’ac­que­dot­to comu­nale. «A dif­feren­za di altre local­ità, costrette a pagare dura­mente la sic­c­ità, da tre anni noi non abbi­amo prob­le­mi — spie­ga il sin­da­co Pao­lo Ele­na -, e non emet­ti­amo alcu­na ordi­nan­za di lim­i­tazione. La gente può quin­di innaf­fi­are i gia­r­di­ni anche di giorno. Ma cer­chi­amo di effet­tuare una serie di inter­ven­ti miglio­ra­tivi, in modo da garan­tire la piena effi­cien­za del sis­tema». I pozzi fun­zio­nan­ti sono quat­tro: pres­so le scuole ele­men­tari, in via Celesti, via Mar­coni e via Ugo Fos­co­lo (ex Dub­bi­ni). Un quin­to viene uti­liz­za­to solo per l’ir­rigazione delle aiuole. Poi ci sono due sor­gen­ti mon­tane, denom­i­nate “Veseg­na” e “Sala­ta”. La con­for­mazione del ter­ri­to­rio, che parte dal liv­el­lo del lago e “sale” ad alta quo­ta, con le case dis­sem­i­nate un po’ ovunque, ha obbli­ga­to a real­iz­zare ben 14 ser­ba­toi di accu­mu­lo: Ori­o­lo, Ronchi, Vigole, S.Pietro, S.Ambrogio, Soli­no, ex Cesure (con l’ag­giun­ta di un sec­on­do), via Mar­coni, S.Michele, Castel­lo 1, Castel­lo nuo­vo, Ceci­na, Roina. «Negli ulti­mi anni — pros­egue Ele­na — abbi­amo pati­to solo qualche microin­t­er­ruzione, dovu­ta a ques­tioni tec­niche: la pom­pa che si rompe, il tubo da riparare…Adesso vogliamo scav­are sot­to il monte Castel­lo, per recu­per­are la vec­chia sor­gente di Cer­vano, e anche vici­no alle scuole. Le per­forazioni inizier­an­no entro un paio di mesi». «All’in­ter­no del poz­zo (attuale) nel cor­tile delle Ele­men­tari, che ali­men­ta i sopras­tan­ti ser­ba­toi di S.Pietro, S.Ambrogio-Solino e Cesure non può essere cala­ta una pom­pa in più, per man­can­za di spazio — spie­ga nel­la sua relazione l’ingeg­n­er Mas­si­mo Bul­gar­i­ni, prog­et­tista -. Dob­bi­amo quin­di scav­arne un altro, in par­al­le­lo, a una pro­fon­dità di 90 metri: con­sen­tirà di aumentare la poten­zial­ità di approvvi­gion­a­men­to, pas­san­do da 40 litri al sec­on­do a 70. Pur rima­nen­do nel­l’am­bito del­la stes­sa fal­da, la dis­tan­za sarà di 50 metri, tale da non depau­per­are l’e­sistente. Come soluzione tec­ni­ca migliore, abbi­amo scel­to la per­forazione di due…buchi gemel­li, a un paio di metri l’uno dal­l’al­tro. Questo per­me­t­terà l’in­stal­lazione e, soprat­tut­to, la manuten­zione delle due nuove pompe in maniera indipen­dente, sen­za inter­rompere il servizio, e sen­za peri­co­lo per gli addet­ti. Il rives­ti­men­to defin­i­ti­vo sarà cos­ti­tu­ito da tronchi di tubo in acciaio zin­ca­to. Lo spur­go ver­rà effet­tua­to col sis­tema air-lift, oltre a even­tu­ali con­trolavag­gi». «Vis­to l’an­da­men­to delle ultime sta­gioni estive, con la piog­gia che si è fat­ta atten­dere mesi — pros­egue Bul­gar­i­ni -, bisogna poi ricer­care una sec­on­da fonte di approvvi­gion­a­men­to per il ser­ba­toio Castel­lo di Gaino, che sia indipen­dente dal­la sor­gente Acqua sala­ta. La relazione geo­log­i­ca assi­cu­ra che, in local­ità Cam­er­ate, a pic­co­la pro­fon­dità, mas­si­mo 30 metri, sono reperi­bili por­tate idriche sfrut­ta­bili, del­l’or­dine di 20 litri al sec­on­do. Il pun­to esat­to dovrà essere acces­si­bile ai macchi­nari e ai mezzi di servizio». Nel­l’ul­ti­mo con­siglio comu­nale sono state approvate alcune vari­azioni al bilan­cio pre­ven­ti­vo. «Ci con­sen­ti­ran­no di effet­tuare una serie di inter­ven­ti — dice Rober­to Righet­ti­ni, asses­sore ai lavori pub­bli­ci -. In valle, ad esem­pio, i mil­i­tari col­locher­an­no un ponte Bai­ley in acciaio. Una neces­sità causa­ta dal­la frana che nel gen­naio 2003 ha reso cieca la stra­da mon­tana ver­so il Piz­zo­co­lo e Campei. Onere di 40mila euro. Altri 190mila euro li spender­e­mo per rifare la pavi­men­tazione (costa­ta 450 mil­ioni nel ’94, purtrop­po già ridot­ta male) e l’il­lu­mi­nazione del­la piaz­za del mer­ca­to; 55mila per il mar­ci­apiede dalle Mon­tag­nette alla chiesa. Sen­za dimen­ti­care il dis­cor­so delle bar­riere architet­toniche. Ne approf­it­to per riv­ol­gere un plau­so ai com­po­nen­ti del­l’Uf­fi­cio tec­ni­co (il respon­s­abile è Ste­fano Zil­iani, ndr), che ha cura­to le prog­et­tazioni, e alle maes­tranze, per l’im­peg­no assid­uo». Righet­ti­ni e il sin­da­co han­no poi illus­tra­to le opere già in cor­so, pre­sen­tan­do la tabel­la dei finanzi­a­men­ti rice­vu­ti. Ne par­lere­mo in un suc­ces­si­vo articolo.