A fine 2002, ultimati i lavori di rifinitura, comincerà il trasloco

Biblioteca subito a palazzo Salvadori

06/01/2002 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

La civi­ca traslocherà nel­la metà disponi­bile di palaz­zo Lut­ti-Sal­vadori nel giro di un anno, e cioè pri­ma che sia ulti­ma­to il restau­ro del sec­on­do dei due palazzi che si affac­ciano su via Maf­fei. La deci­sione del­la giun­ta di antic­i­pare l’us­ci­ta dal­l’at­tuale sede (un migli­aio di metri quadri, «presta­ti» dal­la media Dami­ano Chiesa) coin­cide con la pub­bli­cazione (due gior­nali nazion­ali, due locali, Gazzetta uffi­ciale e Gazzetta euro­pea, spe­sa com­p­lessi­va 15 mil­ioni) del ban­do per l’asseg­nazione delle opere di fini­tu­ra di palaz­zo Sal­vadori, la porzione est del com­p­lesso, dov’er­a­no gli uffi­ci comunali.Grazie ad una pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta, i lavori potreb­bero essere asseg­nati entro mar­zo. Si trat­ta di real­iz­zare pavi­men­ti e sof­fit­ti, ser­ra­men­ti interni ed esterni, intonaci, impianto elet­tri­co ed idri­co, per una spe­sa pre­ven­ti­va­ta in 3,6 di vec­chi mil­iar­di. L’ac­cor­do col prog­et­tista architet­to Angeli­ni è quel­lo di prevedere la serie di inter­ven­ti tali da ren­dere fun­zionale la porzione già recu­per­a­ta del­l’im­mo­bile: ci sarà una riduzione degli spazi rispet­to al prog­et­to orig­i­nale (che prevede­va la nel­l’ala oggi occu­pa­ta dal­l’as­so­ci­azione Mari­nai), ma la super­fi­cie com­p­lessi­va rimane comunque supe­ri­ore a quel­la attual­mente disponi­bile. Dal­l’idea orig­i­nar­ia sparisce, dopo la boc­ciatu­ra da parte dei Beni cul­tur­ali del­la provin­cia, la cupo­la di vetro e fer­ro pre­vista a cop­er­tu­ra del gia­rdi­no ester­no e del cor­tile: il col­lega­men­to fra i due edi­fi­ci (ad est il depos­i­to dei lib­ri, ad ovest la sala di let­tura) ver­rà recu­per­a­to attra­ver­so un pas­sag­gio inter­no. Atten­dere il com­ple­ta­men­to del restau­ro, vor­rebbe dire las­ciar pas­sare anco­ra dai tre ai cinque anni. Infat­ti per palaz­zo Lut­ti (dov’er­a­no i vig­ili urbani, nel­la parte ver­so la far­ma­cia Accor­si, e poi nel­l’ala nord, ver­so via Lipel­la che com­prende anche i locali dei Mari­nai) le pre­vi­sioni indi­cano una disponi­bil­ità, sul bilan­cio 2002, di 800 mil­ioni (560 dei quali già cop­er­ti da un con­trib­u­to del­la provin­cia). A fine anno ver­rà trasmes­sa a Tren­to la richi­es­ta per un ulte­ri­ore finanzi­a­men­to di 3 mil­iar­di: con questi sol­di sarà pos­si­bile effet­tuare il risana­men­to strut­turale del­l’ed­i­fi­cio. A seguire le fini­ture interne, per cui man­cano sia il prog­et­to esec­u­ti­vo che il rel­a­ti­vo finanzi­a­men­to: è chiaro che per finire in mano di tre anni ci vor­rebbe il mago Mer­li­no. Nel palaz­zo Lut­ti, oltre ad ulte­ri­ori spazi per la bib­liote­ca fra cui la sala di let­tura defin­i­ti­va, sono pre­viste le sedi delle asso­ci­azioni cul­tur­ali cit­ta­dine ed una sala pluriu­so per assem­blee e riu­nioni. Si trat­ta, a parere del­la giun­ta, di lavori che pos­sono essere diluiti negli anni sen­za com­pro­met­tere la fun­zion­al­ità dell’istituzione.

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