Il bilancio del presidente della lega Paolo Zattoni al termine della stagione. In preventivo oltre 20mila euro per migliorare la festa della voga alla veneta e la finale

Bissa Garda regina sul Canal Grande

12/10/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

L’ultima per­for­mance delle bisse è sta­ta alla Rega­ta stor­i­ca, a Venezia, sul Canal Grande. Anche ques­ta un’occasione per con­fer­mare la grande sta­gione del­la bis­sa Gar­da, che si è impos­ta con un equipag­gio nuo­vo a metà: era­no in ferie Alber­to Malfer e Michele Berton­cel­li, ai remi, accan­to a Mat­teo Pinci­ni e Fer­di­nan­do Sala, si sono mes­si Mir­co Poz­zani e Luca Cal­dana, quest’ultimo in presti­to da Peschiera. Ed è sta­to nuo­va­mente tri­on­fo, davan­ti all’Arilica di Peschiera e alla bis­sa di , bat­tute nel­la finale pomerid­i­ana. Le bisse garde­sane sono tor­nate a esi­bir­si in lagu­na come ai tem­pi del­la Serenis­si­ma, quan­do la tradizione vol­e­va che i migliori voga­tori del lago vogassero accan­to al bucin­toro del Doge. A guidare la del­egazione, si sono recati a Venezia il pres­i­dente Pao­lo Zat­toni, la sua vice lacisiense Lidia Per­inel­li e il past pres­i­dent Umber­to Bor­tolot­ti. Alla sfi­la­ta han­no parte­ci­pa­to la Fos­ca­ri­na e la Sirenet­ta di Gar­done Riv­iera, la Cas­sone dell’omonima frazione riv­ieras­ca di Mal­ce­sine, la Benacum di Toscolano Mader­no, la Palo­ma di Gar­da, la Laci­si­um di Lazise, oltre alla Clu­san­i­na di Clu­sane d’Iseo, l’altro lago a vantare tradizione bis­saio­la. In gara, invece, si esi­bi­vano le prime sei del cam­pi­ona­to esti­vo. Dunque, insieme alla Gar­da, all’Arilica (l’equipaggio era for­ma­to da Fran­co e Alber­to Cal­dana, Umber­to Broglia e David Brus­co) e alla Bar­dolino (col quar­tet­to com­pos­to da Bruno e Pier­francesco Maf­fez­zoli, Alain Bal­lar­di­ni e Rug­gero Poz­zani), c’erano la Beren­gario di Tor­ri del Bena­co (ai remi Fabio Mon­ese, Alber­to Tomei, Ivan Poz­zani e Luca Peretti), la Peschiera (con Pao­lo Tac­coni, Ste­fano Maz­zure­ga, Alain Di Caprio e Luca Perug­i­ni) e la Car­mag­no­la di Clu­sane d’Iseo. La parte ago­nis­ti­ca ha vis­to alla mat­ti­na la fase elim­i­na­to­ria e durante il pomerig­gio la finale, dis­pu­ta­ta fra tre sole barche, per­ché il Canal Grande non ha ampiez­za suf­fi­ciente ad accogliere un numero mag­giore di bisse allineate. Al via Bar­dolino, ha chiu­so Gar­da con­tro i pali delle gon­do­le, men­tre Peschiera pren­de­va un paio di bisse di van­tag­gio. Poi i rossoblù han­no com­in­ci­a­to la rimon­ta, arrivan­do con un’imbarcazione di van­tag­gio sug­li aril­i­cen­si. E il pres­i­dente dei voga­tori di Gar­da, Ali­gi Pinci­ni, non sta nel­la pelle dal­la con­tentez­za: «Eh, sì. Dopo tan­ta fat­i­ca siamo tor­nati ai ver­ti­ci. Vin­cere la e la rega­ta stor­i­ca in ques­ta maniera fa davvero piacere», dice orgoglioso. Anche per­ché sul­la bar­ca regi­na ha il figlio Mat­teo, col quale s’è perfi­no con­ces­so il lus­so di con­quistare il palio delle con­trade di Gar­da, a fer­ragos­to: un’estate da incor­ni­cia­re. E poi Mat­teo è rius­ci­to dove non era arriva­to il padre: vin­cere a Venezia. Ali­gi ave­va voga­to là nel 1969, sem­pre con i col­ori di Gar­da, ma nel bel mez­zo del­la rega­ta il miti­co Tog­no Maf­fez­zoli ave­va rot­to il remo. Bar­dolino, rivale di sem­pre, ave­va spin­to a più non pos­so per pren­dere van­tag­gio, ma ave­va fini­to per spez­zarne due di remi. Così ave­va tri­onfa­to Lazise. «Ma questi», Pinci­ni senior, «sono solo ricor­di qua­si sbia­di­ti. Adesso quel che con­ta è che anche a Venezia l’intero movi­men­to delle bisse abbia fat­to una bel­la figu­ra». E pro­prio a con­sol­i­dare il rap­por­to con Venezia pun­ta uno degli obi­et­tivi del­la sta­gione 2004, durante la quale pros­eguirà lo sfor­zo di rilan­cio d’immagine por­ta­to avan­ti dal­la Lega bisse. Lo scrive nero su bian­co il pres­i­dente, Pao­lo Zat­toni, in una let­tera aper­ta che vuole fare il pun­to sul­la sta­gione appe­na con­clusa e sug­li impeg­ni futuri. Uni­co rifer­i­men­to polemi­co, per il palio edi­zione 2003, quel­lo alla neces­sità di «inter­venire con sanzioni dis­ci­pli­nari da parte del­la giuria, con il pieno sosteg­no del­la pres­i­den­za, che crede doveroso il rispet­to del rego­la­men­to a tutela delle soci­età e degli atleti che si sono impeg­nati per il rilan­cio d’immagine». Doveroso il gra­zie alle numerose per­sone che han­no col­lab­o­ra­to alla man­i­fes­tazione e quin­di un rifer­i­men­to agli impeg­ni di bilan­cio. «La situ­azione eco­nom­i­ca è buona», scrive Zat­toni, «il vol­ume d’affari si aggi­ra intorno ai 62mila euro, a con­fer­ma dell’enorme impeg­no finanziario assun­to per rilan­cia­re le bisse e la voga vene­ta. Nel 2004 cercher­e­mo di miglio­rare l’organizzazione del­la fes­ta del­la voga vene­ta e la finalis­si­ma. Alla pri­ma fes­ta inviter­e­mo i gon­do­li­ni di Venezia, le barche di Cre­mona e un bar­cone scenografi­co per lo spos­al­izio del lago. Il cos­to dell’evento si aggi­ra sui 13mila euro». La finalis­si­ma, invece, costerà «10mila euro, per miglio­rare lo spet­ta­co­lo scenografi­co e fol­cloris­ti­co». Tut­to il grup­po delle bisse farà un’uscita obbli­ga­to­ria a Venezia, in occa­sione del­la rega­ta Stor­i­ca, men­tre ogni club sarà libero di parte­ci­pare o meno alle altre man­i­fes­tazioni veneziane. «La cam­pagna d’immagine», si legge a con­clu­sione del doc­u­men­to, «vedrà anche al dis­tribuzione di man­i­festi murali in tut­ti i pae­si del Gar­da, a Verona, Cre­mona, Bres­cia e Tren­to. Tutte le regate saran­no fil­mate e un video di due minu­ti per ogni gara ver­rà dis­tribuito alle tele­vi­sioni del Nord Italia». In arri­vo anche un libro e trat­ta­tive con Venezia per ren­dere più sug­ges­ti­va la rega­ta sul Canal Grande.

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