Coinvolti anche i Comuni di Affi, Cavaion e Costermano nel piano che prevede anche accessi Internet.
Progetto di 12mila euro, iniziativa dei ragazzi presentata al ministero

Biblioteche in rete e senza fili

29/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Bib­lioteche in rete sen­za fili e con acces­so facil­i­ta­to. Il -Gar­da chiede aiu­to a Roma. Un grup­po di ragazzi di Affi, Capri­no, Cavaion e Coster­mano si è mes­so al lavoro per con­tribuire all’informatizzazione degli spazi di aggregazione cul­tur­ale e for­ma­ti­va dei pro­pri pae­si, parte­ci­pan­do al ban­do nazionale indet­to dal min­istro Melandri dal tito­lo «Gio­vani idee cam­biano l’Italia». Il prog­et­to è già sta­to sped­i­to alla Pres­i­den­za del Con­siglio dei Min­istri, Dipar­ti­men­to per le politiche gio­vanili e attiv­ità sportive, per­ché sia vision­a­to, val­u­ta­to ed even­tual­mente sup­por­t­a­to da contributo.«È un prog­et­to impeg­na­ti­vo, che pre­sup­pone un impeg­no di cir­ca 12 mila euro», spie­ga l’assessore alle politiche gio­vanili Gio­van­ni Pachera. «Tro­vo meritev­ole vedere e seg­nalare che alcu­ni ragazzi del nos­tro ter­ri­to­rio, appog­giati dagli edu­ca­tori dell’Ulss 22, si sono uni­ti per real­iz­zare prog­et­ti che potran­no portare ben­efi­cio all’intera comu­nità e ai pro­pri coetanei».Il piano di lavoro si sin­te­tiz­za in un mot­to «bib­lio access point», espres­sione crip­ti­ca che indi­ca un’ «idea prog­et­tuale» che pun­ta a infor­ma­tiz­zare, in par­ti­co­lare, le quat­tro bib­lioteche comu­nali. «Al momen­to sono sot­touti­liz­zate e sprovviste del­la min­i­ma dotazione nec­es­saria agli uten­ti, come ad esem­pio postazioni inter­net e stam­pa doc­u­men­ti», spie­gano i gio­vani nel­la sche­da spedi­ta a Roma, pre­cisan­do che questi sono ele­men­ti di inno­vazione tec­no­log­i­ca fon­da­men­tali «in un con­testo in cui il sis­tema bib­liote­cario fun­ziona anco­ra sec­on­do mod­el­li che non riescono a rispon­dere ai bisog­ni ges­tion­ali ed osta­colano la poten­zial­ità di pro­mozione culturale».Ecco i pun­ti chi­avi del prog­et­to: fornire le bib­lioteche un sis­tema infor­ma­tiz­za­to di archivi­azione in rete tra le quat­tro strut­ture con poten­zial­ità di mes­sa in rete anche con le altre bib­lioteche provin­ciali; dotar­le di reti wire­less (col­lega­men­to sen­za cavo fis­so) per acces­si a inter­net gra­tu­iti a cli­en­ti dotati di lap­top (cioè di com­put­er por­tatile) e dotazione di lap­top a chi ne è sprovvis­to; creare per­cor­si infor­ma­tivi, riv­olti ai bib­liote­cari e ai mem­bri dei comi­tati di ges­tione, che aiuti­no a trovare strate­gie di pro­mozione delle bib­lioteche L’obiettivo suc­ces­si­vo sarà sper­i­menta­re l’attivazione di reti wire­less per il col­lega­men­to a Inter­net anche in altri con­testi aggrega­tivi, come scuole, locali del diver­ti­men­to, cir­coli «Noi», per pro­muo­vere un ulte­ri­ore svilup­po del­la rete in zona. «Le tec­nolo­gie wire­less», pre­cisano i gio­vani, «garan­tis­cono soluzioni molto inter­es­san­ti per­ché offrono buona pos­si­bil­ità per molti­pli­care gli acces­si inter­net sen­za ingen­ti lavori di cablag­gio e sen­za pre­dis­po­sizione di postazioni fisse con con­sis­tente risparmio».

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