Presentato il calendario della remata alla veneta che scatta il 29 giugno da Desenzano. Undici i club partecipanti dopo l’abbandono di Sirmione e Cassone Tre i raggruppamenti che daranno battaglia: i forti, i medi e i deboli

Bisse, sette sfide sotto le stelle

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Sette quest’anno gli appun­ta­men­ti in not­tur­na con le bisse del Gar­da. Il tor­neo delle imbar­cazioni dal­la rema­ta alla vene­ta (in pie­di), arriva­to alla 45ª edi­zione, è sta­to pre­sen­ta­to nel cor­so del­la con­feren­za stam­pa svoltasi nel­la sala con­sil­iare del munici­pio lacisiense. La man­i­fes­tazione remiera itin­er­ante, con in palio la « 2002», scat­terà il 29 giug­no a Desen­zano per con­clud­er­si il 10 agos­to con la rega­ta di Salò. Sette quin­di appun­ta­men­ti in not­tur­na al saba­to, uno in meno del­lo scor­so anno, con tutte le imbar­cazioni che si ritro­ver­an­no, dopo la rega­ta di aper­tu­ra, a Gar­da il 6 luglio, con il trasfer­i­men­to del­la carovana remiera il 13 sul lago d’Iseo per poi rien­trare sul Gar­da il saba­to suc­ces­si­vo 20 luglio a Lazise. Dopo una set­ti­mana appun­ta­men­to per i 18 equipag­gi in quel di Gargnano (27 luglio), suc­ces­si­va­mente di nuo­vo sul­la riv­iera veronese del grande lago a il 3 agos­to e, con­clu­sione con la rega­ta finale e grande fer­s­ta di Salò del 10 agos­to. Undi­ci i club remieri impeg­nati dopo l’abbandono sia di Sirmione che di Cas­sone ma con il rien­tro del Grup­po bisse di Desen­zano. Non saran­no quin­di al nas­tro di parten­za le barche «Ca’ Da Mosto» di Sirmione, «Tor­ri­cel­la», l’ultima bar­ca che era rimas­ta in gara dei bis­saioli di Cas­sone dopo l’abbandono negli anni scor­si del­la «Bet­ty» e del­la «Scug­niz­za» e la sec­on­da bar­ca di Lazise la «Laci­si­um». Tra le nuove arrivate: il ritorno del­la «Palo­ma» in gara però con i col­ori di Gar­da, del­la «Sant’ Angela Meri­ci» di Desen­zano, di «Aril­i­ca» di Peschiera e «Athena» di Portese da alcu­ni anni fuori dal giro. La for­mu­la per l’assegnazione del­la Bandiera del lago 2002 e degli altri due tro­fei è rimas­ta fon­da­men­tal­mente quel­la del­lo scor­so anno. Le prime sei regate servi­ran­no a costru­ire una spe­ciale grad­u­a­to­ria con le diciot­to imbar­cazioni rag­grup­pate in tre gironi da sei armi cias­cuno: quel­lo dei for­ti (girone A) in gara nel­la rega­ta finale per la con­quista del mas­si­mo tro­feo cioè la Bandiera; quel­lo dei medi (girone B) con in palio il tro­feo e quel­lo dei deboli (girone C) che si giocher­an­no il tro­feo mes­so in palio dal Coor­di­na­men­to di Venezia. «La rega­ta del 10 agos­to risul­terà per­tan­to» ha pre­cisato Pao­lo Zat­toni pres­i­dente del­la Lega Bisse «una grande fes­ta con dimostrazione a tut­to cam­po delle venete di Venezia, Cre­mona e Pavia, e delle bisse a due remi del Gar­da». Una man­i­fes­tazione itin­er­ante vista come prog­et­to che abbina, «con un lin­guag­gio al pas­so con i tem­pi» il fat­to stori­co-cul­tur­ale all’agonismo sporti­vo. Nell’ottica questo del­la «fan­ta­sia e del­la cre­ativ­ità» ha pre­cisato il pres­i­dente ono­rario Umber­to Ros­set­ti, « non dis­giun­ti dal pat­ri­mo­nio del pas­sato». Lo ha con­fer­ma­to nei giorni scor­si una piaz­za, quel­la cen­trale di Lazise, ricol­ma di gente e suc­ces­si­va­mente trasfer­i­tasi sul lun­go­la­go Mar­coni per assis­tere alla sfi­la­ta in acqua degli equipag­gi nei tipi­ci cos­tu­mi. Una dimostrazione di come le cit­ta­dine riv­ierasche si tro­vi­no in sin­to­nia nell’unire ago­nis­mo sporti­vo al fol­clore a van­tag­gio del­la pro­mozione turistica.