Il presidente Peretti preoccupato per la possibile installazione, in zona, di impianti eolici

Bidonvia in crescita:40 mila turisti nel 2007

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Di Luca Delpozzo
Elena Cardinali

La sfi­da è lan­ci­a­ta. Apre anche d’inverno, sia pure solo fino al 6 gen­naio, dalle 9 alle 16, in con­comi­tan­za con le feste natal­izie, la tele­cab­i­na seg­giovia Pra­da Monte Bal­do. Una sor­ta di esper­i­men­to in vista di un prog­et­to più impeg­na­ti­vo che nei prossi­mi anni potrebbe fare di questo impianto, che supera un bal­zo di mille metri in una delle zone più sug­ges­tive del­la mon­tagna veronese, una delle gran­di attrat­tive tur­is­tiche dell’area del Bal­do Garda.Ennio Peretti, pres­i­dente del­la Soci­età Con­sor­tile Mon­te­Bal­doG­a­r­da, con­ces­sion­ario del­la ges­tione dell’impianto di risali­ta tele­cab­i­na seg­giovia Pra­da Monte Bal­do sot­to­lin­ea come «l’area si presti bene a tutte le attiv­ità sportive ed escur­sion­is­tiche in una zona incon­t­a­m­i­na­ta, vic­i­na alla cit­tà, facil­mente rag­giun­gi­bile, che offre una pae­sag­gio par­ti­co­lare dom­i­na­to dal­la fagge­ta e dal­la pra­te­ria. In caso di neve», fa poi notare Peretti, «lo Sci Club Nordi­co di San Zeno di Mon­tagna trac­cerà piste di fon­do dalle Due Pozze a Mal­ga Val Vac­cara den­tro la fagge­ta e la pra­te­ria, per­cor­si da fare con le cias­pole e, a Mal­ga Pra­da, inizia­tive davan­ti al camino, giochi e degus­tazioni di ». Quest’anno l’apertura inver­nale è sta­ta resa pos­si­bile per­chè gli oper­a­tori di Pra­da, alber­ga­tori e ris­tora­tori, si sono accor­dati per offrire ospi­tal­ità, servizi e inizia­tive d’intrattenimento. «In par­ti­co­lare», pre­cisa Peretti, «ciò è sta­to fat­to dalle strut­ture in quo­ta come Mal­ga Pra­da e i due rifu­gi, Fiori del Bal­do e Chierego».Il 2007 è sta­to pos­i­ti­vo per la tele­cab­i­na seg­giovia di Pra­da Monte Bal­do. Spie­ga Peretti:«Usciamo da una sta­gione pos­i­ti­va con un incre­men­to dei pas­sag­gi del 23 per cen­to rispet­to al 2006, che com­p­lessi­va­mente han­no sfio­ra­to le 40.000 per­sone. E questo non si ottiene solo con una sta­gione esti­va favorev­ole ma anche gra­zie a un’organizzazione che ha coin­volto altre energie, con l’apprezzamento del­la qual­ità dei servizi e con alcu­ni fer­men­ti che stan­no investen­do l’area». Per questo des­ta per­p­lessità e qualche pre­oc­cu­pazione la pos­si­bil­ità che in ques­ta zona pos­sano essere instal­lati degli impianti eoli­ci. Spie­ga Ennio Peretti: «L’importante è che una zona fino­ra incon­t­a­m­i­na­ta e indif­fer­ente agli inves­ti­men­ti com­in­ci a met­ter­si in luce. Se poi si pre­cis­erà un dis­eg­no di inves­ti­men­ti o di svilup­po, l’inventiva mon­te­bal­d­ina può incanalar­si solo in una log­i­ca che non pre­sen­ti sba­va­ture o con­trad­dizioni. Il Bal­do è lun­go 36 chilometri e ha due ver­san­ti. Quel­lo ver­so lago ha come pri­or­i­taria una impor­tante, poten­ziale vocazione tur­is­ti­ca. L’area di Pra­da Costa­bel­la è l’accesso pre­gia­to all’intero sis­tema del Bal­do ed è quel­lo che può rap­p­re­sentare nat­u­ral­mente l’area disponi­bile per il tur­is­mo del Gar­da e per la cit­tà». E se il lago è inflazion­a­to, dal pun­to di vista tur­is­ti­co, il Bal­do res­ta incon­t­a­m­i­na­to. Tant’è, pre­cisa Peretti, che sono soprat­tut­to gli stranieri i fruitori del­la seg­giovia. Occorre col­mare questo svilup­po dis­eguale nell’interesse del Bal­do e in quel­lo del lago.Ma con la «con­cor­rente» funi­via di Mal­ce­sine ci potrebbe essere una for­ma di col­lab­o­razione nel quadro di un rilan­cio glob­ale dell’area del Baldo?«Oggi è vin­cente ciò che riesce a fare sis­tema», risponde Peretti, «e questo non riguar­da solo gli impianti di risali­ta ma il lago e la mon­tagna. Va super­a­to lo stori­co iso­la­men­to del Bal­do. Sarebbe nec­es­saria un’unica autorità ref­er­ente, come potrebbe essere il par­co, che affron­ti il prob­le­ma nel suo insieme sen­za deman­dare ogni deci­sione all’iniziativa dei sin­goli. In atte­sa di ciò non esclu­do lim­i­tati rap­por­ti oper­a­tivi con la funi­via di Mal­ce­sine. «Bisogna ten­er con­to del­la diver­sità delle due strut­ture», con­clude Peretti, «che non fan­no capo solo a dif­fer­en­ti aree ter­ri­to­ri­ali ma han­no fun­zioni diverse. Mal­ce­sine è mod­er­na, ben pub­bli­ciz­za­ta e res­ta spec­chio e proiezione di Mal­ce­sine sul Bal­do, men­tre la tele­cab­i­na di Pra­da è l’autentico stru­men­to per accedere alla por­ta dell’intero Monte Bal­do, l’area più panoram­i­ca, ric­ca di inter­es­si e di potenzialità».

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