Tecnologie e tradizioni artigiane: 168 le maestrie coinvolte provenienti da tutte le regioni del nostro Paese; 8 i progetti selezionati tra le 478 iniziative giunte da 272 città

Beni invisibili, luoghi e maestria delle tradizioni”: fra gli 8 vincitori la valle delle cartiere

19/11/2014 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Fon­dazione Tele­com Italia ha annun­ci­a­to oggi sul suo sito www.fondazionetelecomitalia.it i sogget­ti vinci­tori nell’ambito del ban­do “Beni Invis­i­bili, Luoghi e Maes­tria Delle Tradizioni Arti­gianali”. L’iniziativa è sta­ta lan­ci­a­ta nel 2013 per un con­trib­u­to com­p­lessi­vo da erog­a­re di 1,5 mil­ioni di euro: l’obiettivo era sostenere prog­et­ti volti al recu­pero ed alla con­ser­vazione di un “bene cul­tur­ale invis­i­bile”.

I “beni cul­tur­ali invis­i­bili” sono quei beni sconosciu­ti al tur­is­mo di mas­sa che pos­sono diventare ele­men­to propul­sore di conoscen­za e val­oriz­zazione di essi stes­si e dei mestieri che vi sono coin­volti. Per questo moti­vo, grande impor­tan­za pos­sono rive­stire in quest’ambito una prog­et­tuali­tà impren­di­to­ri­ale e le nuove tec­nolo­gie dig­i­tali: ele­men­ti cru­ciali in ques­ta inizia­ti­va di Fon­dazione Tele­com Italia.

La nos­tra Fon­dazione” — spie­ga il Seg­re­tario Gen­erale Mar­cel­la Logli — “ritiene che arti, maestrie e lavori di anti­ca tradizione con­siderati per­du­ti pos­sano invece ripren­dere inter­esse e ritrovare capaci­tà di tenu­ta e pro­dut­tivi­tà, gra­zie in par­ti­co­lare al recu­pero del “saper fare” e dell’“intuizione cre­ati­va” che da sem­pre ci han­no con­trad­dis­tin­to. Il web può essere una tec­nolo­gia abil­i­tante per raf­forzare una real­tà eco­nom­i­ca tut­ta “Made in Italy””.

Il Ban­do ha vis­to con­cor­rere un ele­va­to numero di sogget­ti pro­po­nen­ti inizia­tive (478) ed una cor­rispon­dente ampia gam­ma di maestrie coin­volte (168), tra cui le più dif­fuse sono state: ceramista, restau­ra­tore, orafo, cesel­la­tore, ricam­a­tore e tes­si­tore. Le pro­poste sono per­venute da 272 cit­tà ital­iane: l’origine dei prog­et­ti ha riguarda­to inoltre in modo omo­ge­neo la Peniso­la (Nord: 39%, Cen­tro: 28%, Sud: 33%).

I prog­et­ti rice­vu­ti tramite la piattafor­ma online del sito di Fon­dazione Tele­com Italia sono sta­ti sot­to­posti ad un’accurata attivi­tà di selezione: tra i cri­teri usati per la scelta delle pro­poste giunte vi sono l’originalità, il liv­el­lo di replic­a­bili­tà, il gra­do di inter­azione con la comu­ni­tà locale e l’auto-sostenibilità futu­ra, oltre che l’utilizzo di tec­nolo­gie inno­v­a­tive. Al ter­mine del lavoro di val­u­tazione sono sta­ti selezionati i seguen­ti 8 prog­et­ti:

  • Fon­dazione Gen­ti d’Abruz­zo, Pescara (Prog­et­to Tes­sArt’è)
  • Scuo­la Supe­ri­ore San­t’An­na, Pisa (Prog­et­to AMi­ca. Ambi­en­ti vir­tu­ali Immer­sivi per la Comu­ni­cazione delle maestrine del­l’Ar­ti­giana­to)
  • Comune di Vigevano (Prog­et­to Shoe Style Lab — Sto­ria e inno­vazione del­la scarpa a Vigevano)
  • Fon­dazione , Toscolano Mader­no (BS) (Prog­et­to Toscolano 1381 — Una car­ta, una sto­ria, un futuro)
  • Isti­tu­to Suor Orso­la Ben­in­casa, Napoli (Prog­et­to Arte in luce)
  • Arci Gen­o­va, Comune di Gen­o­va, Auser Gen­o­va e Lig­uria (Prog­et­to La Fab­bri­ca di Staglieno)
  • Asso­ci­azione Clac, Paler­mo (Prog­et­to Crezi Food Kit)
  • Coop­er­a­ti­va Sociale Cen­tro di Lavoro San Gio­van­ni Cal­abria, Verona (Prog­et­to Il dig­i­tale per rilan­cia­re l’arte nera)Una pre­sen­tazione sin­tet­i­ca dei prog­et­ti vinci­tori è disponi­bile al link: http://www.fondazionetelecomitalia.it/vincitori_Bando_BeniInvisibili_Mestieri Tele­com Italia
  • Pre­sen­tazione sin­tet­i­ca pagine Tele­com:

