Cambio di sede per le istituzioni: nella palazzina che fu dei vigili del fuoco inizierà presto la ristrutturazione. I libri si trovano in via Alighieri e l’assemblea si riunisce all’ex Disciplina

Biblioteca e Consiglio traslocano

17/04/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Cam­bio di sede per la comu­nale. Da alcu­ni giorni la cit­tadel­la del sapere ha las­ci­a­to l’ultimo piano dell’ex munici­pio, nel­la cen­tralis­si­ma piaz­za Mat­teot­ti, per trasferir­si in via Dante Alighieri, nel­la palazz­i­na un tem­po uti­liz­za­ta dal­la finan­za e poi dai vig­ili del fuo­co. L’anno scor­so lo sta­bile ha ospi­ta­to per alcu­ni mesi, fino a metà mar­zo, alcune clas­si del­la scuo­la alberghiera, pri­ma che parte dell’edificio venisse sgom­bra­to a causa del­la cadu­ta di un pez­zo d’intonaco e del con­trosof­fit­to di una stan­za. Nel­la parte sana del­la strut­tura, a due pas­si dalle scuole ele­men­tari e medie, trovano ora pos­to e spazio le migli­a­ia di volu­mi in dotazione alla bib­liote­ca. L’immobile, facil­mente rag­giun­gi­bile anche in auto, dispone di un parcheg­gio ester­no ma soprat­tut­to garan­tisce l’accesso per i por­ta­tori di hand­i­cap, cosa non pos­si­bile nel­la prece­dente sede. «Soprat­tut­to per questo moti­vo abbi­amo deciso l’immediato traslo­co in via Dante Alighieri, can­cel­lan­do una mac­chia poco edi­f­i­cante», ammette l’assessore alla cul­tura Plinio Boni. Pro­prio Boni due anni fa, quan­do era sedu­to in Con­siglio sui banchi del­la mino­ran­za, ave­va denun­ci­a­to indig­na­to lo sta­to di degra­do del­la bib­liote­ca e la sua col­lo­cazione dis­crim­i­nante per i por­ta­tori di hand­i­cap: impos­si­bil­i­tati per via di due rampe di scale e l’assenza di un ascen­sore a var­care la sede comu­nale. Un atto d’accusa allo­ra con­di­vi­so da tut­ti i con­siglieri e che ora tro­va una pri­ma soluzione. Già, per­ché la palazz­i­na di via Dante Alighieri, sec­on­do gli ind­i­rizzi pro­gram­mati­ci dell’Amministrazione Meschi, ver­rà com­ple­ta­mente ristrut­tura­ta per diventare un pun­to di aggregazione per i gio­vani. «Nel bilan­cio comu­nale fig­u­ra­no per l’anno in cor­so 50 mila euro per la prog­et­tazione rel­a­ti­va alla ristrut­turazione del­lo sta­bile», illus­tra Boni, «men­tre altri 550 mila euro sono sta­ti stanziati per il prossi­mo bien­nio. L’intento è quel­lo di arrivare a costru­ire una sede dota­ta di tut­ti i com­fort e di postazioni inter­net. Suc­ces­si­va­mente penser­e­mo anche all’assunzione di un bib­liote­cario, figu­ra essen­ziale se vogliamo vera­mente poten­ziare l’offerta culturale».

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