A Pasqua riaprono gli hotel e inizia la stagione. Sarà il clima incerto, ma da Sirmione alla Valtenesi i visitatori sono pochi. Alberghi semivuoti, prenotazioni a singhiozzo e la montagna fa concorrenza

Benaco, una partenza in salita

26/03/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Alberghi semi­vuoti, tem­po incer­to, preno­tazioni a singhioz­zo e, comunque, per non più di due giorni. Non sarà, dunque, questo ponte pasquale a rap­p­re­sentare il ban­co di pro­va del­la nuo­va sta­gione tur­is­ti­ca del­la riv­iera del Gar­da. Le pre­vi­sioni degli oper­a­tori tur­is­ti­ci sono insom­ma in bil­i­co, con­dizion­ate prin­ci­pal­mente dalle situ­azioni meteo. E dunque la riv­iera entra in com­pe­tizione con le local­ità sci­is­tiche dove anco­ra è pre­sente la neve anche a causa del­la Pasqua arriva­ta in sta­gione «bas­sa». Infat­ti, sec­on­do un’indagine com­mis­sion­a­ta da Fed­er­al­berghi, solo il 2,4% degli ital­iani sceglierà quest’anno di recar­si ai laghi con­tro il 5,8% del­lo scor­so anno. Le dichiarazioni rese a Bres­ciaog­gi dagli oper­a­tori tur­is­ti­ci sono più che elo­quen­ti. «Sarà un ponte pasquale sot­to tono in tut­ta la Valte­n­e­si – osser­va Isidoro Berti­ni, di Maner­ba – di tedeschi non se ne vede nem­meno l’ombra, i campeg­gi aper­ti sono pochissi­mi, la nos­tra clien­tela ci ha fat­to sapere che quest’anno ha prefer­i­to anco­ra goder­si un’ultima sci­a­ta sui mon­ti bavare­si, tirole­si o altoatesi­ni. Fa anco­ra fred­do». A Sirmione, dice Dino Barel­li pres­i­dente degli alber­ga­tori, «si era più ottimisti quat­tro giorni fa gra­zie al bel tem­po ed al cal­do pri­maver­ile, ave­va­mo nota­to una cer­ta vivac­ità nelle preno­tazioni». Tra oggi e dopo domani, comunque, gli alberghi sirmione­si con­tano di occu­pare tutte le stanze, ma le spese di ges­tione sono ele­vate: bas­ta pen­sare al riscal­da­men­to di cui non si può fare a meno in certe ore del giorno. E di tedeschi, ricor­da­va anco­ra Barel­li, non se ne sono anco­ra visti. «Spe­ri­amo che le pre­vi­sioni del tem­po siano migliori, i negozi e gli eser­cizi pub­bli­ci – dichiara Raoul Negri, pres­i­dente dell’Ascom – sono già tut­ti aper­ti, i lavori nel cen­tro stori­co sono ter­mi­nati». Intan­to, a Sirmione si rin­no­va il servizio navet­ta dei moto­scafi da por­to Galeazzi a piaz­za­le M.Baldo al cos­to di 2,5 euro (bam­bi­ni 1,50). Il trasporto sarà atti­vo dalle 9 in avan­ti solo nei fes­tivi e nei fine set­ti­mana. Spos­ti­amo­ci a Desen­zano dove il numero uno dell’Ascom, Diego Beda, con­fer­ma «l’assenza dei tedeschi dovu­ta ad una crisi che è mag­giore di quel­la ital­iana, quin­di sarebbe nec­es­sario attrarre altri flus­si tur­is­ti­ci». «Per Pasqua, gra­zie ai com­mer­cianti, sono sta­ti instal­lati arre­di e orga­niz­za­ti even­ti per gli ospi­ti, men­tre il Comune ha con­ces­so l’uso del suo­lo pub­bli­co», sot­to­lin­ea anco­ra Beda, che però res­ta pes­simista. Non di meno lo è il pres­i­dente degli Alber­ga­tori, Save­rio Zil­iani, che con­fer­ma «una stag­nazione delle preno­tazioni e sog­giorni di 2 giorni». «La mia pre­vi­sione – con­clude Zil­iani — è una domeni­ca e una con un notev­ole afflus­so di tur­isti pen­dolari». Fran­co Bare­sani, pro­pri­etario del Vil­lag­gio del Vò, denun­cia «solo un paio di famiglie già pre­sen­ti ed altre poche preno­tazioni, ma la causa non è solo il tem­po incer­to: sono il caro-vita e la scarsa capac­ità di spe­sa del tur­ista». Per chi ama l’arte e la cul­tura, la Vil­la Romana, le e il Castel­lo Scaligero rester­an­no aper­ti sia domani che lunedì. Da non perdere la pregev­ole mostra sull’800 europeo a Palaz­zo Callas di Sirmione (ingres­so gra­tu­ito). Anco­ra a Sirmione un’idea diver­sa dal­la tradizione pasquale potrebbe essere la pisci­na Aquar­ia che sia a Pasqua che a Pas­quet­ta resterà aper­ta dalle 10 alle 22. Sem­pre a Sirmione molto get­to­na­ta è anche «For­mu­la bin­go». I bat­tel­li del­la pro­pon­gono corse ver­so la spon­da veronese a par­tire dalle ore 9 con una buona fre­quen­za. E per chi ama la mon­tagna sug­ge­ri­amo un’escursione con la funi­va con cab­ine rotan­ti, uni­ca al mon­do, che da Mal­ce­sine col­le­ga Pun­ta Spino (1750 m.), al cos­to di 15 euro (pre­viste riduzioni e agevolazioni per anziani e bam­bi­ni) o un giro a (ma atten­zione alle code).