Biogas a Lonato del Garda. Il Comune valuta il ricorso al Tar

06/03/2015 in Attualità
Di Redazione

Dopo l’approvazione da parte del­la Provin­cia di Bres­cia dell’impianto a bio­gas che pro­dur­rà ener­gia dal­la co-diges­tione anaer­o­bi­ca di fanghi civili e indus­tri­ali del­la soci­età Val­li Spa – in local­ità Cam­pag­no­li a Lona­to del Gar­da – il Comune sta val­u­tan­do l’ipotesi del ricor­so, insieme alle altre ammin­is­trazioni che già ave­vano espres­so parere sfa­vorev­ole all’impianto (Bedi­z­zole, Cal­ci­na­to, Desen­zano, Cas­tiglione e Padenghe). Nonos­tante i sei comu­ni si fos­sero dichiarati con­trari e avessero chiesto un nuo­vo appro­fondi­men­to san­i­tario dell’Asl e una nuo­va anal­isi Arpa, la Provin­cia ha rilas­ci­a­to la val­u­tazione d’impatto ambi­en­tale (Via) e l’autorizzazione inte­gra­ta ambi­en­tale (Aia) giu­di­can­do suf­fi­ci­en­ti le mod­i­fiche al prog­et­to pre­sen­tate dal­la stes­sa azien­da.

L’amministrazione comu­nale di Lona­to del Gar­da era pre­sente all’incontro pub­bli­co tenu­tosi a Cas­tel Ven­za­go (local­ità lonatese), lo scor­so lunedì 2 mar­zo, occa­sione in cui si è rib­a­di­ta ai numerosi cit­ta­di­ni pre­sen­ti la con­tra­ri­età all’iniziativa e la val­u­tazione di un ricor­so al Tar. Lo si farà dopo aver con­vo­ca­to gli altri comu­ni coin­volti e aver val­u­ta­to even­tu­ali ele­men­ti di legit­tim­ità, con il sup­por­to di uno stu­dio legale esper­to in tem­atiche ambi­en­tali. L’auspicio, infor­ma anco­ra l’amministrazione civi­ca, è che anche ques­ta parte del cam­mi­no pos­sa essere con­di­visa insieme, dai sei comu­ni coin­volti nel­la vicen­da, e in rap­p­re­sen­tan­za di tut­ta la popo­lazione. Nel cor­so dell’affollata ser­a­ta di lunedì, pro­mossa dal Comi­ta­to Cam­pag­no­li, è emer­sa anco­ra una vol­ta la forte pre­oc­cu­pazione da parte dei cit­ta­di­ni e degli ammin­is­tra­tori per le ricadute ambi­en­tali, salu­tari e sociali che tale impianto potrebbe avere sul ter­ri­to­rio lonatese e nei pae­si lim­itrofi.