    Toscolano 1381 — Una carta, una storia, un futuro

    Fon­dazione Valle delle Cartiere

    Un’antica cartiera nascos­ta in una pic­co­la valle flu­viale sul Lago di Gar­da.
    Un luo­go che rac­con­ta la car­ta, la sua pro­duzione, il suo com­mer­cio nel mon­do, lo splen­dore di un’epoca ormai lon­tana.

    L’abilità dei mas­tri car­tai anziani che, oggi come allo­ra, ten­gono viva una sto­ria fat­ta di acqua, cel­lu­losa e tan­ta pas­sione.

    Toscolano 1381: una car­ta, una sto­ria, un futuro vuole tute­lare e pro­muo­vere la sto­ria e le attiv­ità cus­todite nel­lavec­chia cartiera di Maì­na Infe­ri­ore, una ex fab­bri­ca incas­to­na­ta nel cuore del­la Valle delle Cartiere, fra piante di uli­vo e limon­aie, a Toscolano Mader­no, Comune riv­ieras­co lega­to da sem­pre alla sto­ria del­la car­ta.

    La Fon­dazione Valle delle Cartiere, insieme ad eccel­len­ti part­ner come l’Associazione Cal­ligrafi­ca Ital­iana e l’Accademia di Belle Arti “San­ta Giu­lia” di Bres­cia, vuole con questo prog­et­to scom­met­tere su un luo­go del­la tradizione a ris­chio di scom­parsa, per far riv­i­vere quelle maestrie arti­gianali che por­tarono la Car­ta di Toscolano ad essere conosci­u­ta ed apprez­za­ta in tut­to il mon­do e sul­la cui riscop­er­ta la Fon­dazione vuole credere.

    Con questo prog­et­to le abil­ità man­u­ali, le carat­ter­is­tiche pro­dut­tive, i seg­reti gelosa­mente cus­todi­ti dai mas­tri car­tai saran­no tra­man­dati alle nuove gen­er­azioni gra­zie all’avvio di una “Scuo­la del­la Car­ta” che, oltre alla pro­fes­sione di car­taio, inseg­n­erà le tec­niche del­la rile­gatu­ra, del­la cal­ligrafia e svilup­perà per­cor­si di design ed arte che coin­vol­ger­an­no stu­den­ti da tut­ta Italia, per val­oriz­zare questo anti­co cen­tro pro­dut­ti­vo, gioiel­lo del­la Valle delle Cartiere.
    Gra­zie alla Scuo­la e agli scam­bi cul­tur­ali con altri cen­tri del­la tradizione car­taria, come il famoso Museo del­la Car­ta di Fab­ri­ano, nell’ex cartiera di Maì­na Infe­ri­ore gli stu­den­ti acca­d­e­mi­ci e delle scuole tec­niche impar­eran­no una pro­fes­sione e le abil­ità nec­es­sarie a real­iz­zare quel prodot­to di qual­ità, la car­ta arti­gianale di Toscolano, che rischia di scom­par­ire.

    Il prog­et­to non è una sem­plice rie­vo­cazione di un anti­co mestiere, ma piut­tosto un pro­gram­ma con­cre­to di rinasci­ta pro­dut­ti­va del pic­co­lo cen­tro car­tario, con un per­cor­so di for­mazione real­iz­za­to insieme agli esper­ti del set­tore che pos­sa offrire uno sboc­co occu­pazionale per il domani, par­tendo da una pro­fes­sione di ieri. I prodot­ti real­iz­za­ti nell’antica cartiera ver­ran­no quin­di inser­i­ti sul mer­ca­to gra­zie alla col­lab­o­razione con un part­ner com­mer­ciale e al prog­et­to tec­no­logi­co che sarà svilup­pa­to. Con un lin­guag­gio mod­er­no e con l’utilizzo delle nuove tec­niche di comu­ni­cazione medi­at­i­ca la Car­ta di Toscolano ver­rà rac­con­ta­ta al mon­do: fotografia 3D, grafi­ca web con enfasi sull’esperienza touch-screen,per­cor­si sen­so­ri­ali, con­test per gio­vani video mak­er, un e‑shop mul­ti­lin­gua ed una App ded­i­ca­ta alla Car­ta Arti­gianale che met­ta in rete i musei del­la car­ta nazion­ali, rac­con­tan­do sto­rie e per­cor­si diver­si ma al tem­po stes­so un prodot­to comune.

    Maina inferiore (3)

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