La regata di Gargnano, l’unica serale del Palio delle bisse, la quinta, sarà anche l’unica delle nove tappe a non valere ai fini della classifica per l’assegnazione della Bandiera del Lago

Bisse: la regata di Gargnano declassata a “Regata Propaganda” per riduzione di percorso

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Di Luca Delpozzo

La giuria ha declas­sato ques­ta gara a liv­el­lo “pro­pa­gan­da” per­ché il cam­po di rega­ta pre­sen­ta­va un per­cor­so di lunghez­za infe­ri­ore a quel­lo con­sen­ti­to dal rego­la­men­to, 312 metri per lato, da per­cor­rere quat­tro volte, rispet­to al min­i­mo con­sen­ti­to di 325.  Pec­ca­to che questo sia suc­ces­so nell’unico paese, che oltre ad essere tra i fonda­tori del­la Lega Bisse del Gar­da, assieme a Lazise, Bar­dolino e Gar­da, ha sem­pre ospi­ta­to il Palio a par­tire dal 1968, anno in cui le bisse “mod­erne” han­no ripreso a gareg­gia­re dopo la pausa bel­li­ca. Gli equipag­gi comunque si sono affrontati come fos­sero impeg­nati in una com­pe­tizione vera. Nel­la pri­ma bat­te­ria, quel­lo del Grup­po C, per iro­nia del­la sorte, ha vis­su­to momen­ti di glo­ria pro­prio la bis­sa di casa, Vil­lanel­la (Alber­to Zec­chi­ni, Rober­to Domini­ci, Mas­si­mo Tono­li, Mat­tia Scalvi­ni) che ha super­a­to di slan­cio, nel­la vola­ta finale, Portesina. Terza Sant’Angela Meri­ci di Desen­zano, a seguire Parati­co d’Iseo e Bir­ba di Lazise. Fanali­no di coda l’esordiente Cà da Mosto di Sirmione. Nel­la sec­on­da bat­te­ria exploit di Laci­si­um (Mar­co Maf­fez­zoli, Alessan­dro Zam­boni, Fabio Brunel­li, Sil­vio Scala) che esce vit­to­riosa dal­la lot­ta con Monte Iso­la d’Iseo, la sua più imme­di­a­ta inse­gui­trice. Terza piaz­za per Preon­da di Bar­dolino. Quar­ta piaz­za per Gar­donese quin­di Car­mag­no­la d’Iseo, ses­ta e ulti­ma l’esordiente Stel­la di Gar­da che una set­ti­mana pri­ma a Desen­zano ave­va vin­to alla grande la rega­ta del Grup­po C. La sfi­da dei “gran­di” del Grup­po A è inizia­ta con la parten­za travol­gente di Ichtya di Peschiera. Alla pri­ma vira­ta di boa arrivano appa­iate Clu­san­i­na d’Iseo, Gar­da, Bar­dolino e Ichtya. L’equipaggio di Clu­san­i­na però entra in asset­to pri­ma degli altri e affronta il sec­on­do lato del per­cor­so con Gar­da che rin­viene bril­lante­mente e aggan­cia gli iseani. La spet­ta­co­lare sfi­da a due infi­amma la rega­ta sino alla fine. Clu­san­i­na guadagna qualche frazione di sec­on­do ma Gar­da in accel­er­azione riesce ad annullare il van­tag­gio. Il finale è al car­diopal­ma. Le prue delle due bisse, appa­iate, si alter­nano al coman­do del­la gara, solo di qualche cen­timetro, di rema­ta in rema­ta. L’ultimo colpo di remo, quel­lo vin­cente, è di Clu­san­i­na che pre­cede Gar­da di una frazione di sec­on­do. Alle loro spalle si piaz­za Bar­dolino, terza. Quar­ta di Regi­na Ade­laide di Gar­da. Ichtya è quin­ta. Ses­ta ed ulti­ma Fos­ca­ri­na di Gar­done. La clas­si­fi­ca gen­erale, che res­ta invari­a­ta rispet­to ad una set­ti­mana fa, vede in tes­ta Clu­san­i­na a 117 pun­ti, seguono Gar­da a 116 , Bar­dolino a 115 e Ichtya in quar­ta posizione a 113.  Saba­to 23 luglio il tor­na in acque verone­si. Si gareg­gerà a Lazise.

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