Dalla Comunità del Garda una risposta polemica all’assessore Coletto: «Anche in Trentino si sono opposti alla decisione»

Battaglia per i livelli al Tar«Niente Adige nel lago»

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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

L’avvocato Fran­co Mel­la­ia, su incar­i­co del­la Comu­nità del Gar­da, ieri, ha noti­fi­ca­to i ricor­si al Tar del Lazio e al Tri­bunale supe­ri­ore delle acque pub­bliche di Roma, per l’annullamento, pre­via sospen­sione, del decre­to del Com­mis­sario del­e­ga­to per l’emergenza idri­ca, Bernar­do De Bernar­di­nis, numero 33 del 20 mar­zo 2008. I ricor­si sono sta­ti noti­fi­cati alla Pres­i­den­za del Con­siglio dei Min­istri, (da cui il com­mis­sario dipende), al Comune di Peschiera del Gar­da e alla Provin­cia autono­ma di Tren­to (per la tito­lar­ità dema­niale esclu­si­va sul fiume Adige).Non demor­de il Pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, Aventi­no Frau, che con i ricor­si fa muro con­tro l’eventualità di river­sare acqua del fiume Adi­ge nel Lago di Gar­da. E repli­ca dura­mente anche all’assessore all’ecologia del­la Provin­cia di Verona, Luca Colet­to. Dice: «Le dichiarazioni di Colet­to sul­la stam­pa mi costringono a pren­dere atto del­la tran­quil­lità dell’assessore provin­ciale. L’assessore che del lago sem­bra sapere solo quel che gli dice l’Aipo, (che per­al­tro fun­ziona), ci accusa di critiche stru­men­tali, per­al­tro non riv­olte a lui, anche se a det­ta dell’assessore Pas­torel­lo, dell’incontro del 30 gen­naio 2008 a Peschiera, Colet­to non ave­va infor­ma­to nep­pure la sua giun­ta. Vor­rei ricor­dar­gli che la Comu­nità non si ritaglia alcuno spazio, vis­to che tale fun­zione la gestisce da 50 anni. Colet­to che affer­ma che sono gli enti locali a essere com­pe­ten­ti nel­la ges­tione delle acque, igno­ra, cosa grave per un leghista, i Comu­ni che in larga parte la Comu­nità rap­p­re­sen­ta, ad onta del con­tin­uo ostracis­mo del­la Provin­cia di Verona, che alla Comu­nità preferisce soci­età tur­is­tiche a respon­s­abil­ità limitata».Frau con­clude poi: «Colet­to non dice che la Provin­cia di Tren­to, che come Verona ha approva­to il piano De Bernar­di­nis, ha fat­to anch’essa ricor­so al Tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo con­tro lo stes­so provved­i­men­to». La Comu­nità del Gar­da, poi con una nota, pre­cisa le richi­es­ta di accogli­men­to delle con­clu­sioni dei ricor­si. «Com­pete alla Comu­nità des­ignare il rap­p­re­sen­tante dei Comu­ni riv­ieraschi; da qua­si 50 anni, tramite il rap­p­re­sen­tante des­ig­na­to dall’assemblea, la Comu­nità ha sem­pre parte­ci­pa­to alla Com­mis­sione Min­is­te­ri­ale per la rego­lazione dei liv­el­li del Gar­da; la gal­le­ria Adi­ge-Gar­da o Mori-Tor­bole, è uno scol­ma­tore cui com­pete esclu­si­va­mente la fun­zione di decap­itare le piene del fiume Adi­ge nel supe­ri­ore inter­esse del­la sicurez­za idrauli­ca del veronese; sostenere l’ipotesi alter­na­ti­va di bypas­sare il lago di Gar­da, con rifer­i­men­to diret­to all’asta dell’Adige e al canale indus­tri­ale Biff­is, per servire in sequen­za le cen­trali idroelet­triche di Ala, Bus­solen­go, Chie­vo e Sorio, il cui uti­liz­zo promis­cuo potrebbe cor­rispon­dere egre­gia­mente alle esi­gen­ze irri­ga­to­rie del­la pia­nu­ra diret­ta­mente e sen­za pas­sare dal Gar­da. E’ sta­ta pro­mossa istan­za di sospen­sione, anche in forza del prin­ci­pio di precauzione».Frau sot­to­lin­ea quin­di: «È il Comi­ta­to dei Comu­ni e gli Enti riv­ieraschi (Cocec), che con l’ordine del giorno del 7 aprile 2008, ha dato for­male manda­to alla Pres­i­den­za di intrapren­dere ogni azione polit­i­ca ed ammin­is­tra­ti­va ed a impugnare il decre­to in sede giuris­dizionale». E con­clude riven­di­can­do «il mer­i­to del­la Comu­nità e dei Sin­daci ad essa parte­ci­pan­ti, aver pos­to all’attenzione pub­bli­ca, l’esistenza del decre­to del Com­mis­sario gov­er­na­ti­vo, che sen­za l’opposizione e i ricor­si del­la Comu­nità e dei suoi Comu­ni, sarebbe pas­sato inosser­va­to ed avrebbe cos­ti­tu­ito un prece­dente giuridi­co peri­colo­sis­si­mo per la salute delle acque garde­sane». Ricor­dan­do infine che «se la situ­azione attuale del liv­el­lo del lago è buona, non è solo per le piog­gie, ma anche per gli incon­tri ed accor­di avvenu­ti in sede di Comu­nità con i Con­sorzi irrigui, che han­no fat­to risparmi­are mol­ta acqua per nove mesi».

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