Incontro tra il presidente della Comunità Frau e il direttore dell’Istituto legato al Centro nazionale ricerche. L’idea: diventare sede staccata del centro per lo studio degli ecosistemi

Benaco, acque sotto la lente

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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Una col­lab­o­razione oper­a­ti­va con l’istituto di idro­bi­olo­gia di Ver­ba­nia Pal­lan­za: è l’idea por­ta­ta avan­ti da Aventi­no Frau, pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, per creare in uno dei comu­ni soci il pri­mo cen­tro stu­di per le acque dol­ci, des­ti­na­to a diventare la sede dis­tac­ca­ta dell’Istituto per lo stu­dio degli eco­sis­te­mi del Cen­tro nazionale delle ricerche. Nei giorni scor­si Frau e il seg­re­tario gen­erale sono andati sul lago Mag­giore, per incon­trare Rosario Mosel­lo, diret­tore dell’Ise, e Rober­to Bertoni e Piero Guil­iz­zoni, ricer­ca­tori che fan­no parte del­lo staff sci­en­tifi­co dell’istituto: «Per garan­tire il man­ten­i­men­to di un ele­va­to liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo dell’ambiente garde­sano e con­tin­uare a venderne con suc­ces­so l’immagine tur­is­ti­ca — ha spie­ga­to il pres­i­dente Frau — è nec­es­sario dotar­si di uno stru­men­to uni­co per­ma­nente, che pos­sa atti­vare una strate­gia di con­trol­li sis­tem­ati­ci sul­lo sta­to di salute del nos­tro lago, fare diag­nosi ed indi­vid­uare le even­tu­ali cure nec­es­sarie. Ecco per­ché ho pen­sato di riv­ol­ger­mi all’Ise, e quin­di al Cnr. Con una sto­ria di oltre 60 anni di attiv­ità alle spalle, una fit­ta rete di qual­ifi­cate col­lab­o­razioni per il mon­i­tor­ag­gio, una strut­tura effi­ciente e com­ple­ta per l’analisi e le indagi­ni lim­no­logiche, ho vis­to nell’Istituto un pos­si­bile inter­locu­tore per ripren­dere l’idea di un pun­to di rifer­i­men­to e di con­trol­lo per il nos­tro eco­sis­tema e, se pos­si­bile, trasfor­mar­la in realtà».Il diret­tore Mosel­lo ha man­i­fes­ta­to grande inter­esse per il prog­et­to, dichiaran­dosi disponi­bile a preparare un pri­mo piano di fat­tibil­ità per real­iz­zare un cen­tro lim­no­logi­co garde­sano per­ma­nente, che avrà sede in una delle local­ità ader­en­ti alla Comu­nità, e che ter­rà ovvi­a­mente con­to degli enti e delle realtà sci­en­ti­fiche già oper­an­ti sul nos­tro lago.Mosello ha dichiara­to di vol­er pros­eguire e, anzi, poten­ziare la col­lab­o­razione avvi­a­ta nel 1975, che diede inizio al mon­i­tor­ag­gio del Gar­da (poi este­sa a tut­ti gli altri baci­ni ital­iani di una cer­ta pro­fon­dità) e cul­minò nel­la real­iz­zazione dell’impianto di col­let­ta­men­to dei liqua­mi, trasportati al depu­ra­tore di Peschiera. Il è in buona salute, anche se negli ulti­mi anni si è ver­i­fi­ca­to un peg­gio­ra­men­to delle con­dizioni di salute del lago: si è infat­ti arrivati ad un alto liv­el­lo di eutrofiz­zazione, accresci­men­to di piante e alghe dovu­to alla pre­sen­za di dosi trop­po ele­vate di nutri­en­ti, a causa soprat­tut­to degli appor­ti di fosforo.Nelle prossime set­ti­mane Frau effettuerà con­sul­tazioni con le realtà ammin­is­tra­tive locali, provin­ciali e region­ali, allo scopo di giun­gere alla val­u­tazione con­giun­ta del­la boz­za di prog­et­to che ver­rà pre­dis­pos­ta dall’Istituto di micro­bi­olo­gia di Pallanza.

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