Spettacolari sfide a Lazise: la gara più importante ha registrato distacchi minimi

Bisse, la prima volta di Garda davanti ad Arilica e Bardolino

22/07/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

In not­tur­na attrat­ti dal fas­ci­no delle sfide tra rema­tori. Un lun­go­la­go tra­boc­cante di tur­isti che si gode­vano la rega­ta nel­la brez­za serale e nel river­bero d’uno spec­chio d’acqua incres­pa­to dalle bat­tute dei remi, quel­lo che a accolto a Lazise la sfi­da per la . Uno spet­ta­co­lo nel­lo spet­ta­co­lo, con richi­a­mi, inci­ta­men­ti e applausi. Rag­giante Umber­to Ros­set­ti, pres­i­dente ono­rario del­la Lega Bisse, in com­ple­to pan­taloni e cam­i­cia bian­ca con cra­vat­ta e giac­ca in nero, a seguire sul pon­tile del­la lo svol­ger­si del­la man­i­fes­tazione. «M’è d’obbligo con­grat­u­lar­mi», dice il veg­liar­do al quale va il mer­i­to di avere ripor­ta­to in auge, anco­ra nel 1967, lo spet­ta­co­lo delle bisse, «con il pres­i­dente Pao­lo Zat­toni per l’impegno nel pro­muo­vere la . Una ven­ta­ta di novità che non mancherà di met­tere in moto altro entu­si­as­mo tra i gio­vani e meno gio­vani con questi richi­a­mi allo spet­ta­co­lo di sport e fol­clore». Un sipari­et­to in atte­sa del­la pri­ma sfi­da con in acqua i pri­mi sei armi tut­ti lom­bar­di, dopo il rit­uale del­la sfi­la­ta in acqua di tut­ti i 18 equipag­gi e il salu­to al pub­bli­co. L’elaborato allinea­men­to di pun­ta degli scafi e lo start con il colpo di pis­to­la a met­tere in moto ambizioni di riv­inci­ta. A involar­si da subito è sta­ta la la Sirenet­ta di Gar­done Riv­iera, pri­ma a tut­ti i giri di boa e al tra­guar­do con un van­tag­gio di una deci­na di sec­on­di sul­la Vil­lanel­la di Gargnano segui­ta dal­la Portesina di San Felice e poi nell’ordine Fos­ca­ri­na, Serenis­si­ma di Salò, e Benacum di Toscolano-Mader­no. Pic­cole scher­maglie tat­tiche alla parten­za del­la sec­on­da bat­te­ria tra armi veneti e lom­bar­di, ma con la Beren­gario di Tor­ri che ha dom­i­na­to la pro­va per una man­ci­a­ta di sec­on­di sul­la Clu­san­i­na, la bar­ca del lago d’Iseo, e la Regi­na Ade­laide di Gar­da. Più stac­cate, ma ani­ma­tri­ci di uno spet­ta­co­lare tes­ta a tes­ta, Por­tovec­chio di Desen­zano e Bir­ba, la bar­ca di casa. Un quar­to pos­to che sfugge per un sof­fio ai rema­tori lacisien­si (Ste­fano Bergami­ni, Alessio Bilan­cio, Lui­gi Girelli e Pao­lo Bigag­no­li) e un po’ delusa la pres­i­dente del grup­po Lil­ia Per­inel­li. «È sta­ta comunque una bel­la pro­va» sot­to­lin­ea sor­ri­den­do la Per­inel­li, mas­ti­can­do nel­lo stes­so tem­po un po’ d’amaro, con­sid­er­a­to che nelle cinque prove prece­den­ti un quar­to pos­to non era mai man­ca­to. Infine la pro­va più atte­sa, quel­la del grup­po dei for­ti: ques­ta vol­ta ha vin­to a sor­pre­sa la Gar­da, pre­sen­tatosi in boa di arri­vo con un sec­on­do di van­tag­gio su Aril­i­ca e due su . Più che sod­dis­fat­to Ali­gi Pinci­ni, il patron delle bisse di Gar­da: «Tre giri di boa per­fet­ti che han­no fat­to la dif­feren­za sug­li altri equipag­gi», sot­to­lin­ea. «La migliore delle prove dis­pu­tate da Gar­da (Mat­teo Pinci­ni, Michele Berton­cel­li, Fer­di­nan­do Sala e il vet­er­a­no Alber­to Malfer) a dimostrazione», dice Pinci­ni, «che tut­to può suc­cedere nel­la finalis­si­ma di Desen­zano, quan­do in palio ci saran­no i tro­fei». Alle spalle del terzet­to, nell’ordine: Peschiera, Car­mag­no­la di Iseo e Palo­ma di Gar­da. Saba­to prossi­mo appun­ta­men­to a Gargnano.

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