Le due opere a sfondo culturale saranno inaugurate nelle prossime settimane

Biblioteca e Don MilaniNuovi spazi per crescere

28/08/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Il «Don Milani» si amplia, la si regala una nuo­va sede. Per il set­tore sco­las­ti­co di Mon­tichiari com­in­cia la riv­o­luzione di settembre.Nel giro di pochi giorni sono in pro­gram­ma le inau­gu­razioni di due impo­ran­ti opere.«Il taglio del nas­tro del­la nuo­va bib­liote­ca è fis­sato per il 15 set­tem­bre — annun­cia il sin­da­co Gianan­to­nio Rosa — e subito dopo si pro­ced­erà al varo dell’ala dell’istituto Don Milani, un padiglione all’avanguardia euro­pea in quan­to ad edilizia ecosostenibile».LE DUE OPERE inter­es­sano da vici­no la gran parte degli oltre 5 mila stu­den­ti che dal 10 set­tem­bre inizier­an­no il nuo­vo anno sco­las­ti­co. La bib­liote­ca, nata sul­la ristrut­turazione del vec­chio ospedale di via Tri­este, è già sta­ta aper­ta al pub­bli­co a mag­gio, durante le feste patronali. Ma poi è sta­ta richiusa. Ora sono state fat­te delle ver­i­fiche alle strut­ture murarie e si sta proce­den­do al traslo­co di tut­to il mate­ri­ale, lib­ri e stru­men­tazioni, che anco­ra si trovano nel­la vec­chia bib­liote­ca di via XXV Aprile. Si provved­erà a sis­temare anche i nuovi com­put­er, con i mod­erni soft­ware per il rilas­cio dei lib­ri; ad alle­stire le sale di medi­ate­ca e di videote­ca e a sis­temare il sec­on­do piano dove tro­verà spazio la pina­cote­ca con le opere di Pasinet­ti. La fes­ta di aper­tu­ra è già cinque giorni dopo l’apertura delle scuole, con il coin­vol­gi­men­to degli stu­den­ti. «L’apertura dell’ala del Don slit­terà invece di qualche giorno rispet­to al pre­vis­to — spie­ga il respon­s­abile del set­tore edilizia sco­las­ti­ca del­la Provin­cia Car­lo Laz­za­roni -: si andrà ai pri­mi di ottobre».Complessivamente l’edificio si svilup­pa su tre piani ed accoglie 20 aule e 10 lab­o­ra­tori tra cui quel­lo per l’officina mec­ca­ni­ca oltre ad altri spazi per com­p­lessivi 3600 metri quadri. Il nuo­vo padiglione è dota­to di pan­nel­li foto­voltaici che ogni anno pro­dur­ran­no cir­ca 8800 chilowat­to­ra di ener­gia elet­tri­ca, evi­tan­do una notev­ole emis­sione di anidride car­bon­i­ca. È in atto un inter­ven­to per sfruttare l’energia idroelet­tri­ca dal canale che scorre poco lon­tano e che in pas­sato ali­men­ta­va un muli­no. Sono pre­viste inno­vazioni ecososteni­bili anche per quan­to con­cerne il riscal­da­men­to dell’edificio ed il sis­tema di aereazione.NEL PRATO davan­ti l’ingresso ver­rà presto posizion­a­to uno splen­di­do mon­u­men­to «L’elefante e il bambino».Realizzato dall’artista bres­ciano Ste­fano Bom­bardieri, su com­mis­sione del­la Provin­cia, rap­p­re­sen­ta a grandez­za nat­u­rale l’immagine di una nota del reporter canadese Gre­go­ry Col­bert, un ele­fante accuc­cia­to di fronte ad un bam­bi­no asi­ati­co che legge un libro in ginoc­chio. La scul­tura vuole essere un omag­gio alla scuo­la, il sim­bo­lo del rap­por­to che lega l’uomo con la natura.]

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