L'assessore Grisenti risponde ai leghisti: i motori hanno un'età che variatra i 10 ed i 15 anni. Su altri laghi c'è di peggio Purtroppo non esiste una norma per il controllo dei gas di scarico

Battelli sul Garda, vecchi ma non troppo

26/07/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Sono meno “car­rette” di quan­to non si sospet­tasse, i bat­tel­li del­la che fan­no la spo­la tra Riva e gli altri cen­tri affac­ciati sul lago. Non che siano appe­na usci­ti dal cantiere navale, ma rispet­to a cer­ti altri in servizio sui laghi ital­iani pos­sono vantare motori di instal­lazione rel­a­ti­va­mente recente. Tut­tavia c’è chi ritiene non siano infon­date le pre­oc­cu­pazioni per l’ambiente.L’interesse per moton­avi e bat­tel­li del­la Nav­i­gar­da si era ridesta­to qualche set­ti­mana fa in segui­to alle proteste dei com­mer­cianti di piaz­za Cate­na per i gas di scari­co che ammor­bano l’aria del gol­fo rivano. Si dis­cute­va, in quei giorni, del brut­to spet­ta­co­lo offer­to ai tur­isti dalle alghe cen­trifu­gate e, come spes­so accade, un prob­le­ma ave­va sti­mo­la­to l’at­ten­zione rispet­to ad un altro. Par­la e scrivi, i fumi dei bat­tel­li sono fini­ti in con­siglio provin­ciale gra­zie ad una inter­rogazione del­la Lega Nord. Nel­la rispos­ta, l’asses­sore Grisen­ti for­nisce l’e­len­co delle 22 navi del­la flot­ta oper­an­ti sul Gar­da com­ple­to di anno di costruzione e anno di instal­lazione dei nuovi motori. Che pro­prio nuovi non sono: la loro età va dai 10 ai 15 anni. Però, sot­to­lin­ea l’asses­sore, «tut­ti i motori sono a ciclo diesel, costru­iti in gran parte dal­la Mer­cedes Mtu tedesca e dal­la Fiat Ive­co» che sono «tra le pri­marie case costrut­tri­ci di motori diesel»; dalle loro fab­briche infat­ti sono usci­ti quel­li delle navi in servizio nelle acque interne tedesche, svizzere e ital­iane. Già, ma le loro emis­sioni gas­sose sono o non sono inquinan­ti? Purtrop­po non lo sa neanche Grisen­ti, che infat­ti risponde: «Si seg­nala per­al­tro, come con­fer­ma­to anche dal­l’A­gen­zia del­l’Am­bi­ente, che non risul­ta sus­sis­tano nor­ma­tive applic­a­bili per i gas di scari­co per navi del­la interna».L’assessore comunque aggiunge che «il ver­i­fi­car­si di episo­di come quel­li seg­nalati dagli inter­ro­gan­ti (e pri­ma dai com­mer­cianti, ndr), quali l’avvi­a­men­to pro­l­un­ga­to di una moton­ave, non sono gius­ti­fi­ca­bili qualo­ra siano la nor­ma, ma da ver­i­fiche effet­tuate è emer­so che si sarebbe trat­ta­to di un caso dovu­to a motivi tec­ni­ci e con con­dizioni atmos­feriche par­ti­co­lari, che han­no lim­i­ta­to la nat­u­rale dis­per­sione dei fumi».Infine, Grisen­ti ricor­da che delle 83 navi che sol­cano le acque dei laghi di Gar­da, di Como e Mag­giore per il servizio di trasporto pub­bli­co effet­tua­to dal 1956 dal­la Ges­tione Gov­er­na­ti­va del Servizio di Nav­igazione, quelle garde­sane sono le più mod­erne. Molte delle altre invece ha super­a­to il lim­ite del­la vita utile, ovvero han­no sulle spalle più di 40 anni di servizio.In prospet­ti­va c’è un piano di risana­men­to che com­porterà, oltre ad un mas­s­ic­cio inves­ti­men­to da parte del­lo Sta­to (basti pen­sare che il cos­to di un cata­ma­ra­no da 200 passeg­geri è di cir­ca 3 mil­ioni 400 mila euro) il trasfer­i­men­to alle regioni ed alla Provin­cia di Tren­to del servizio di navigazione.

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