L’arte bresciana a sostegno dei bambini mutilati dalle mine. Quadri e sculture si sono fatti strumento di solidarietà nel corso dell’asta di beneficenza promossa del Rotary Club Brescia Sud Est Montichiari

Beneficienza antimine

19/05/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

L’arte bres­ciana a sosteg­no dei bam­bi­ni muti­lati dalle mine. Quadri e scul­ture si sono fat­ti stru­men­to di sol­i­da­ri­età nel cor­so dell’asta di benef­i­cen­za pro­mossa del Rotary Club Bres­cia Sud Est Mon­tichiari e svoltasi nei giorni scor­si al Savoy Palace di Gar­done Riv­iera. Cen­tocinquan­ta gli invi­tati: i mem­bri del Rotary Club orga­niz­za­tore, il pres­i­dente del 2050° Dis­tret­to del Rotary Inter­na­tion­al, Mario Orlan­di­ni, le mas­sime autorità civili e mil­i­tari del­la provin­cia ed espo­nen­ti del mon­do impren­di­to­ri­ale bres­ciano. Il rica­va­to del galà, orga­niz­za­to e pro­mosso dal­la sig­no­ra Luciana Bertoli, sarà devo­lu­to alla nobilis­si­ma causa del «Prog­et­to prote­si — Aiu­ti­amoli a ritrovare il sor­riso». Si trat­ta di un pro­gram­ma uman­i­tario a carat­tere inter­nazionale pro­mosso dal Dis­tret­to 2050 del Rotary Inter­na­tion­al e riv­olto a bam­bi­ni sfor­tu­nati che han­no per­so uno o più arti nel­lo scop­pio di una mina, oppure han­no prob­le­mi di mal­for­mazioni ossee aggra­vati dal­la man­can­za di cure adeguate. Con il «Prog­et­to prote­si», che tro­va attuazione gra­zie alle sin­ergie tra Rotary, Unicef, e Fed­er­azione Ital­iana Medici pedi­atri­ci, si intende inter­venire diret­ta­mente nei Pae­si dove il prob­le­ma si man­i­fes­ta in tut­ta la sua grav­ità, attrez­zan­do o com­ple­tan­do lab­o­ra­tori per la costruzione e l’adattamento delle prote­si, nonché provve­den­do all’istruzione di per­son­ale spe­cial­iz­za­to. Il prog­et­to, già oper­a­ti­vo in Bosnia all’ospedale di Zeni­ca, prende ora l’avvio anche in Palestina.La grav­ità e le dimen­sioni del «prob­le­ma mine» sono impres­sio­n­an­ti: in 67 Pae­si del mon­do si trovano 110 mil­ioni di questi ter­ri­bili ordig­ni anco­ra ines­plosi. Ogni mese le mine ucci­dono 800 per­sone e ne muti­lano 1200. Ogni ven­ti minu­ti esplode una mina colpen­do la popo­lazione civile e, in par­ti­co­lare, i bam­bi­ni. Al loro sosteg­no e al miglio­ra­men­to delle loro con­dizioni di vita è sta­to offer­to con gen­erosità un impor­tante con­trib­u­to dagli oltre ven­ti artisti dell’Ucai (l’Associazione dei pit­tori cat­toli­ci bres­ciani) che han­no dona­to una pro­pria opera, e dagli invi­tati alla ser­a­ta benefi­ca durante la quale queste opere sono state messe all’asta. Tra un «rilan­cio» e l’altro sono state «bat­tute» cifre di tut­to rispet­to. Nat­u­ral­mente tutte le opere sono state ven­dute.

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